Cessione del Torino, questione allenatore: i Toro Club si sono espressi sulle questioni più di rilievo del periodo

In seguito al termine della stagione di Serie A 2025/26 e all’imminente scelta del futuro allenatore del Torino, si è chiesto ad alcuni rappresentanti dei Toro Club Pesaro, Sauro Tomà e Asti la loro opinione in merito alla scelta della prossima guida tecnica. Si è poi domandato quali fossero i loro pensieri rispetto a una possibile cessione societaria nei confronti di un fondo estero a seguito delle dichiarazioni del presidente Urbano Cairo.

Le interviste ai Toro Club

Su che profilo virerebbe come prossimo allenatore del Torino?

Mario Patrignani (Toro Club Pesaro)
“Sinceramente mi trovo totalmente indifferente alla questione. Penso che ci voglia un sergente di ferro, perché se fai una squadra con dei giocatori importanti con cui puoi fare un grande calcio ci vuole naturalmente un allenatore molto importante. Siccome la rosa del Torino negli anni è stata una squadra estremamente modesta, dove bisognava puntare solamente sulla combattività e sull’agonismo, chiunque arrivi non può pensare di fare un bel calcio con dei giocatori scarsi”.

Lorenzo Pistamiglio (Toro Club Sauro Tomà)
“Mi sembra di essere sempre alle solite. Il discorso di fondo è sempre uno, che il presidente deve comprare dei giocatori, perché in campo vanno i giocatori, non va l’allenatore. L’allenatore conta il 20%, dà solo l’impostazione di come farli giocare questi giocatori. Che poi, se stiamo a vedere, ci servono: un portiere e un terzino e un buon centrocampista alla Modric. Anche se magari ha qualche annetto, però uno che sappia gestire. Adesso non arriviamo a questi livelli qui, però abbiamo visto il Milan che una volta che Modric ha mollato, è stato un declino. Quindi il discorso di fondo è prendere un discreto, ma buon, centrocampista e siamo a posto. A centrocampo c’è Casadei e altre varie soluzioni da mettere insieme a questo giocatore da comprare per poter giocare a tre e poi le punte le abbiamo. Solo che siamo sempre alle solite che lui venderà i migliori e il resto sarà sempre come gli altri anni”.

Beppe Mercuri (Toro Club Asti)
“Io avevo pensato a Italiano, che però andrà altrove. Aquilani e Abate sono due allenatori su cui è difficile dare un giudizio, perché comunque sono due allenatori emergenti che hanno fatto bene in Serie B. Secondo me allenare in Serie B è una cosa, in Serie A un’altra. Tuttavia, quando Radice vinse lo scudetto nessuno se l’aspettava. Il problema è che in vent’anni gli allenatori non sono mai stati messi in condizione di avere una squadra completa. Non vorrei che dopo un allenatore emergente si trovi poi esonerato dopo poco. Io mi fido di Petrachi e se dovesse unirsi anche Ventura sarei contentissimo, perché con loro è stato il periodo migliore del Torino nell’era Cairo”.

Cairo ha parlato di un fondo estero per una eventuale cessione. Lei sarebbe d’accordo o preferirebbe un fondo italiano?

Mario Patrignani (Toro Club Pesaro)
“Io non vedo l’ora, qualcuno che spodesti Cairo, chiunque venga sicuramente non farà il peggio di quello che ha fatto questo presidente. A questo punto se per cambiare società deve venire un fondo straniero come è stato per il Como io non vedo l’ora”.

Lorenzo Pistamiglio (Toro Club Sauro Tomà)
Penso non abbia ancora capito di dover passare la mano, il 95% dei tifosi vuole che venda. Ormai vanno avanti tutti con i fondi esteri, perciò non penso che possa essere peggio che con Cairo che non ci ha fatto vincere niente in 21 anni. Come possiamo pensare che lui improvvisamente faccia qualcosa per il Toro? Ma io gliel’ho detto anche personalmente: “Presidente ne vale la pena stare al comando di una società in cui puntualmente i tifosi la insultano tutti i giorni? Basterebbe fare quel poco per poterli avere tutti in mano, ma lei tutti gli anni fa la stessa musica, è logico che la gente è un po’ arrabbiata perché non cambia mai”. Cairo è sempre lo stesso, dice che vuole diventare come Novo o come Pianelli, ma di ‘sto passo…”.

Beppe Mercuri (Toro Club Asti)
“Il mio calcio è finito anni fa. Seguo sempre con interesse il Torino, anche se allo stadio non ci vado quasi più, perché tra delusioni eccetera…So dove arriverà il Torino già quando finisce il ritiro. Ho detto dodicesimi e non mi sono sbagliato. Io penso che non siamo nella condizione di scegliere. Se è un fondo straniero ben venga. Ormai il calcio va in quella direzione lì. .La domanda è, il Toro è un grande club o un piccolo club? Secondo me in questo calcio il Toro è un piccolo club, perché ha un fatturato che non gli permette di essere un grande club, per molti motivi. Fu brava l’Atalanta a far entrare in società un fondo estero, che ha incrementato il valore della società con del denaro fresco e gli ha permesso di arrivare a degli obiettivi pazzeschi, avendo il tempo di vendere anche i giocatori migliori. Basta che chi arriva abbia un obiettivo; se è un fondo che dice ok, qui c’è un programma che si può mettere in atto ben venga. Quest’anno il calcio ha dimostrato che se si lavora bene si può arrivare, anche sei un grande club. Dall’Inghilterra tre squadre che giocheranno le coppe sono new entry, in Italia lo stesso Como è una new entry, l’Atalanta ormai è fissa in Europa, quindi la rivincita dei piccoli club rispetto ai grandi club c’è. Non confondiamo la grandezza di una società con la storia di una società, secondo me sono cose diverse: il Torino dovrebbe essere un piccolo club con una grande storia che abbiamo il dovere e il diritto di raccontare e di non dimenticare, però siamo un piccolo club. Io non dico che il Torino tutti gli anni debba entrare in Europa, ma almeno proviamoci, proviamoci una volta, il Crystal Palace ha iniziato a vincere di colpo quest’anno. Se poi in Italia cambiasse il format della Coppa Italia si potrebbe sperare che squadre come il Torino e il Genoa arrivino in fondo”.

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Mario Patrignani
Mario Patrignani, Toro Club Pesaro
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ultimo aggiornamento: 06-06-2026


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Fedelegranata
Fedelegranata
4 ore fa

Mi pare che sia scontato che ci sara’ un supervisore per la trattativa non solo per la cessione ma per la continuita con decenza del Toro. Il giorno che non vedro’ piu quella tdc di cairo sara’ comunque un gran giorno. Spero presto , perche sto perdendo tutti gli stimoli… Leggi il resto »

Last edited 4 ore fa by Fedelegranata
Toro1976
5 ore fa

Chiunque ma non questa faccia di 💩

Cup
Cup
9 ore fa

Con Cairo abbiamo toccato il fondo. Serve un fondo per risalire. In fondo basta poco. Diamoci a fondo!

eurotoro
eurotoro
7 ore fa
Reply to  Cup

…alla fine finiamo sempre in fondo a destra…

Graziani: “Contestazione? Non si può andare avanti così, ma basta con i dodicesimi posti…”

Martin Vazquez: “Dal primo momento che sono arrivato ho sentito il calore della gente”