L’ex attaccante del Torino, uno dei simboli dello scudetto conquistato nella stagione 1975/76 è tornato a parlare del derby
Lo storico attaccante del Torino, Francesco Graziani, a pochi giorni dal derby della Mole è tornato a esprimere le proprie considerazioni e a dire la sua su quella che sarà la partita più sentita della stagione. Una sfida che, come sempre, accende passioni e attese in tutto l’ambiente granata e non solo, e che l’ex centravanti ha analizzato soffermandosi sul significato e sull’importanza della stracittadina.
L’intervista a Graziani
Cosa si aspetta dal prossimo derby?
“I derby sono partite sempre particolari, mi verrebbe da dire che forse in tempi diversi erano più sentiti. Quando giochi questa partita giochi per te stesso, per il tuo popolo che ti segue con affetto e giochi anche per migliorare qualcosa. Purtroppo noi negli ultimi 30 anni di soddisfazioni in questo tipo di partite ne abbiamo avute veramente poche e quindi sarebbe bello se, in un momento come questo dove teoricamente non ti giochi nulla se non il prestigio della stracittadina, venisse fuori una bella partita ma anche un risultato positivo. Io credo che i tifosi del Toro sarebbero strafelici di vincere la partita domenica perché il valore del derby esula da quella che è la classifica. La stagione rimane con un po’ di rammarico e delusione, ma se oggi regali il derby al popolo granata un grazie verrà sicuramente fuori”.
Come sono cambiati i derby negli ultimi anni?
“Noi dobbiamo vivere di presente soprattutto per il futuro, ci dispiace che in questo lasso di tempo si sia vinto veramente troppo poco. Però la realtà è questa, c’è da sperare che il futuro ci possa riservare qualcosa di diverso. Oggi c’è un direttore sportivo che non solo è bravo, ma è anche tifoso del Toro e questo potrebbe essere un valore aggiunto. C’è da essere bravi nelle scelte future che verranno fatte nei progetti e nei programmi che verranno fatti insieme a Petrachi e alla società, vediamo quello che succederà. Il tifoso del Toro giustamente vuole qualcosa di più dalla programmazione e dagli obiettivi”.
Il ricambio di giocatori come incide sul derby?
“Se quando si cambia non si riesce a raggiungere risultati diversi è chiaro che anche questo viene sottolineato. L’importante è che la squadra sia competitiva per raccogliere soddisfazioni maggiori. Ogni società ha le sue strategie, c’è una questione di bilanci, a volte le squadre sono quasi obbligate a cedere i giocatori per poter fare mercato, però io credo che il Toro debba essere più attento e più bravo nelle scelte che vengono fatte, perché reclamare una potenzialità tecnica e di risultati migliori è il minimo che si possa chiedere”.
Spesso i rinforzi arrivano negli ultimi giorni di mercato e comunque non completano l’11 titolare e neppure la panchina. Quale suggerimento sul mercato si sente di dare?
“Essere più bravi nelle scelte che verranno fatte nella campagna acquisti-cessioni. Credo che bisogna focalizzare soprattutto questo aspetto: essere più bravi nel scegliere i calciatori che vengono a giocare nel Torino e potenzialmente togliere i calciatori che sono stati sperimentati e che hanno reso molto meno di quello che ci si aspettava”.

Ma cazz parli che tifi Roma.
Una delusione sei come uomo come calciatore ti ho sempre stimato anche se quando c’era il Toro vero il mio preferito del duo è stato sempre Pupi, sei un pagliaccio alla corte del Nano, non ti ho sentito mai dire una parola contro sto Ratto, la programmazione… Ma vai a… Leggi il resto »
Graziani l’unica cosa da dire è: ma va ciapà i ratt. Non sparare azzate anche tu, sono 20 anni che l’unico che ci guadagna è TDC, la programmazione non può esistere se non ci sono investimenti, le squadre come Bologna, Atalanta, Como che sono al nostro livello come numero di… Leggi il resto »