La capacità di guardare oltre: il borsino di Atalanta-Torino - Toro.it

La capacità di guardare oltre: il borsino di Atalanta-Torino

di Carlo Quaranta - 4 Settembre 2019

Ecco chi sale e chi scende dopo la sfida di domenica tra Atalanta e Torino, valsa ai granata tre punti grazie alla vittoria in rimonta

Al termine di una partita davvero esaltante per emozioni ed intensità, il Torino l’ha spuntata su una fortissima Atalanta che si appresta ad affrontare (peraltro con buone prospettive nel girone) la prima stagione di Champions della sua storia. E lo ha fatto da squadra vera, con una personalità d’acciaio malgrado una difesa ballerina che ha vacillato sotto i colpi di Zapata e di un ispirato Ilicic: chiusure non sempre puntuali, disimpegni spesso approssimativi, salvataggi miracolosi di Sirigu. L’assenza post ammutinamento europeo di NKoulou lascia un vuoto difficilmente colmabile al centro della difesa e lungo la spina dorsale della squadra che aveva trovato in Sirigu, il camerunense, Rincon e Belotti l’architrave delle proprie certezze.

Ma il Toro non è perduto, ha fatto vedere di avere carattere, capacità di soffrire e una discreta gestione dei momenti chiave del match riuscendo a riacciuffare subito il pareggio dopo la seconda rete di Zapata e gestendo il vantaggio nel finale.Così i granata possono e devono dimostrare che sono forti anche mentalmente e riescono ad andare oltre i propri limiti, la delusione della mancata qualificazione alla fase a gironi di Europa League, l’assenza forzata di NKoulou e quelle di Falque o Ansaldi. Anzi, occorre volgere a proprio vantaggio le avversità: Izzo ha le qualità per poter divenire il nuovo punto di riferimento e leader difensivo tanto che insieme a Sirigu e Belotti è stato nuovamente convocato dal CT Mancini in Nazionale. Oltre a loro anche altri granata devono aspirare alla chiamata azzurra: da Baselli a Zaza, da De Silvestri al nuovo arrivato Verdi sono tutti giocatori che hanno già calcato il centro di Coverciano e devono ambire e ritornarci.

Così, anche la preparazione anticipata non deve essere vista come un handicap ma come un vantaggio da sfruttare per una partenza a razzo in campionato. E la classifica non deve procurare vertigini ma spensieratezza unita ad una consapevolezza che si deve giocare ogni partita per vincerla, senza accontentarsi, proprio come fatto contro l’Atalanta.

Chi sale

SIRIGU nel segno dell’eccellenza, il portiere azzurro si conferma il valore aggiunto della squadra respingendo almeno cinque conclusioni impegnative degli avversari. Forma strepitosa.

IZZO inevitabile risentire dell’assenza di N’Koulou ma Armando riesce a sopperire con interventi in chiusura efficaci (vedi su Zapata nel finale di primo tempo) e andando in area avversaria a siglare una vittoria straordinaria. Ora la meritata Nazionale.

BONIFAZI l’ammutinamento di N’Koulou e la mancata qualificazione in Europa League lo rimettono al centro del progetto Toro: lui ringrazia con il primo gol e buoni ripiegamenti in difesa. Da rivedere nei disimpegni.

RINCON uomo ovunque, partita da indemoniato: anticipi puliti e decisi a bloccare alcune pericolose ripartenze atalantine e sempre pronto a far ripartire i suoi e a infondere grinta. Grande esperienza e utilità nello spezzare il gioco.

BASELLI ha il piede caldo e lo dimostrano gli assist al bacio da calcio da fermo che consentono a Bonifazi e Izzo di segnare i loro gol di testa. Bene nel posizionamento, qualche errore nella gestione di palla dietro. Decisivo.

DJIDJI al rientro da titolare dopo il lungo infortunio, ha l’ingrato compito di marcare Zapata e di non far rimpiangere N’Koulou: per quanto riguarda la prima prova alti e bassi, per la seconda si dimostra più all’altezza rispetto a Bremer.

Stabili

BERENGUER pasticcione per lunghi tratti (clamoroso il tiro ciccato ad inizio gara), poco ispirato e assente nella rifinitura, si rifà con l’azione con cui regala il 2-2 e nuove convinzioni al Torino. Una giocata preziosa ma discontinuo.

BELOTTI stavolta non entra nel tabellino marcatori ma non manca mai in quello dei più generosi: gioca per la squadra, recupera palloni in ogni zona, crea grattacapi agli avversari e imbastisce buone azioni offensive. Più determinato che terminale.

MEITE’ non si fa mancare mai errori di cocciutaggine che costano altrettanti palloni persi malamente. Mazzarri lo sposta più avanti chiedendogli giocate di qualità che gli riescono in qualche occasione e dimostrano che i suoi limiti non sono tecnici.

DE SILVESTRI prestazione in linea con le precedenti con maggiori compiti tattici: in zona d’attacco spesso si accentra a supporto di Belotti col quale però non riesce a combinare in due buone occasioni. In difesa temporeggia troppo anche lui.

AINA fatica non poco a vedersela con Ilicic e Hateboer. Tale compito non gli consente di affondare molto e quando lo fa fatalmente sbaglia il cross. Qualche bella finezza ma ancora qualche rischio di troppo.

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odix77
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odix77

Abbiamo una difesa che senza nkoulu ha necessità di trovare una quadra, per altro con djiji che rientrava da un infortunio quindi neanche al 100% della condizione….inoltre ricordate tutti che l’atalanta lo scorso anno è stato l’attacco piu forte del campionato… vero nkoulu è forte, la riprova su come sarebbe… Leggi il resto »

ToroTo
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ToroTo

Anche questo articolo, peraltro stranamente ben scritto, non menziona la grave perdita di Moretti là dietro. In un solo colpo abbiamo dovuto cambiare due dei tre titolari al centro della difesa. Speriamo che Lyanco rientri e giochi come a Bologna.

poggiardo granata69
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poggiardo granata69

Vittoria da grande squadra,sudata,sofferta ma alla fine se vogliamo anche meritata. senza dimenticare che avevamo diverse assenze e che giovedì avevamo giocato in coppa.