Ecco chi sale e chi scende dopo il derby tra Juventus e Torino pareggiato 1-1 con rimonta granata

Stavolta non c’è stata la beffa finale né l’errore arbitrale di mezzo e il Toro non ha perso l’ennesimo derby. Tre particolari difficilmente assenti all’interno della stracittadina torinese (almeno nell’ultimo ventennio) che hanno consentito ai granata di uscire indenni dall’Allianz Stadium.

Un sospiro di sollievo, certo, ma a conti fatti è stata anche una grande occasione persa per espugnare per la prima volta il nuovo Stadio dei cugini che erano decimati in difesa tanto che nel ruolo di centrale Allegri ha impiegato il terzino Alex Sandro. I ragazzi di Juric, reduci da due sconfitte, hanno approcciato bene l’incontro sfiorando il gol ma finendo per subirlo (la differenza sta nello spessore dei due portieri) e, nonostante l’incessante e lodevole pressione nella metà campo avversaria testimoniata anche dai dati statistici, non sono riusciti a produrre occasioni da gol nitide. È servito un guizzo del redivivo capitan Belotti (al rientro da titolare dopo 82 giorni) per scombussolare i piani difensivi dei bianconeri che puntavano sulle ripartenze per sorprendere i granata ed infliggere il colpo del KO. Ma stavolta ai ragazzi di Juric non ha fatto difetto la concentrazione e l’ottima prestazione generale nella quale risaltano quelle di alcuni singoli (Belotti, Bremer e Brekalo su tutti) è stata premiata da un pareggio più che meritato. La squadra è rimasta sempre corta, i movimenti quasi sempre appropriati, così come la pressione e i raddoppi, bene anche la circolazione di palla con numero e precisione dei passaggi superiori a quelli avversari, la superiorità numerica creata soprattutto sul versante sinistro dove Vojvoda, Madragora e Brekalo hanno saputo creare grattacapi a Cuadrado e soci.

Tutto ciò conferma che il Torino avrebbe potuto (e forse anche dovuto) vincere e che – al di là della legittima soddisfazione per la prova – forse prevale il rammarico per non aver vinto quello che probabilmente era un derby favorevole per meriti, defezioni avversarie, direzione arbitrale e situazione astrale. Quantomeno si può salutare il ritorno al gol di Belotti dopo 111 giorni (al netto di quello ingiustamente annullato contro il Venezia) proprio nel momento più opportuno, un altro segno indelebile nella bella storia tra il Gallo e il Toro!

Juventus-Torino, chi sale

BELOTTI    si rifà con gli interessi del gol annullatogli contro il Venezia siglandone uno tra i più importanti della carriera: si smarca bene in area e trafigge Szczesny con una bella girata di sinistro che regala il pareggio al Torino. Ancora una volta alza la cresta risollevando la sua squadra con la solita generosità a tutto campo. Ritorno decisivo.

BREMER     onora con un’altra prestazione maestosa la centesima gara ufficiale in maglia granata. Ancora una volta annulla Vlahovic costringendolo ad una magra figura. Anticipa, respinge, mura, chiude, tempi sincronizzati, non si può chiedere di più.

BREKALO    mattatore del derby, nella posizione di trequartista sinistro crea le occasioni più nitide dei granata e manda in gol ancora Belotti. Buona intesa con Mandragora e Vojvoda, tra i nuovi è colui che ha maggiori chance di essere riscattato.

LUKIC    esegue giocate semplici ma è sempre al posto giusto per garantire equilibrio alla squadra e difatti la sua assenza si è sentita contro il Venezia. Ha limitato Zakaria e company e si è preso responsabilità sulla trequarti pur sbagliando qualcosina.

MANDRAGORA    disputa una partita di sostanza e qualità facendo valere le sue doti di incursore e di tiro: è lui che va più spesso al tiro e vicino al gol, forse poteva crederci ancora di più. 

Juventus-Torino, stabili

VOJVODA     un’altra buona prova, si propone in tandem con Brekalo e tiene sempre sul chi va là Cuadrado. Se la catena di sinistra funziona meglio è anche merito suo, sul gol subito è tra due avversari e non poteva fare molto di più.

POBEGA    paga un po’ il cambio di posizione non avendo mai agito da trequartista e perde spesso il duello con Locatelli. Nella ripresa riesce a trovare posizione e tempi di giocata migliori ed è più incisivo.

DJIDJI    gioca una partita accorta su Morata cui concede il minimo. Se la cava anche su Kean. Buona l’intesa con Bremer, gode sempre della fiducia del tecnico.

RODRIGUEZ     si rivela prezioso in fase difensiva con diagonali sempre efficaci per andare a disturbare avversari “non suoi”. Ha il delicato compito di occuparsi di Dybala e si affaccia in avanti di rado (ma bene).

ANSALDI    i costanti guai fisici gli hanno tolto la titolarità del ruolo e, visti i progressi di Vojvoda a sinistra, può servire più dall’altra parte così come è stato per l’ultimo quarto d’ora nel derby (in cui non ha inciso).

BUONGIORNO     alla fine ha dimostrato che aveva ragione lui: ci teneva a non saltare il derby e Juric gli ha regalato gli ultimi cinque delicatissimi minuti. 

SINGO     parte benino con qualche progressione interessante ma si spegne via via fino alla sostituzione: un tiro ciabattato, diverse ripartenze gestite male e qualche retropassaggio errato. Dalla sua parte i granata affondano meno del solito.

Juventus-Torino, chi scende

SANABRIA    pochi minuti a disposizione nei quali non ha occasioni. Prova a difendere palla ma non sembra attraversare un periodo particolarmente ispirato e ora il rientro prepotente di Belotti rischia di rimetterlo in discussione e in panchina.

PJACA    dopo il giallo sulla sua convocazione, Juric lo getta nella mischia nel finale. Ripiega dietro rendendosi utile ma la sua posizione nelle gerarchie del tecnico suo connazionale sembra in calo.

MILINKOVI SAVIC    l’errore sul gol di De Ligt (mancata uscita alta e soprattutto piazzamento errato) è forse meno evidente rispetto ai precedenti ma ora Juric prende in considerazione l’ipotesi di avvicendamento.

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ultimo aggiornamento: 22-02-2022


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ilmondoelaradice
ilmondoelaradice
2 mesi fa

Premesso che qui siamo tutti (credo) tifosi del Toro, quando critichiamo un giocatore é perché vorremmo, desidereremmo che facesse meglio, in modo che la squadra migliori. Poi ognuno ha le proprie opinioni, rispettabili. Per me Savic non é un buon portiere, e purtroppo, ripeto purtroppo per la squadra, non penso… Leggi il resto »

odix77
odix77
2 mesi fa

purtroppo non è cosi.. in questo forum alcuni criticano non per il giocatore in se ma con altri scopi… e criticano qualunque cosa , lo dimostra che criticano giocatori che non conoscono solo per il fatto che siano accostati a noi in fase di mercato…. ti farei anche notare come… Leggi il resto »

toro e basta
toro e basta
2 mesi fa

Singo è in fase calante purtroppo, spero possa alzare un po’ il tasso tecnico.
Con lui si tireranno le somme a fine campionato per vedere a che punto è arrivato.

BiriLLo
BiriLLo
2 mesi fa
Reply to  toro e basta

Singo in fase calante. Bremer da vendere per ricapitalizzare i prestiti. Il Gallo non conferma e va.
Mi attacco alla gamba di Juric e piango come un bimbo..

toro e basta
toro e basta
2 mesi fa
Reply to  BiriLLo

Attaccati a quella di Cairo e vediamo se sgancia i liquidi 🤡

BiriLLo
BiriLLo
2 mesi fa

Beh… Singo non è Cafu’… Se ci portano 10 mln non sarebbe male.. io pero non capisco… Il Gallo va via. Bremer pure. Singo farà cassa. Si tiene Brekalo (lo spero). Ma che squadra fa Juric l’anno prossimo… Ragguagli ?

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
2 mesi fa
Reply to  BiriLLo

pazienza. E smettiamo di sentire dolore al cubo prima di essecelo rotto Intanto Pobega andava via aiutoooo come faremo??? disastro Poi ti accorgi che i 2 migliori sono tuoi (Lukic mandragora) che Pobega è bravo, ma non ancora fenomeno, e che la società ha già comèrato uno dei giovani piu… Leggi il resto »

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