Ecco il Borsino di Carlo Quaranta dopo la sconfitta del Torino contro il Venezia: vediamo chi sale e chi scende

Come se non bastassero i tanti gol finora subiti in zona Cesarini, il Torino scopre un altro modo per perdere punti preziosi nei minuti finali: stavolta le colpe sono tutte altrui e nella fattispecie dell’arbitro Giua e del VAR Maresca che al 90’ hanno annullato un gol al rientrante Belotti per un’interpretazione molto discussa di una regola. L’infelice esito dell’on field review, tuttavia, non può e non deve far passare in secondo piano il fatto che la squadra di Juric, la quale finora aveva perso solo due partite in casa, ha ceduto al cospetto di un Venezia che non conquistava l’intera posta in palio da metà novembre e che anche se l’arbitro avesse convalidato la rete del Gallo quasi certamente si sarebbe solo pareggiato. Né si può sottacere il fatto che dopo la sosta il Torino arrembante di gennaio non si è più visto, al suo posto va in scena una squadra che sciorina un gioco involuto e va in crisi quando gli avversari trovano le contromisure fisiche e tattiche (ed anche questo è un dato che va analizzato e affrontato adeguatamente). Non ci si può, infine, nascondere nemmeno dietro alle assenze che seppur importanti non possono giustificare una prova così sbiadita contro il Venezia tra le mura amiche, accampare alibi sembra quantomai pericoloso perché vorrebbe dire sentirsi già appagati per un campionato solo migliore degli ultimi due (e non ci voleva poi tanto!) e tirare a campare con buona pace del progetto ambizioso.

Non basta un avvio incoraggiante e nemmeno passare subito in vantaggio se anziché stordire gli avversari viene a mancare la rabbia e la determinazione per continuare a cercare il gol (così come avveniva in un recente passato). L’impressione è che ci sia subito seduti, accontentati ed inconsciamente si sia pensato che si sarebbe potuto amministrare agevolmente ma ancora una volta i conti non sono tornati ed è bastato che gli avversari cambiassero modulo per mandare in tilt i meccanismi ed il pressing granata. Come sempre si dovrà cercare però di ripartire dalle note positive e ce n’è una che è subito stata evidente: Belotti è tornato! Ora rientreranno anche Lukic e Mandragora e all’orizzonte ci sarebbe il modo migliore per riscattarsi e accantonare alibi e ultimi passi indietro. E non c’è bisogno di aggiungere altro.

Torino-Venezia: chi sale

BELOTTI rientra dopo due mesi e mezzo riprendendo da dove aveva lasciato e dimostrando di essere sempre lui, determinato e determinate anche se gli annullano il gol che avrebbe reso ancora più esaltante il suo ritorno.
BREKALO di solito agisce sul centro sinistra della trequarti granata ma stavolta viene impiegato sul centrodestra dove si trova meno bene ma al pronti via va subito in gol. Sembra una serata promettente ma poi vive di alti e bassi.

Torino-Venezia: gli stabili

VOJVODA buon avvio, conferma di trovarsi in periodo di forma e fiducia: ruba palla ad Henry, effettua giocate di fino ma efficaci, prova qualche buon cross dei suoi. Ma dopo l’azione del pari lagunare cala e poi passa a destra con l’ingresso di Ansaldi.
ZIMA continua il ballottaggio con Djidji al quale subentra a metà ripresa. Bene di fisico su Henry, avrebbe potuto provare a fare qualcosa di più in fase di appoggio e di spinta.
MILINKOVIC – SAVIC stavolta non commette errori lampanti sui gol anche se sul primo non è piazzato bene ed avrebbe potuto provare ad uscire sul cross di Crnigoj.
ANSALDI il suo ingresso in campo ha contribuito a vivacizzare l’attacco: ha provato un tiro si sinistro sul primo palo e messo cross in area ma non è riuscito a trovare la giocata vincente.
POBEGA al ritorno tra i titolari, non è così brillante come altre volte in fase di inserimento. Tuttavia sporca vari palloni ed è efficace sulle seconde palle, va spesso di testa (e si fa pure male in un contrasto) ed innesca bene Belotti.
RODRIGUEZ stringe spesso al centro in difesa e si affaccia anche in avanti sfiorando il gol con un bel tiro ma lascia lo spazio a Crnigoj su entrambi i gol.
WARMING stavolta non entra bene in partita come in altre occasioni. Non si è mai reso pericoloso e non ha creato spazi per i compagni coi quali occorrerebbe un’intesa migliore.
BREMER al rientro dopo la squalifica non impedisce la figuraccia (consentendo troppo spazio sui gol) e rischia anche più del giallo quando entra deciso su Peretz. Bene di testa in entrambe le aree ma più che mai serve la sua versione migliore.
SINGO partito bene col controllo e l’appoggio al limite dell’area per Brekalo-gol, non ha poi saputo tenere un buon ritmo combinando un pasticcio sul gol di Haps (perde la marcatura e ostacola M. Savic).

Torino-Venezia: chi scende

DJIDJI ancora non al meglio per problemi fisici legati alla pubalgia. Pressa alto e rimedia un cartellino giallo. Dalla sua zona nascono i gol veneti. In ottica derby dovrebbe garantire di più.
PJACA impalpabile e giustamente sostituito. Non trova mai la giocata, tra finte e doppi passi non passa mai ed è impreciso anche quando prova il cross.
LINETTY funge un po’ da jolly di centrocampo anche se non giocava titolare da novembre, stavolta gli tocca giocare da mediano accanto a Pobega ma, a parte qualche iniziativa personale in uscita, non si distingue certo in interdizione.
SANABRIA segnalato a “chi l’ha visto?”, non si smarca, non dà profondità, non tira in porta, solo qualche spizzata. Fa decisamente meno lui in 70’ che il rientrante Belotti in 20’.

Karol Linetty e Ridgeciano Haps in Torino-Venezia
Karol Linetty e Ridgeciano Haps in Torino-Venezia
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ultimo aggiornamento: 15-02-2022


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
3 mesi fa

È evidente che ci sia un calo fisico.nelle ultime 2 la squadra è sembrata sulle gambe.speriamo sia dovuto magari a un carico di lavoro fatto durante la sosta.
Come dice il Sig.Quaranta,vero che ci manca un gol validissimo,ma è anche vero che non stiamo girando come prima della sosta.

Filippo Bull
Filippo Bull
3 mesi fa

Lo sguardo al futuro: ci sarà mai un futuro programmato? X l’ennesima volta staremo a vedere. Non possiamo sempre essere una società di parcheggio è fare da Asl x determinati calciatori. Nn puoi sempre è solo puntare su scommesse. Fino ad ora cn Mandragora,ad esempio,sta andando bene,ma cn gli altri?… Leggi il resto »

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