Il borsino granata / Chi sale e chi scende dopo Torino-Roma, sfida che ha portato ai granata la seconda vittoria consecutiva

Da quanto tempo non si vedeva un Toro così? Una squadra grintosa, compatta, intraprendente e votata all’attacco in grado di dominare una delle prime sette in classifica? Negli ultimi anni forse solo in alcuni sprazzi di qualche partita – soprattutto nel primo periodo di Mihajlovic – si è potuto godere di qualcosa di analogo, pur con tutte le differenze del caso (in primis le differenti eredità).  

Finalmente è arrivata la vittoria che ancora mancava contro una delle big e il bello è che è stata più convincente sotto il profilo del gioco, delle occasioni, dei tiri verso la porta (ben 27, eguagliato il record di prolificità del gennaio 2015 contro il Milan) rispetto a quella ottenuta ad Udine. Tre punti meritatissimi, dunque, che danno un segnale importante di continuità e che sono frutto delle scelte di Nicola che ha tra i suoi principali meriti quello di tenere sulla corda quasi tutti i giocatori della rosa tanto che due dei tre gol sono arrivati dai subentrati Zaza e Rincon, di aver rinforzato la squadra con due perni fondamentali di questa risalita ovvero il centrocampista di qualità Mandragora che fa ciò che è sempre mancato al Torino in quella posizione e il cecchino Sanabria decisivo già nel derby, di aver dato convinzione e stimoli (basti pensare al nuovo Verdi) a singoli e gruppo. Approccio a parte, con distrazioni difensive e gol subito, i meriti vanno anche ai giocatori che hanno dimostrato di non meritare quella posizione di classifica e che in questo finale di stagione dovranno cercare di restituire al popolo granata le gioie negate per un periodo troppo lungo, consapevoli che ancora non si è fuori dalla zona rossa ma anche che si hanno le qualità per ben altro. 

Torino-Roma: chi sale

MANDRAGORA    partita da migliore in campo. Onnipresente, salva un gol su Pedro con un recupero strabiliante, serve l’assist in profondità che propizia il gol del sorpasso, tenta lui stesso la via della rete ed illumina costantemente le trame a centrocampo. 

BELOTTI    autentico trascinatore, gli è mancato solo il gol anche se ci ha provato in ogni modo andandoci vicino: di testa, in area, dal limite. In più corse, rincorse, dribbling, movimenti (come quello che propizia il 2-1) e recuperi superlativi con surplus di generosità (per il 3-1 di Rincon). Da vero capitano, gioca per la sua squadra. 

ZAZA   ancora una volta si rivela decisivo entrando a partita in corso. Fa in tempo a fare una sponda di testa e dopo un paio di minuti trasforma in gol partita la respinta di Mirante sul tiro di Belotti. Poi causa l’espulsione di Diawara. Al posto giusto al momento giusto. 

SANABRIA    come al solito tocca pochi palloni ma ha una media realizzativa impressionante. Segna un gol e ne sfiora un altro. E con questo è già al quinto in sette partite (nemmeno intere) disputate. Si integra bene con Belotti. 

RINCON    come Zaza è decisivo subentrando a partita in corso. È subito aggressivo, fa ammonire Diawara e dopo qualche buona giocata, va a segnare a rimorchio del capitano il gol che chiude il match. 

ANSALDI    diverse giocate risolutive tra le quali spicca l’assist per il pari di Sanabria ma anche diversi cross non sfruttati ed un salvataggio un po’ fortuito con la spalla su tiro di Mayoral. Sta meglio e si vede. 

VERDI    la nuova mezzala non incide direttamente sui gol ma ricama gioco di qualità sulla trequarti ispirando buone manovre. Ancora qualche errore di misura nell’ultimo passaggio ma la strada è quella giusta con buona pace di Baselli, Lukic, Gojak, Linetty… 

IZZO     concentrato e sempre pronto a mettere una pezza dietro chiudendo bene in più di un’occasione, aiuta la squadra a salire e si fa vedere anche in area avversaria. 

Torino-Roma: stabili

MILINKOVIC SAVIC     non può far nulla sul gol, tra i pali si oppone ad un tiro di Pedro ma è nelle uscite e nei rinvii che dà il meglio di sé ed appare più sicuro. 

LUKIC    torna titolare dal 1’, distribuisce bene palla e fa buon pressing. Lo si nota in due ghiotte occasioni in area romanista ma spreca malamente con il sinistro la prima e se ne procura una seconda ma Mirante fa buona guardia sul primo palo. 

VOJVODA     nel duello con l’ex Bruno Peres non esce né vinto né vincitore. Ha poco daffare in difesa mentre lo si vede in appoggio nelle azioni offensive con qualche buon cross e qualche soluzione un po’ troppo forzata. 

BREMER      ritorna a giocare nella posizione di centrosinistra nella difesa a tre. Appannato all’inizio quando tiene in gioco Mayoral sul gol e in area avversaria quando ostacola Izzo.  

NKOULOU    al rientro dopo la pausa forzata per il covid paga la “ruggine” con un disimpegno sbagliato che costa subito il gol ai granata. Rischia qualcosa anche cercando l’anticipo, rimedia in area su Dzeko. Gli serve continuità. 

SINGO    anche lui ritrova il campo dopo lo stop per il covid sebbene non dal 1’. Prova a spingere e a lanciarsi negli spazi con risultati apprezzabili, non preciso nei traversoni. Deve ritrovare il ritmo partita. 

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ultimo aggiornamento: 21-04-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
20 giorni fa

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