Chi sale e chi scende dopo Salernitana-Torino, sfida che ha visto la squadra granata tornare a vincere dopo due mesi e mezzo

Alla ripresa del campionato dopo la sosta più amara per la Nazionale italiana, il Torino torna alla vittoria infrangendo vari tabù. Quello più importante riguarda senz’altro il ritorno alla vittoria che mancava da prima della precedente sosta, da ben otto gare (striscia negativa più lunga sotto la gestione Juric), tre punti ottenuti quasi da “provinciale”, al termine di una partita brutta, sofferta, con meno occasioni rispetto all’avversario e spesso in attesa nella propria metà campo a difendere con le unghie e con i denti un risultato tanto striminzito quanto prezioso nel catino dell’Arechi. Non è usuale peraltro per la squadra di Juric ottenere l’intera posta in palio perdendo le statistiche relative a possesso palla e tiri in porta. Un altro tabù infranto è stato quello relativo all’assegnazione di un calcio di rigore a favore, il primo in questo campionato dopo ben 30 partite giocate, il che faceva dei granata l’unica squadra a non averne ancora beneficiato. Il fatto poi che sia stato fatto ripetere dopo il primo tentativo sbagliato aumenta se possibile anche il senso dell’impresa. A proposito, a procurarsi, sbagliare e trasformare lo stesso rigore è stato Belotti che – dopo esser stato punzecchiato da Juric – è stato decisivo anche in trasferta laddove non lasciava tracce dalla scorsa stagione (se si eccettua la piacevole eccezione dell’ultimo derby).

Per quanto riguarda le prestazioni dei singoli da sottolineare le conferme di Izzo e Buongiorno, il riscatto di Berisha dopo il mezzo passo falso contro il Genoa, i piccoli passi avanti di Ricci (alla sua seconda da titolare), la minore attitudine di Lukic come trequartista rispetto al suo ruolo abituale, la scarsa verve di Pjaca e Brekalo, la solita efficacia di Bremer. 

Blindata la salvezza proprio a scapito di mister Nicola, artefice di quella ben più sofferta di un anno fa, ora per tutti è tempo di giocarsi con la mente libera e senza patemi le proprie carte in vista del prossimo campionato tralasciando i “se” e i “ma”. A partire da Juric occorre dimostrare di avere idee chiare e progettualità limitando al minimo i passi falsi e manifestando una crescita costante che possa rappresentare una base valida e convincente su cui costruire il futuro prossimo.

Salernitana-Torino, chi sale

BERISHA    si riscatta dopo i tentennamenti di Genova e rinsalda la sua posizione tra i pali compiendo almeno tre interventi decisivi. Incoraggianti anche le uscite alte.

VOJVODA     anche lui si deve far perdonare l’errore contro il Genoa e, con qualche affanno iniziale, riesce a contenere Mazzocchi. Mette in mezzo il cross che frutta il rigore e disputa una partita diligente allontanando il pallone dalla propria zona difensiva senza complimenti.

IZZO    da desaparecido al ritorno da titolare nel suo ruolo, ha dimostrato a Juric di poter essere ancora utile alla causa. Dimostra la solita cattiveria agonistica lottando anche col gigante Djuric e rimettendoci pure il sopracciglio e nel finale serve un bel filtrante e Lukic in area.

BUONGIORNO    preferito a Rodriguez, se la cava con Bonazzoli e si fa vedere con inserimenti senza palla in avanti. In difficoltà solo quando Ederson gli va via con una bella giocata, anche lui prende una botta in testa da Djuric ed è costretto ad uscire nel finale.

RICCI    cerca di prendere confidenza col suo nuovo ruolo più di lotta e meno di governo e di integrarsi con Mandragora. Qualche difficoltà con Verdi, amministra il possesso palla con giocate semplici.

Salernitana-Torino, stabili

BELOTTI     torna dalla Nazionale con la coda tra le gambe per un’altra mancata qualificazione mondiale, sbaglia molti tocchi e non sembra al 100%. Purtuttavia è lui a procurarsi il rigore ed a trasformarlo al secondo tentativo, a causare l’espulsione di Fazio, a colpire il palo ed a far ricredere Juric essendo super decisivo in trasferta! 

BREMER    anche lui soffre un po’ la prestanza di Djuric col quale va un po’ in difficoltà senza tuttavia lasciarsi sopraffare. Si fa sentire con buone chiusure in area e sfiora il gol di testa.

LINETTY     si rivede anche lui dopo circa due mesi. Prende il posto di Lukic ma si rende utile anche in difesa provando a contrastare Ederson al tiro. La sua posizione nel Torino rimane in bilico, proverà a far cambiare idea nelle ultime giornate a Juric ma sarà difficile.

SINGO    qualche sbavatura nel secondo tempo e la solita discontinuità nei cross in area. Esce bene in velocità e di testa anticipa Djuric, gli viene annullato un gol per fuorigioco.

LUKIC    nonostante la sua duttilità ed un buon avvio, non riesce a incidere ed a tenere alta la squadra. Dopo aver agito da trequartista per 68’ torna a fare il mediano e fa meglio anche se nel finale non è lucidissimo in area avversaria e spreca una buona chance.

MANDRAGORA    disputa una partita in sordina, anche per merito di Ederson. Lui comunque prova ad accompagnare le azioni in appoggio a Pjaca e mette qualche buon pallone in mezzo anche se nel finale il suo tiro di destro da buona posizione è debole. 

PJACA    ha un buon avvio, prova qualche serpentina delle sue e un tiro senza pretese. Poi è sempre raddoppiato e non riesce a rendersi pericoloso. Ma rispetto ad altre volte è molto più presente in fase difensiva.

BREKALO      spossato dal covid, non ha ancora 90’ nelle gambe e Juric gli concede la parte finale del match. Ha qualche spunto ma la pioggia incessante non gli consente di fare le giocate che vorrebbe e di tener palla.

Josip Brekalo
Josip Brekalo
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ultimo aggiornamento: 06-04-2022


3 Commenti
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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
1 mese fa

Bah , io avrei solo considerato Belotti e Berisha tra i degni di menzione.
Almeno, per quanto visto, in 11 contro 10 contro l’ultima in classifica.
Poi , come si dice : “ cento teste….. ecc”.

poggiardo granata69
poggiardo granata69
1 mese fa

Non sarà stata una partita da ricordare,ma bisognava tornare alla vittoria.ora blindata la salvezza mi auguro di vedere giocare chi fino ad adesso è stato impiegato poco.mi riferisco a Seck,Ricci Pellegri e perché no anche Warming.

ardi06
ardi06
1 mese fa

Boh, se lo dite voi

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