Il borsino granata: ecco chi sale e chi scende dopo il derby della Mole, vinto dalla Juventus 1-0

È successo ancora. Nonostante la nuova filosofia di Juric (che si è vista solo per un tempo) il Torino soccombe nel derby cedendo nei minuti finali e indirizzando, di fatto, il campionato granata e quello bianconero. Come nel 2015-16, stagione nella quale la squadra di Allegri era attardata in classifica e con una vittoria al 93’ nella stracittadina cambiò il proprio destino iniziando una rimonta che la portò a conquistare lo scudetto mentre il Torino precipitò in una stagione anonima. Ma i derby persi negli ultimi minuti, talvolta a termine di una strenua resistenza talaltra ben giocati, ormai non si contano più (pare che siano ben 13 le reti subite dopo l’80’ con un bilancio di 8 vittorie e 3 pareggi per gli juventini) al punto che gli stessi tifosi sembrano quasi rassegnati a subire tale ineluttabile sorte e con gli anni che passano identici ci si è quasi assuefatti. Ah come sono lontani i tempi di Junior e Serena quando erano i granata ad incornare i bianconeri sul gong… un altro calcio ed un altro Toro! 

No, non è riuscito nemmeno Juric con il suo uomo contro uomo, la sua mentalità aggressiva ed offensiva a ribaltare l’amara consuetudine. Anzi, ci ha persino messo del suo con sostituzioni scellerate: certo, era risaputo che le alternative fossero davvero limitate e regalare Belotti, Pjaca, Praet, Zaza ed alla fine anche Verdi agli avversari sarebbe stato un lusso da non potersi permettere. Tuttavia se si fosse subito il gol mentre si era protesi in attacco come nel primo tempo cercando di vincere sarebbe stato quantomeno più onorevole ed accettabile. Così invece, l’aver tolto gli unici due giocatori offensivi (Sanabria e Brekalo) inserendo due operai già specializzati nel perdere tali partite (Rincon e Baselli) ridimensiona lo stesso Juric a tecnico normale e il derby stesso ad una parola ormai svuotata di ogni significato.

Torino-Juventus: chi sale

SINGO   sulla scia delle partite precedenti dimostra di avere gamba e una buona verve facendosi trovare sempre pronto e provando anche il tiro. Bene anche in difesa nel secondo tempo.

STABILI:

ZIMA    come previsto soffre quando preso in velocità e Rabiot gli va via pericolosamente. Ma nel complesso è puntuale e ordinato su Chiesa e non fa rimpiangere Djidji.

RODRIGUEZ    prova discreta in linea con le precedenti con buona partecipazione ed interventi in anticipo risolutivi su Kean e Bernardeschi in particolare.

AINA   abbastanza continuo nel corso della prima frazione, spinge e ferma bene Bernardeschi. Il suo miglior assist lo effettua da fallo laterale, nella ripresa è messo in difficoltà da Cuadrado.

MILINKOVIC-SAVIC      a parte un piccolo malinteso con Bremer è apparso sempre sicuro compiendo un paio di buoni interventi. Sul gol è riuscito a sfiorare ma non a deviare abbastanza.

MANDRAGORA    è l’unico che si prende la responsabilità di tirare in porta e di impegnare Szczesny. Il confronto con Locatelli è duro e cerca di tenergli testa nonostante tutto.

BREMER    inizio con brivido con Kean che lo supera creando un grosso pericolo. Guida bene la retroguardia nonostante qualche sbavatura.

POBEGA    come il suo compagno di reparto Mandraora è più aggressivo e attivo nel p.t. (buco iniziale su Rabiot a parte) e cala nella ripresa. Non è stata la sua migliore prestazione.

SANABRIA    più spuntato del solito, non sfrutta una mini occasione di testa in area mandando fuori senza molta convinzione, come quando perde il pallone da De Ligt innescando un serio pericolo.

ANSALDI     gioca l’ultima parte di gara con i granata in sofferenza ed anche per questo non si nota per i suoi cross ma solo per un importante salvataggio su Chiesa in area granata.

LUKIC     gioca da trequartista e si fa notare per qualche punizione conquistata, per alcuni recuperi palla efficaci e soprattutto per una schiacciata di testa in area non propriamente adeguato.

BREKALO    vivace ma meno preciso e continuo del solito. Nella seconda parte dl match sbaglia anche palloni che danno coraggio agli avversari. Da lui ci si aspettava di più anche se a tratti era troppo isolato.

Torino-Juventus: chi scende

LINETTY    ingresso impalpabile al posto di Lukic. Non è sufficientemente reattivo per colpire in mischia in area bianconera. Poco votato alla lotta.

BASELLI     subentra nella fase più difficile per sostituire l’unica punta Sanabria con caratteristiche ovviamente diverse senza incidere e senza la dovuta determinazione.

RINCON    gioca solo pochi minuti, quelli decisivi finali nei quali i bianconeri trovano il gol partita. Non è colpa sua ma si fatica a capire il contributo dato alla causa.

Manuel Locatelli of Juventus FC celebrates after scoring a goal during the Serie A football match between Torino FC and Juventus FC.
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ultimo aggiornamento: 05-10-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
21 giorni fa

A perdere siamo noi tifosi che da 16 anni subiamo tutto ciò.
Juric sta almeno cercando di dare un senso a questa società di pagliacci.

odix77
odix77
21 giorni fa

continuiamo a non concretizzare il possesso e la mole di lavoro che si fa nei primi tempi con questo modulo molto aggressivo…. se non tiri e non la butti dentro quando cali il rischio poi di prendere la pera c’è..

mas63simo
mas63simo
22 giorni fa

Ma perché qualcuno pensava veramente che sarebbe stato diverso ? 😂😂😂😂😂😂

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