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Istantanee di paura

di Carlo Quaranta - 4 Novembre 2020

Torna il consueto appuntamento con Carlo Quaranta e il suo Borsino: vediamo chi sale e chi scende dopo Torino-Lazio 3-4

Gli ultimi minuti di Torino-Lazio rappresentano perfettamente la situazione attuale: se il rigore concesso ai biancocelesti conferma che nei casi dubbi i granata vengono quasi sempre penalizzati, l’azione del quarto gol fotografa bene il momento della squadra di Giampaolo che nell’occasione si è comportata come un pugile suonato ai bordi del ring il quale, imbambolato, non aspetta altro che ricevere l’ineluttabile colpo del KO. Un harakiri in piena regola con un mix di sfortuna ma soprattutto di mancanza di concentrazione, di reattività, di minima determinazione e di amor proprio. Non si può non parlare di aspetto psicologico ai minimi termini nel commentare un gol come quello di Caicedo al 97’ che riesce ad avere la meglio su ben quattro avversari con la maglia granata addosso in un fazzoletto di campo. Non che il primo gol non avesse già evidenziato abbondantemente i soliti limiti di marcature in area di rigore o che dopo aver registrato lo scorso anno le involuzioni di N’Koulou ed Izzo ora debbano sottacersi quelle evidenti, soprattutto su secondo e quarto gol, di Sirigu che ha già raccolto per ben 15 volte il pallone alle sue spalle in appena 5 gare (per una media esatta di 3 reti subite a partita). Bocciata l’intera difesa che anziché puntellarsi con l’ingresso di N’Koulou ed il passaggio di una linea a cinque perde ancora più consistenza, a centrocampo resta da salvare solo la prestazione di Lukic mentre l’attacco (ma sarebbe più opportuno dire l’intero Torino) è solo Belotti. E ciò apre un’ulteriore voragine in vista dei due fondamentali appuntamenti ravvicinati dei prossimi giorni contro Genoa e Crotone che Giampaolo, già ingiustamente sotto accusa, rischia di dover affrontare senza il bomber che è uscito prima della disfatta per problemi al ginocchio. Nella speranza che l’infortunio sia lieve e che sia gestito nel migliore dei modi non rischiando di peggiorare le cose e che si possano continuare a registrare i progressi, che pure ci sono stati, nel gioco, il fatto che domani già si torni in campo è senz’altro una nota positiva per cercare di eliminare in fretta le scorie post Lazio.

Torino, chi sale

LUKIC unica vera nota lieta di giornata: con una giocata convinta stile derby di ritorno 2019 sposta Hoedt e va a segnare il gol del 3-2 al termine di una prestazione di quantità e qualità in varie zone del campo.

Torino, gli stabili

BREMER conferma i miglioramenti fatti vedere nelle ultime occasioni, sigla anche un gol e anticipa bene anche su trequarti avversaria. Sul primo e quarto gol non ha colpe specifiche ma nemmeno lui è impeccabile.
SINGO entra al 70’ come da ormai consueta staffetta con Vojvoda: fa un po’ meglio del kosovaro ma stavolta si mantiene basso e non incide.
LYANCO anche lui non commette gravi errori ma deve ancora registrare i movimenti perché spesso gli avversari si trovano soli in area. Cerca l’impostazione, talvolta è superato nel gioco aereo.
BELOTTI ancora una volta leader e protagonista con un gol (il sesto in cinque partite) ed un assist prezioso. Per questo la sua uscita anzitempo per problemi al ginocchio preoccupa in vista del futuro prossimo. È capitale fondamentale per questa squadra, non dovrebbe essere sottoposto a rischi inutili.
MEITE’ non demerita, soprattutto nel primo tempo. Si propone, apre bene l’azione per i compagni, effettua qualche buona giocata e non commette nemmeno errori grossolani stavolta. Nella ripresa sparisce.
RINCON la cosa migliore della partita è un bellissimo lancio di prima per innescare Belotti al limite dell’area. Per il resto insegue gli avversari ma è ingenuo nel fallo che costa la punizione del 2-2 (e ciò non è da lui!) mentre nel finale è per lo più sfortunato.
LINETTY se si eccettua la bella azione personale che fa da preludio al primo gol, disputa una partita scialba in cui spesso non chiude (vedi primo gol) sugli avversari e non imposta.
VOJVODA porta troppo palla, commette qualche errore in uscita e non spinge come al solito. Stavolta si rivela più prezioso dietro salvando un gol sulla linea.
RODRIGUEZ non si può dire che lo svizzero stia convincendo sulla sinistra: non affonda, soffre Patric e nel finale anche lui va in bambola su Caicedo. Di questo passo rischia il posto.

Torino: chi scende

VERDI non dà continuità alla partita di Coppa Italia sebbene dia segnali di vivacità e di abnegazione e sembri sulla strada giusta. Riesce a farsi trovare di più ma talvolta porta troppo palla e a porta vuota sbatte sul palo.
SIRIGU disgraziatamente ha imboccato una parabola discendente che deve interrompere quanto prima: tre gol a partita sono davvero troppi, per di più ora alcuni sono anche per colpa sua.
NKOULOU l’involuzione partita oltre un anno fa prosegue e nemmeno la panchina sembra rimotivarlo. Ancora una volta Giampaolo lo fa entrare nel finale e il Torino prende due gol, stavolta anche per sue evidenti responsabilità.

Sasa Lukic esulta dopo il gol in Torino-Lazio 3-4, serie A 2020/2021
Sasa Lukic esulta dopo il gol in Torino-Lazio 3-4, serie A 2020/2021

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poggiardo granata69
poggiardo granata69
20 giorni fa

Effettivamente il gioco c’è quello non si può negare,ma manca la cattiveria nei momenti chiave.raccogliere solo un punto tra Sassuolo e Lazio dopo aver fatto 6 gol è assurdo.la difesa è diventata il nostro punto debole purtroppo.

DarioToro76
DarioToro76
20 giorni fa

Sì è vero. Ho rivisto i gol presi nelle scorse partite di campionato e si vede chiaramente che ci sono stati diversi errori banali dei singoli…Penso che ci siano giocatori che hanno problemi di concentrazione/equilibrio…