Torna il Borsino di Carlo Quaranta: ecco il commento su Torino-Bologna e gli approfondimenti su chi sale e chi scende

Non è stata la prima partita che il Torino ha interpretato e giocato così in questo campionato ma senz’altro è stata quella affrontata con un rendimento ed un’applicazione più costanti sebbene, a causa di sviste arbitrali, nel finale si siano intravisti i fantasmi che stavano per mettere in discussione un risultato bugiardo poiché uno scarto di almeno due gol avrebbe rispecchiato più fedelmente quanto visto sul terreno di gioco. Le idee di gioco e la determinazione messe in campo dalla squadra di Juric hanno sovrastato un Bologna più avanti in classifica ma il cui divario sembra non soltanto colmabile ma addirittura capovolgibile. La squadra di Mihajlovic, priva per squalifica dell’importante pedina Dominguez e per scelta iniziale anche di due giocatori insidiosi come Sansone e Orsolini, ha subito costantemente l’uno contro uno dei granata che hanno avuto in Lukic, autentico trascinatore e autore di una partita da vero numero 10, l’interprete principe di quest’atteggiamento vincente.

Note positive da tutta la squadra

Le note positive tuttavia riguardano un po’ tutta la squadra: accanto al centrocampista serbo da sottolineare la solita buona prova di Pobega ed in attacco il ritorno al gol di Sanabria che finalmente ha avuto diverse palle gol da poter sfruttare. Bene anche i trequartisti che potrebbero essere anche più continui e in difesa sono da sottolineare le buone prove dei giovani Zima e Buongiorno. Insomma, la partita contro i rossoblu ha consentito di dimenticare almeno per 90’ le importanti assenze di Belotti, Ansaldi e Mandragora (ormai quasi pronto al rientro) e il nuovo guaio muscolare che ha colpito un granata (stavolta il perno difensivo Bremer).

Dopo questa vittoria la squadra di Juric si stacca dalla zona rossa ma resta nella parte destra della classifica, i voli pindarici devono ancora attendere un calendario che ora appare piuttosto impegnativo: Verona e Inter per chiudere il girone di andata e poi subito Atalanta e Fiorentina diranno molto sulle prospettive future. Intanto si va a Genova per cercare di regalarsi un altro derby in Coppa Italia provando eventualmente a giocarselo con lo stesso piglio ammirato contro il Bologna.

Torino-Bologna: chi sale

LUKIC   per impatto, continuità e decisività gioca probabilmente la sua miglior partita da quando veste questa maglia. Strappa palloni e serve assist a ripetizione. Migliore in campo.

SANABRIA    sempre nel vivo del match,ha avuto cinque – sei palle gol ed ha realizzato un bel gol e colpito una traversa. Per il resto ha fatto il possibile tranne quando ha tentato di dribblare Skorupski perdendo il tempo della giocata.

ZIMA    in crescita costante nonostante un paio di sbavature come quando non è reattivo su Sansone nell’azione del rigore e su un pallone perso in zona pericolosa. Ma annulla Barrow addirittura in velocità e sfiora anche un gol.

BUONGIORNO    ha il compito non facile di sostituire Bremer alla guida della retroguardia, un ruolo da veterano che lui svolge dettando i tempi giusti.

Torino-Bologna: stabili

POBEGA    il solito lottatore, ingaggia forse il duello più esaltante del match con Soriano e propizia il gol del raddoppio con un inserimento dei suoi. Prezioso anche in area granata, rischia sempre un po’ troppo il cartellino per esuberanza.

PRAET    più continuo rispetto ad altre occasioni con picchi di classe superiore sia nei tocchi in area per Sanabria che nella dimestichezza a liberarsi degli avversari sulla trequarti ma l’impressione è che possa fare di più.

RODRIGUEZ     autore di una prova attenta su Skov Olsen, imposta da dietro e sale soprattutto per battere ogni calcio da fermo leggendo bene situazioni anche a centrocampo.

MILINKOVIC – SAVIC    non è chiamato in causa spesso ma trasmette solidità fino all’ultimo. Nell’uscita che causa il penalty fa di tutto per evitare il contatto con Sansone.

PJACA    per lunghi tratti sembra sparire dal campo. Si fa apprezzare per i tocchi puliti di prima e le imbucate in area, una delle quali è decisiva per il raddoppio. L’arbitro gli nega un possibile rigore.

VOJVODA    viene preferito ad Aina sulla fascia non sua. Argina senza troppe difficoltà le scorribande dell’ex De Silvestri, aiuta Rodriguez e nel finale si fa trovare lucido in avanti con un cross pennellato in area per Zaza.

BREKALO    pochi minuti ma è protagonista di strappi ed imbucate interessanti come quella a Vojvoda contribuendo a ravvivare i granata nel finale.

ZAZA    ancora spiccioli per lui e un’occasione nella quale si fa trovare pronto in area con una spaccata su cross di Vojvoda su cui però è bravo il portiere rossoblù.

SINGO    non commette gravi errori ma non si mette nemmeno in luce pur vincendo il duello con Hickey. Ha qualche malinteso con Praet e non è sempre preciso negli appoggi. Un buon cross per Sanabria.

Torino-Bologna: chi scende

BREMER    gioca un discreto primo tempo cavandosela su Arnautovic e provando l’anticipo anche sulla trequarti. Il problema è che gioca solo il primo e si ferma per infortunio all’intervallo.

Sasa Lukic
Sasa Lukic
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ultimo aggiornamento: 15-12-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
7 mesi fa

Ogni partita che passa si vede sempre più la mano di Juric.partita strepitosa Domenica so ce il vviogl

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