Il Borsino granata dopo la sfida tra Torino e Verona, che ha visto la squadra di Juric vincere per 1-0 grazie alla rete di Pobega

Il Torino si conferma squadra solida e casalinga vincendo di misura un’altra partita tosta contro il Verona, forgiato per due stagioni dall’attuale tecnico granata Juric ed ora nelle mani di un suo degno erede e connazionale, Tudor. Come già capitato nelle ultime occasioni, i granata hanno avuto un ottimo approccio aggredendo subito gli avversari, chiudendoli nella propria trequarti e riuscendo a trovare un meritato vantaggio. Tuttavia a questi inequivocabili meriti corrispondono atavici demeriti nel non blindare il risultato ed anzi affievolire la forza propulsiva fino ad arretrare, cambiare atteggiamento e diventando timidi al punto di mettere tutto in discussione nel finale.

Ancora una volta è stato Pobega (non a caso assente contro la Samp nella dolorosa eliminazione in Coppa Italia) il grimaldello per forzare la difesa avversaria e il giocatore più propositivo e intraprendente che sta prendendo il posto del capitano Belotti per determinazione e capacità di caricarsi la squadra sulle spalle: suoi un assist d’ora non sfruttato da Praet sulla linea di porta e il gol partita. Il centrocampista in prestito dal Milan sta diventando imprescindibile, più degli stessi Brekalo, Pjaca e Praet (gli ultimi due spesso attanagliati da problemi fisici) che per ammissione dello stesso Juric ultimamente stanno deludendo. Intanto è sufficiente un super Pobega il quale, tuttavia, è in prestito secco e difficilmente il Milan se ne priverà tanto più se dovesse perdere Kessie.

Poi sarà meglio evitare rischi inutili, tanto più quando le partite si mettono in discesa (come già accaduto con preoccupante regolarità recentemente) anche perché se la classifica in questo momento è tranquilla immaginiamo come sarebbe potuta essere se non si fossero sciupati tanti punti che sembravano alla portata. Senz’altro i granata avrebbero potuto cullare qualche obiettivo, magari si sarebbero potuti trovare nel gruppone che si contende l’Europa o essere perlomeno davanti all’Empoli se non si fossero fatti rimontare un doppio vantaggio dal sapore di dominio, come la prima mezzora contro il Verona.

Torino-Verona: chi sale

POBEGA    il tuttocampista è il nuovo punto di riferimento granata per costanza, recuperi, inserimenti. Non a caso offre l’assist più importante e sigla il gol vittoria. Altra prestazione esaltante, da Nazionale.

DJIDJI     recupera e rientra giocando un’ora in modo positivo e propositivo, non rischia quasi nulla nonostante qualche malinteso con Singo.

BREMER    sempre roccioso e attento su un Simeone in grande spolvero che lo tiene costantemente impegnato. Trova anche il lancio che risolve il match.

MILINKOVIC – SAVIC   fra belle parate e rischi inenarrabili coi piedi, la parata all’ultimo secondo su Ceccherini risulta decisiva per risalire la china.

RODRIGUEZ    prezioso per alcune diagonali in area granata e nell’aiutare Bremer per fermare Simeone, batte inoltre la punizione da cui scaturisce il gol partita.

VOJVODA     disputa una buona gara, il pallone transita spesso dai suoi piedi ed è protagonista di buone iniziative e cross. Meglio del suo omologo Singo.

Torino-Verona: gli stabili

LUKIC    non sforna una prestazione a tutto campo come contro i felsinei, stavolta è meno scintillante ed anzi sbaglia qualche suggerimento ed Ilic gli crea qualche difficoltà.

SANABRIA   propizia espulsione di Magnani e gol di Pobega con una deviazione casuale ma determinante. A parte quel minuto di gloria poco altro ma non solo per colpa sua.

SINGO     ha il compito di tenere basso Lazovic ed in parte ci riesce. In fase offensiva prova un paio di conclusioni stringendo al centro ma non trova cross o suggerimenti utili.

ZIMA     gioca mezzora e se la deve vedere con lo sgusciante Lazovic che riesce a fermare in modo determinante in area dopo aver ostacolato Simeone.

BUONGIORNO     subentra nei minuti finali, i più incandescenti e nei quali il Torino rischia di brutto. Prova qualche anticipo, perde una brutta palla e prende un giallo.

PJACA   regala qualche buona giocata in fase di avvio azione ma non riesce mai a coordinarsi per la conclusione né a saltare l’uomo. Poco ispirato.

BREKALO    il suo ingresso avviene nei minuti finali con maggior pressione avversaria, lui ci mette del suo sbagliando passaggi orizzontali e regalando anche una chance in difesa a Faraoni.

CHI SCENDE:

AINA    ha riperso fiducia e si vede. Gioca uno scampolo di partita riuscendo a sbagliare gli unici palloni che tocca e concedendo l’ultima chance agli scaligeri.

PRAET     poche intuizioni ed un’occasione d’oro sciupata in avvio. Ma anche lui è poco brillante dopo il vantaggio e non riesce a fare la differenza. In più rimedia un problema muscolare ed ora si dovrà (ri)fermare.

Tommaso Pobega
Tommaso Pobega
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ultimo aggiornamento: 21-12-2021


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beruatto55
beruatto55(@beruatto55)
25 giorni fa

bisogna trovare i pobega, i frattesi, i scamacca, i d’ambrosio come i bremer giovani forti e affamati

toro e basta
toro e basta(@toro-e-basta)
26 giorni fa

Su un pareggio ci metterei la firma.
Sarà dura, l’Inter sta giocando bene e fa gol.
Se però il toro comincerà col piglio giusto, potrà dare battaglia

poggiardo granata69
poggiardo granata69(@poggiardo-granata69)
26 giorni fa

Quest’anno servirà secondo me x gettare le basi. Abbiamo finalmente un Mister che capisce di calcio e se Cairo lo seguirà si può costruire qualcosa di buono.

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