Torino, una rondine non fa Primavera

di Carlo Quaranta - 21 Marzo 2017

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Torino-Inter: chi sale e chi scende tra i giocatori granata. L’episodio della partita di sabato non deve essere sporadico

Una settimana dopo la rinunciataria trasferta laziale è giunta la risposta, forte, della squadra di Mihajlovic che in Torino-Inter, contro i lanciatissimi nerazzurri, reduci dai sette gol con i quali ha surclassato la sorprendente Atalanta, ha dato ragione al proprio tecnico sulla questione del doppio rendimento. Tra le mura amiche i granata hanno giocato senza timori reverenziali aggredendo i nerazzurri sin dall’inizio con un approccio pugnace ed a tratti persino feroce rispondendo colpo su colpo ai più quotati avversari e dando vita ad una partita avvincente che ha riconciliato col calcio gli spettatori neutri e con quella squadra ammirata nel primo scorcio di campionato i tifosi granata.

Intensità, aggressività, compattezza, carattere, gli ingredienti ritrovati grazie agli uomini giusti messi in campo, al presidio sulle fasce e ad un centrocampo finalmente solido e reattivo in tutti i suoi componenti. Ci si aspettava le firme di Belotti ed Icardi nei quattro gol del “Grande Torino” ed invece i protagonisti, anche sotto porta, sono stati i centrocampisti: Acquah e Baselli non sono stati soltanto gli autori dei gol ma anche i migliori in campo per palloni recuperati e idee, bravi a difendere ed a proporsi. Dinamico e reattivo anche il serbo Lukic, guardinghi il giusto Zappacosta e Molinaro sulle corsie esterne, gladiatori i due centrali Moretti e Rossettini, piccoli segnali di ripresa per Iturbe, leonino come sempre Belotti. A conti fatti solo Hart e il solito Ljajic al di sotto delle migliori aspettative.

Nel complesso la squadra è apparsa più concentrata, magari sarà servita anche la strigliata di Mihajlovic in settimana anche se alla fine qualche rischio si è corso lo stesso. Il tecnico serbo peraltro non ha saputo resistere alla tentazione di provare a vincere la partita rischiando di perderla. Sarà stata una coincidenza ma dopo l’unico cambio azzardato (M. Lopez per Baselli) la squadra si è allungata e Perisic ha graziato per due volte Hart. Magari se si fosse perso si sarebbe parlato più dell’ingenuità e delle paure anziché elogiare la prestazione nel complesso. Il pari tuttavia è sembrato il risultato più giusto e si può uscire a testa alta dopo una partita coraggiosa del genere. Tuttavia una rondine non fa primavera e nonostante i tanti complimenti occorrerà testare la continuità, a partire dalle prossime gare esterne perché va bene il sostegno del tifo di casa ma Mihajlovic se intende programmare il prossimo campionato non deve accontentarsi di constatare ma deve rifiutarsi di continuare ad avere un doppio rendimento.

CHI SALE:

ACQUAH dirompente ed in palla come nelle giornate migliori. Se il Torino ha ritrovato il gioco e l’intensità di inizio stagione è soprattutto grazie a lui ed a Baselli che recuperano e si propongono con continuità. Dimostra di avere la decisione che servirebbe a questa squadra e firma anche un gran gol. Visto il momento di Benassi si candida autorevolmente ad un posto da titolare anche per le prossime gare.

BASELLI il gol è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione sontuosa in linea con quelle dell’inizio di avventura granata. Onnipresente, si distingue per buone iniziative personali mai fini a se stesse e con inserimenti e progressioni che creano superiorità. Agisce bene tra le linee e spazia anche allargandosi.

ROSSETTINI conferma il buon momento di forma e riesce a contenere bene il pericoloso Icardi, cui concede un solo tiro in porta, andando a fermarlo fin nella trequarti interista. Molto attento su ogni pallone aereo e apprezzatissimo un recupero con una buona diagonale. Pochissime sbavature in un test difficile.

MOLINARO pian piano sta recuperando la condizione e, dopo aver giocato un tempo contro la Lazio, stavolta è promosso titolare. Disputa una partita attenta nella quale si propone negli spazi dettando il passaggio ed arriva anche sul fondo per crossare. Forse pecca un po’ di decisione negli interventi in occasione dei gol ma la sua prova è positiva.

ZAPPACOSTA preferito a De Silvestri, dimostra la sua duttilità interpretando al meglio la doppia fase. Sale e scende per tutta la partita anche se non procura grossi pericoli ai nerazzurri ma dialoga bene con Acquah ed Iturbe ed è pronto ad aiutarli nel pressing con successo. Solo nel finale perde il controllo del pericoloso Perisic.

ITURBE qualche lampo iniziale e un po’ di partecipazione in più alla manovra corale costituiscono elementi positivi dopo prove opache. Preferito nuovamente (e un po’ a sorpresa) a Falque, si guadagna qualche punizione e regala l’assist (stavolta su azione) ad Acquah per la seconda rete.

LUKIC ritrova la verve e la qualità che sembravano appannate nelle ultime due uscite e gioca bene da schermo davanti alla difesa spezzando le trame avversarie con ottime scelte di tempo. Piace il suo gioco a testa alta anche se non sempre è impeccabile nei passaggi e non riesce a fermare Kondogbia sul primo gol.

STABILI:

BELOTTI anche questa volta se la vede contro l’intera difesa avversaria facendo a sportellate con chiunque e andando su ogni pallone che orbita nella sua zona. Spesso viene maltrattato (anche da Banti che non lo tutela) ma non si dà mai per vinto e anche se non ha chiare occasioni per rimpinguare il suo bottino si rende utile smistando per i compagni.

MORETTI neanche lui può essere una sorpresa ormai. Oltre alla sua carriera ed ai quattro anni in granata parlano per lui pure le ultime prestazioni. Anche contro l’Inter chiude tutti i varchi, pulendo spesso la propria area e salvando in spaccata con doppio intervento la propria porta da un pericolo codice rosso.

BOYE’ appena entrato sembra il giocatore ammirato nei primi mesi, si mette subito in evidenza con voglia e una grande giocata con cui irrompe in area liberandosi con classe di un avversario prima di venire murato da un recupero di Kondogbia. Poi però poco altro.

CHI SCENDE:

HART una prestazione in chiaroscuro per il portiere inglese. Ma tra papere e miracoli pesano di più le prime: inspiegabile come un tiro senza pretese di Kondogbia gli passi sotto il braccio e insensata l’uscita a farfalle che permette a Candreva il raddoppio. Ok i grandi riflessi su tiri ravvicinati di Icardi ed Eder ma il saldo stavolta è negativo.

LJAJIC in ombra per gran parte del match, sta perdendo via via tutte le occasioni per rifarsi. Forse non è tutta colpa sua se non riceve palloni giocabili ma dovrebbe essere più concentrato su se stesso anziché nel battibeccare con mister e compagni. E stavolta non si riscatta nemmeno su palla inattiva.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

articolo molto esaustivo sulla situazione attuale del Toro.speriamo davvero di fare queste prestazioni anche fuori dalle mura amiche.anche se ultimamente sto vedendo segnali di ripresa anche sotto l’aspetto fisico.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Per tornare al merito dell’articolo mi pare, nel complesso, condivisibile.
Aspettiamo conferme alla ripresa.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Di che stiamo parlando? Un più dettagliato contributo da un professionista superpartes che analizza la tattica post-partita……per di più “a pagamento”.
Forse mi sbaglio, ma più di qualcuno si reputa già così competente e obiettivo. Inutile supercazzola da accanimento terapeutico.