Torino-Spal, poche indicazioni ma il Toro c’è: il borsino granata

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Zaza Torino
Simone Zaza of Torino FC competes for the ball with Jasmin Kurtic of SPAL during the Serie A football match between Torino FC and SPAL. Torino FC won 1-0 over SPAL.

Ecco chi sale e chi scende dopo Torino-Spal di domenica: il borsino granata di Carlo Quaranta dopo la terza giornata di campionato

La pioggia è stata la protagonista principale della gara tra Torino e SPAL tanto da condizionarne l’interruzione, la durata e il (non) gioco, motivo per cui qualsivoglia analisi tecnica approfondita va rimandata a tempi migliori. Così, il tredicesimo anniversario della presidenza di Urbano Cairo è stato bagnato da una vittoria che certamente rappresentava l’obiettivo primario non solo per i festeggiamenti ma anche e soprattutto per la classifica che vede ora i granata in una posizione più consona e permette a Mazzarri due settimane serene prima della ripresa del campionato. La pioggia con vittoria è stata utile anche per lavare via le critiche degli ultimi giorni seguite alle cessioni degli unici due calciatori della rosa che erano scesi in campo ai recenti mondiali russi e che quindi impoveriscono il tasso tecnico della squadra che, soprattutto senza l’imprevedibilità e la classe di Ljajic, disporrà di meno frecce nel proprio arco.

Torino-Spal 1-0: il borsino granata

La SPAL che veleggiava a punteggio pieno e sulle ali dell’entusiasmo dopo due giornate ha comunque rappresentato un test importante e Mazzarri, a dispetto dell’illustre cessione settimanale, ha provato a giocare con il trequartista dietro due attaccanti: per ora l’esperimento Soriano è rimandato, l’ex Villareal ha anche delle qualità importanti ma non garantisce quell’imprevedibilità utile in certe partite bloccate. Per il resto preoccupa l’infortunio patito da Ola Aina sul finire del match, con Ansaldi ai box per un paio di mesi ed i soli De Silvestri e Berenguer disponibili ora la coperta sulle fasce sembra un po’ corta.

Ora che i tormentoni estivi sono finiti e con una decina di giorni davanti per favorire l’integrazione dei nuovi e collaudare schemi, il tecnico toscano ha il compito di dare una fisionomia alla squadra e dimostrare che le scelte compiute sono quelle giuste, che dunque i singoli a disposizione incarnano al meglio l’idea di gioco che ha in mente e magari evitare di insinuare dubbi con certe dichiarazioni tipo quella sull’attuale difficile coesistenza Belotti – Zaza. Dopo questo primo miniciclo andato più o meno secondo le aspettative i granata sono dunque chiamati a tracciare quel famoso salto di qualità tante volte rimandato nella serenità di aver compiuto le scelte giuste e col sostegno che i tifosi hanno dimostrato domenica sera cantando per tre ore sotto la pioggia.

Torino-Spal 1-0: chi sale

NKOULOU sale in tutti i sensi: in cielo con un terzo tempo magnifico per la testata vincente e come prestazione generale dopo qualche affanno palesato nelle partite contro Roma e Inter. Rispetto alla scorsa stagione gioca in posizione centrale, gli serve tempo per abituarsi sperando nello stesso rendimento.

SIRIGU
anche il portiere che ora è a caccia del posto da titolare della porta azzurra conferma – come il difensore camerunense – conferma il rendimento da primo della classe facendosi trovare pronto nelle poche circostanze in cui viene chiamato in causa. Ottimi riflessi e uscite.

Torino-Spal 1-0: stabili

MORETTI certezza incrollabile della difesa granata, ha qualche titubanza iniziale su Petagna al quale concede un tiro pericoloso verso Sereni, poi dà prova della sua esperienza anche spendendo i falli al momento opportuno. Solita calma e lucidità.

MEITE’ col campo pesante a tratti giganteggia esaltando le proprie caratteristiche. Si concede anche qualche leziosità ma in un’occasione perde con superficialità un pallone in area granata. Bene come diga e abile nelle ripartenze. Ancora promosso.

Soualiho Meite
Soualiho Meite Torino

IZZO anche l’ultimo ex Genoa ha un approccio un po’ così causa terreno di gioco e interventi fuori tempo, poi si riprende riuscendo a contenere Antenucci e giocando sempre con decisione. Si propone anche in avanti ed è efficace anche nel gioco aereo.

BASELLI subentra nell’ultima mezz’ora facendo vedere di aver superato l’infortunio con una prova convincente, di sostanza ma anche di qualità eccetto per il contropiede malamente fallito sul più bello, al limite dell’area biancazzurra.

BELOTTI va vicino al bersaglio grosso con due conclusioni pronte sulle quali non poteva fare molto di più ma l’ex Gomis gli nega la gioia del gol. Come sempre si batte e si sbatte per sfiancare e sfuggire alle marcature degli avversari ed aprire varchi per i compagni, Zaza potrebbe beneficiarne.

RINCON generoso nella doppia fase, anticipato per un soffio in area emiliana su un traversone basso, gestisce le situazioni scomode davanti alla difesa anticipando e allontanando il pallone e non disdegnando quando possibile la ricerca dell’assist agli attaccanti.

DE SILVESTRI per lunghi tratti è fuori dal gioco e non si nota molto, poi accompagna sempre più spesso l’azione anche se talvolta è anticipato e i suoi cross sono spesso intercettati. Comunque serve un buon pallone in area a Belotti, dimostra voglia ed è attento in fase difensiva.

FALQUE la partenza di Ljajic lo responsabilizza ancor di più tanto nella costruzione di gioco in attacco quanto nella realizzazione. Dai suoi piedi alcune iniziative interessanti (come il tacco in avvio) ma essendo troppo pressato non trova molti sbocchi (il terreno lo penalizza) ed al momento di tirare fa troppi complimenti.

SORIANO agisce a ridosso di Falque e Belotti in posizione più da trequartista (alla Ljajic) che da mezzala. Regala buone sponde e dai suoi piedi parte il corner vincente. Nel complesso dà fastidio e fa il possibile ma è ancora indietro di condizione.

AINA un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni. Certo, il terreno di gioco non lo agevola e Lazzari è cliente ostico ma oltre a soffrire un po’ in fase di ripiegamento non ha la solita lucidità in appoggio e nelle verticalizzazioni. In più si fa male ed è costretto ad uscire, si teme uno stiramento.

Torino-Spal 1-0: i nuovi

ZAZA esordio in maglia granata a 20’ dalla fine dopo due partite in panchina a studiare compagni e schemi di Mazzarri. Entra con voglia e ha un’occasione nella quale, per sua stessa ammissione, avrebbe potuto far meglio. Ha caratteristiche diverse da Ljajic, si spera siano più utili alla squadra.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

sicuramente non si possono trarre conclusioni x tanti motivi. 1) perché il terreno non ha permesso di giocare a calcio,2)sicuramente manca ancora l’amalgama con i giocatori arrivati solo 2 giorni prima dell’inizio del campionato. certo privarsi di Ljajic non è stata una bella mossa,ma ormai è stato ceduto e ci… Leggi il resto »

Cup
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Moretti concede un tiro pericoloso verso Sereni?!? L’articolo di che anno è?!?

granatadellabassa
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granatadellabassa

😂😂😂

ale_maroon79
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ale_maroon79

Non sottilizziamo…piuttosto, @Redazione, nell’articolo vi siete dimenticati di parlare della prova di Ferrante e Maspero.

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Si sono sbagliati, non era sereni ma Mattrel, portiere della Spal degli anni 60