Finché la barca va, lasciala andare - Toro.it

Finché la barca va, lasciala andare

di Gigi Marengo - 9 Dicembre 2019

Il pensiero dell’Avvocato Gigi Marengo dopo la vittoria del Toro sulla Fiorentina, la seconda di fila nel giro di una settimana

La buriana pare passata. Nove punti nella ultime quattro partite ci hanno riportato al nostro posto, quel consolidato fondo classifica di sinistra. Non sto a rimarcare che i nove punti son frutto di vittorie con la penultima e terzultima di classifica e con una Fiorentina in piena crisi, è irrilevante. Questi nove punti ci hanno tolto dal baratro che si apriva sotto di noi un mese addietro e ciò basta. Da qui a dire che si è rivisto il Toro, è però bestemmia pura. Forse l’avrà rivisto chi non ha mai conosciuto il Toro. Forse l’avrà rivisto chi gode di classifica ben più che di gioco sul prato. Forse l’avrà rivisto (e lo invidio) chi sa accontentarsi del poco e non mira al di più. 

Io non l’ho rivisto, ho solo visto una squadra che ha portato a casa tre punti senza regalare un gioco legittimante la spesa del biglietto. Con il Brescia, due rigori nella prima mezzora e gli avversari in dieci ci han dato la goleada. Con il Genoa, San Sirigu e Santi Palo e Traversa han tenuto la porta inviolata. Con la Fiorentina, l’assenza di avversario per buona parte dell’incontro ha reso positivo il finale.  

Ebbene, come penso molti fratelli di fede, voglio di più. Voglio divertirmi grazie ad un fruir d’azioni che altro non solo che il bel gioco del calcio; un bel gioco, ormai lo sanno pure i mattoni dello stadio, sconosciuto al signor Mazzarri. Comunque, cari fratelli di antica fede, mi appassiona sempre meno il trito discutere di fantomatici moduli di gioco o di sopravvalutazione di alcuni nostri giocatori, ma ieri mi ha rincuorato il vedere finalmente tanti, tantissimi tifosi stufi dell’odierno andazzo e il malessere, prima sotterrano e poco più che sussurrato, divenuto un urlo forte ed udibile oltre la cinta dello stadio. 

Spero però che quell’urlo non si affievolisca solo per un paio di vittorie sul prato, ma divenga urlo continuo. Un urlo non solo contro la pochezza di gioco della squadra e di un allenatore inadeguato al calcio moderno, ma contro l’immobilismo nel realizzare il Museo a completamento del Filadelfia, contro l’immobilismo nel costruire un serio centro sportivo per le giovanili, contro l’essere l’unica società di calcio professionistico italiana non avente una sede presentabile nella sua città. 

Ieri il mio carissimo amico e fratello di fede Fredi Boggio, con cui ho passato la gioventù in Maratona, ha scritto una lettera a Specchio dei Tempi, evidenziando che il Museo del Toro costerebbe quanto costò Elvis Abbruscato. Mi unisco a lui ed aggiungo: da ogni sfoltimento di rosa per aver l’agognata mazzariana panchina corta, entrano in cassa le risorse che basterebbero per realizzare la nostra Casa. Ecco ciò che vorrei, un continuo e costante urlo di rabbia diretto verso il prato ma ancor più verso ciò che dovrebbe essere ed invece non è. E non mi sogno neppure, visto l’andazzo, di citare lo stadio di proprietà… 

Ma forse chiedo troppo. Ancora un paio di risultati positivi, qualche giornale che ricomincia a parlare di EL è tutto finirà, con l’odierno urlo che tornerà ad essere sussurro. Cantava Orietta Berti: fin che la barca va lasciala andare, fin che la barca va tu non remare, fin che la barca stai a guardare… e per molti quel fondo classifica di sinistra, il Fila non ultimato per mancato finanziamento del Museo, il Robaldo solo fatuo progetto son una barca che va… Tanto pé cantà e pé fa qualche cosa, facciamo quindi della canzone della Berti il nostro nuovo inno ufficiale.  

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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Carissimo avvocato,io ho letto il suo libro,parla di una conferenza stampa x salvare il nostro TORO,che ando’ deserta,con sua grande delusione…poi parla di Torino come città anomala,x colpa della “famiglia” che vi risiede,e di conseguenza,anche il sistema bancario risulta anomalo…allora le chiedo,con tutte queste anomalie,di cui lei ne è ben… Leggi il resto »

odix77
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odix77

un gran bel post……condivido…anche banalmente il solo tema stadio non p paragonabile in una città come torino bergamo o udine.

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

È solo quel che penso..e ne avrei altre di domande…xche leggo sempre paragoni con altre realtà molto ma molto diverse dove il fattore “quelli” non esiste.

fabio86
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fabio86

Maddé71 che scrive a se stesso: Presidente Marengo, c’è baruffa nell’aria è meraviglioso. Non gli basta cantare, se la suona pure. Mio papà che lo conosce bene dai tempi dell’università mi racconta che è sempre stato un goliardo di successo, però ora sta diventando la macchietta di se stesso. Contento… Leggi il resto »

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
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Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)

CAIRO VATTENE.