Il Toro debutta in Coppa Uefa con un 2-0 agli islandesi del K.R: è il primo passo verso la finale del Toro di Mondonico
Due gol, poche sofferenze ed il primo passo di un viaggio destinato a entrare nella storia granata: a Reykjavik, il 19 settembre 1991, il Torino di Emiliano Mondonico batte 2-0 gli islandesi del KR, inaugurando così nel migliore dei modi la propria avventura in Coppa Uefa. Una serata che il tempo avrebbe trasformato nel prologo di una cavalcata straordinaria, conclusa otto mesi dopo con la sfortunata finale di Amsterdam.
Mussi-Annoni: pratica archiviata
Nei primi minuti il KR parte forte, sfruttando prestanza fisica ed agonismo, ma il Toro assorbe la pressione e prende progressivamente il controllo della partita, grazie al maggior tasso tecnico messo in campo. Ed al 21’ arriva il vantaggio ospite: Casagrande recupera palla e serve Mussi, che con un preciso diagonale di destro trova l’angolo lontano alle spalle di Gottsskalksson. È il primo gol europeo della nuova avventura.
Nella ripresa, Mondonico chiede soprattutto di non correre rischi ed il Torino tiene palla, abbassa i ritmi del match e amministra, lasciando ai padroni di casa soltanto qualche sporadica occasione. Poi, al 73’, arriva il raddoppio: Policano batte rasoterra un corner all’indietro e Annoni scarica in rete una conclusione potente. Gara in ghiaccio e passaggio ai sedicesimi ben più che ipotecato.
Il primo mattone verso Amsterdam
La gara in Islanda non fu di certo una partita memorabile, di quelle che ancora si raccontano a distanza di anni. Fu però il primo capitolo di un racconto che ancora nessuno poteva conoscere fino in fondo; da Reykjavik ad Amsterdam, il Toro stava iniziando a scriverela sua pagina europea più bella. E quella sera d’autunno, su un campo lontanissimo da casa, cominciò il viaggio di quel gruppo meraviglioso che ancor oggi è nella Storia granata.
