25 settembre 1965: nasce Martin Vazquez, un madridista a Torino – VIDEO

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Uno dei più grandi acquisti dell’era Borsano: due anni ad altissima intensità, e quella finale di Amsterdam. Martin Vazquez ha un pezzo di cuore a Torino

Un blitz improvviso. Giusto lo spazio di poche ore, e nell’inverno del 1989 il presidente Borsano fa sognare i tifosi granata, regalando loro Rafael Martin Vazquez, centrocampista del mitico Real Madrid. Classe 1965, faccia da bravo ragazzo e carattere schivo, Rafa si mette in mostra sin dalle prime uscite estive, sotto la sapiente regìa di Emiliano Mondonico che vorrebbe fare di lui una delle “cinque stelle” dell’esplosivo attacco granata. Il biglietto da visita più importante infatti, lo spagnolo lo esibisce nell’agosto del 1990 al “Trofeo Baretti” di Saint Vincent contro la Fiorentina: un colpo da biliardo che scavalca in un istante difensore e portiere viola, ed il popolo granata inizia a sognare. Rafa si inserisce subito nei meccanismi granata, anche in campionato; la rete contro l’Inter alla terza giornata, ne certifica definitivamente il pedigree di trascinatore.

Rafael Martin Vazquez a Torino

Nella prima stagione in granata, tuttavia, quello resterà l’unico squillo personale dello spagnolo in campionato, preferendo il ruolo di uomo assist piuttosto che di finalizzatore.

Martin Vazquez
CAMPO, 26.4.17, Torino, Teatro Nuovo, Gran Galà Granata, nella foto: Walter Casagrande, Martin Vazquez

Nella seconda ed ultima stagione invece, affiancato dal belga Vincenzo Scifo, Vazquez (ospite nel 2017 al Gran Galà Granata) prenderà il Toro per mano portandolo fino alla finale di Amsterdam, passando attraverso la semifinale del Bernabeu. Nella sua Madrid e contro i suoi ex compagni “blancos” del Real i granata, pur sconfitti, escono a testa altissima da uno dei templi calcistici europei.

Martin Vazquez: dal Torino l’addio nell’estate 1992

Centrocampista interno puro, dotato di piedi sopraffini che gli consentono lanci millimetrici, Rafa è purtroppo il primo grande campione granata immolato sull’altare del bilancio. “Cessione dolorosa, ma purtroppo necessaria” dirá Borsano nell’estate 1992, al momento dei titoli di coda per l’iberico in granata. Sarà solo l’inizio: in quell’estate infatti, il Toro “europeo” si sgretolò inesorabilmente pezzo dopo pezzo, nome dopo nome.

Martin Vasquez verrà ceduto all’Olympique Marsiglia per una manciata di miliardi, che non servirono comunque ad evitare il tracollo alla società granata. Solo due anni a Torino, ma una classe ed uno stile innati che lo hanno fatto entrare a pieno titolo nella “hall of fame” degli stranieri più amati di sempre.

Martin Vazquez: “La mia finale di Amsterdam” – VIDEO

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Roberto (RDS 63)
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Roberto (RDS 63)

Aspetto trepidante a proposito degli anni.dii M.Vazquez un commento di quell’Espertone di.Granatina Dentro

corrado
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corrado

Lo ricordo passeggiare sotto i portici di via Cernaia con il bambino sulle spalle: allora i campioni non si nascondevano nelle ville in collina, ma si incontravano per strada. Ricordo anche qualche mugugno in Maratona, perché Rafael non ha sempre reso come ci si aspettava. Però, che signor giocatore: quando… Leggi il resto »

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Un inchino a Rafel Martin Vazquez. Se penso a quella squadra mi commuovo. Abbiamo randellato tutti. Secondi in coppa uefa senza perdere la finale. Eravamo il toro con la curva più bella d’ europa. Essendo un tributo a quella squadra evito di fare citazioni sull’ odierna. Emiliano sempre con noi