Le parole dell’allenatore del Torino alla vigilia della sfida contro il Monza di Juric. ecco come il tecnico presenta la sfida del Grande Torino
Vigilia di campionato: domani sera al Grande Torino torna la Serie A e torna in campo la squadra granata, reduce dal successo sul campo del Parma per 3-0. Abate in conferenza stampa ha presentato la partita contro la squadra di Juric, la seconda dopo quella del 1 settembre in Coppa Italia. Ecco le sue parole.
Abate, la conferenza stampa
A che punto è il percorso del Torino?
“Non so il percorso ma sicuramente la voglia che abbiamo di migliorarci non deve abbandonarci, abbiamo ampi margini di miglioramento rispetto a quello che percepisco, dobbiamo lavorare e continuare così”.
Che tranelli ti aspetti dal Monza e quali tranelli ti aspetti dai tuoi?
“Ho fiducia nella mia squadra, sono sempre molto positivo, se possiamo sottovalutare la partita dopo due giornate positive non è così perchĂ© saremmo su una strada sbagliata, ho visto l’atteggiamento giusto, dobbiamo lavorare per una partita difficilissima, ci hanno eliminato in Coppa, loro la metteranno sul piano dei duelli e sarĂ una partita sporca quindi servirĂ sporcarsi le mani mettendo qualitĂ ed energia dentro la partita”.
Cosa apprezzi di Simeone oltre ai gol?
“Non lo difendo a prescindere ma ha sempre messo lo stemma e il gruppo davanti a tutti, ha sempre lottato per il bene di tutti, ha giocato per la squadra senza pensare all’ego e quando succede poi la ruota gira. Alleno ragazzi positivi ed energici che hanno a cuore le sorti di questa piazza, per questo ho detto la veritĂ ”.
Quella eliminazione in Coppa può dare quegli stimoli in piĂą? Si può sfatare anche il tabĂą delle tre vittorie di fila…
“Non sono stimoli per noi, dobbiamo pensare al percorso di crescita, non ci sono svolte o partite cruciali, credo piĂą in un processo, credo nel lavoro quotidiano, nel voler migliorare giorno dopo giorno, abbiamo ampi margini di miglioramento, non ero disfattista prima e non sono soddisfatto ora, bisogna mantenere equilibrio, dobbiamo migliorare nella fase difensiva”.
Bella la corsa per arrivare fino a Simeone: giusto dire che lavori su questi aspetti quasi quanto quelli tecnici e tattici?
“Credo molto nella connessione umana perchĂ© mi rappresenta, ho giocato in squadra in cui si lottava per sin obiettivo comune e poi dopo ognuno andava nella propria squadra ma io ho bisogno di sentire il battito dello spogliatoio, il senso del dovere è fondamentale secondo me, quindi credo tanto in questo”.
Cosa cambierĂ viste le due partite ravvicinate?
“Ci sono tante valutazioni da fare, bisogna capire tanto del percorso dei ragazzi, ieri abbiamo fatto recupero, vediamo come ha recuperato chi ha giocato, qualche considerazione va fatta, manderò in campo la squadra migliore che mi dĂ garanzie, pensando solo ed esclusivamente al Monza”.
Fitz-Jim ha trovato poco spazio: è un problema di sistema?
“Fitz-Jim è partito bene, ha avuto un problema al tallone, si è curato durante la sosta, non si è allenato con la squadra per due settimane ma ora lo vedo bene in allenamento, Fitz può giocare nei due mediani o come mezza, è un’alternativa molto valida per noi”.
Come cambia con Rodriguez o Ismajli la difesa?
“Quando parlavo di equilibri nelle due fasi è proprio questo, so cosa mi può dare uno o l’altro, io devo anche lavorare sulle lacune di un ragazzo, al di lĂ dell’aspetto difensivo Ismajli ha fatto una gran partita con la palla, nel dare energia nella prima costruzione e sta migliorando giorno dopo giorno. Quando alleni chi ha 31-32 anni devi entrare nella testa e di Ismajli sono molto contento”.
Può essere un test di personalità ?
“No, quando affronti squadre così non è una partita da palleggio o da dominio, loro ci vorranno portare sui loro binari e per farlo noi con loro dovremo vincere i duelli, nello sporco bisognerĂ mettere le loro qualitĂ per isolare qualche duello e vincere la partita”.
Che lavoro si sta facendo su Belghali?
“A parte che è piĂą forte di me (ride, ndr), stiamo migliorando sulle posture del corpo, sui tempi di smarrimento e sulla fase difensiva visto che difendiamo sia a 4 che a 5, sta mettendo tutto in atto. Non ha fatto il ritiro e ho cercato di dargli minutaggio in maniera graduale, deve crescere senza accontentarsi”.
I discorsi fatti per Simeone nell’ultimo periodo valgono anche per Vlasic?
“Me lo auguro che si sblocchi soprattutto. Lui e Simeone hanno avuto lo stesso percorso in questo inizio di campionato e sono in crescita, Nikola a differenza di Giovanni avverte tanto il peso della responsabilitĂ invece deve stare sereno, è piĂą importante il pensiero che di lui hanno compagni e allenatore, lui è un lavoratore, sta al campo 10 ore al giorno, è un perfezionista, gli chiedo leggerezza perchĂ© quando meno se lo aspetta ci regalerĂ soddisfazioni”.
Da quella partita col Monza tanto è cambiato: davvero non è una motivazione in più?
“Noi dobbiamo lavorare contro noi stessi, dobbiamo creare una mentalitĂ , il primo obiettivo è creare l’anima del gruppo e quello lo stiamo centrando, non è semplice quando cambi 12 giocatori. I giocatori sono leali e schietti, voglio vedere quel veleno, come a Parma nei 20 minuti di sofferenza, la squadra è riuscita a godere nella sofferenza. Ma poi è uscita fuori l’anima del gruppo, noi pensiamo a noi perchĂ© siamo solo all’ottava giornata, sappiamo che sarĂ dura domani ma anche il Monza deve trovare del tosto in casa nostra”.
Il prossimo obiettivo?
“Va alimentata questa anima, va annaffiata, bisogna migliorare dal punto di vista difensivo e poi sarĂ l’ultimo obiettivo quello di migliorare nel gioco ma c’è tanto da lavorare, ci sono tanti step, non credo nelle scorciatoie, credo nel lavoro, ci va equilibrio. La squadra deve stare con la testa bassa e pedalare”.
Cosa bisogna fare per tenere il controllo della partita?
“Hai mai visto chi tiene il controllo per 95 minuti? Nessuno lo fa. Lo step che bisogna fare è che dopo quei 20 minuti di sofferenza abbiamo pensato di portare a casa il risultato facendo trascorrere il tempo, invece andava chiusa, potevamo fare meglio. Tutto passa dall’aspetto mentale”.
Aboukhlal è tornato in campo lunedì…
“Per lui devo spendere parole d’elogio, poteva anche andare via, è rimasto, ha lavorato con umiltĂ , ha fatto le 3 settimane, lo vedo come quarto di centrocampo a sinistra, si sta adattando a fare il quinto, l’ho messo dentro per premiarlo quando Belghali mi ha chiesto il campo, devo tenere tutti vivi e coinvolgere piĂą calciatori possibile. Mi aspetto tanto da lui e mi auguro che arriverĂ la sua occasione”.
Varela è in formissima: come pensate di fermarlo?
“Varela? Partito fortissimo, ha qualitĂ , ha strappo, pure io ho giocatori fisici e veloci dietro e mi aspetto tanto non solo da loro ma dagli attaccanti, dobbiamo essere bravi ad alternare le varie altezze. Il Monza ha 4-5 giocatori di livello, gioca un calcio offensivo, ma domani per loro deve essere difficile per loro, non vedo l’ora che sia domani perchĂ© dobbiamo avere questa connessione con la nostra gente quindi sta a noi trascinarla il piĂą possibile”.
Come si è adattato Simeone dal punto di vista tattico?
“In ogni squadra l’allenatore porta un’idea ma sembra in considerazione delle qualitĂ dei giocatori, con una punta era piĂą in difficoltĂ , va meglio con le due punte ma poi va trovato equilibrio, dal punto di vista tattico ho lavorato sempre con tutta la squadra. Giovanni capisce il mio gioco come lo leggono tutti gli altri miei attaccanti”.
