Il turco sta tornando a fare la differenza: seconda partita da subentrato in cui prende in mano le chiavi del centrocampo
Continua a restare in salita la strada che sta percorrendo il Torino in queste prime settimane di campionato: i risultati e le prestazioni non brillanti testimoniano ancora le tante incertezze in casa granata che Abate sta tentando di risolvere.
Tuttavia, contro il Bologna, uno dei pochi spunti positivi della gara è stata la capacità della squadra di riprendere la partita in una fase che lasciava presagire un’ennesima delusione. Merito di questo va dato ai cambi: ai giocatori entrati a gara in corso che sono stati in grado di fare la differenza. Tra questi, particolare attenzione va riservata a Ilkhan, probabilmente l’unico vero e proprio play di centrocampo in grado di dare qualità alla manovra granata.
Prestazione da protagonista
Pur non avendo inciso in termini realizzativi, Ilkhan, schierato nuovamente al centro del campo, è stato in grado di dare più fluidità e sicurezza al Torino in fase di impostazione. Le sue transizioni hanno permesso alla squadra di essere più veloce e di mettere in difficoltà gli avversari, grazie a palloni precisi e giocate più complesse che hanno garantito maggiore imprevedibilità alla manovra. Resta quindi una buona prestazione, che testimonia come il suo rendimento stia crescendo e come la squadra possa beneficiarne.
Un altro ingresso positivo
Anche contro la Roma, Ilkhan è entrato a gara in corso, distinguendosi per l’efficacia mostrata nella costruzione del gioco del Torino. In una fase di campionato in cui sembrano essere pochi i punti fermi realmente affidabili della squadra, diventa sempre più difficile fare a meno del giovane turco, che nelle ultime settimane, ritrovata la condizione, sta guadagnando sempre più minutaggio. Un percorso di crescita che, dopo la pausa, potrebbe portarlo nuovamente a contendersi una maglia da titolare.

È in scadenza. Non penso lo facciano giocare più di tanto
e’ l’unico vero regista in rosa. Lo puoi sostituire adattando piu’ braganca che mandragora che resta una buona mezz’ala mancina.
C’è sempre stato e non lo hanno mai visto, non saprei perché, e forse è quello che ha più qualità.
Ecco, uno di quei misteri che neanche io riesco a comprendere. A mio avviso è il più lucido, il più intelligente e con maggiore visione di gioco che abbiamo, eppure con nessun allenatore è stato per davvero titolare. Ci saranno questioni che ci sfuggono dietro questo ostracismo, perché a livello… Leggi il resto »
Esatto, così è.