Il trequartista arrivato nel corso della sessione di mercato estiva è sceso nelle gerarchie a causa del cambiamento dell’assetto tattico
Sembra un déjà-vu la situazione che sta attraversando Oristanio al Torino: arrivato in prestito dal Venezia, doveva essere uno dei nuovi volti del Torino di Abate, ma con il passare delle settimane il suo ruolo è ancora limitato a quello di riserva.
Lo stesso era successo nella passata stagione con giocatori offensivi come Aboukhlal e Ngonge, arrivati per giocare nel 4-2-3-1 ma costretti a ridimensionare il proprio impiego in campo a causa del passaggio al 3-5-2. L’attuale modulo del Torino ha infatti obbligato tutti i trequartisti a doversi specializzare in un ruolo diverso da quello naturale, rendendo più complicato il loro inserimento.
Il mercato influenza il sistema
Il Torino da anni ormai agisce nelle finestre di calciomercato cercando di sfruttare le migliori occasioni a disposizione, le stesse che sono solite presentarsi verso la fine della sessione, a causa dell’urgenza dei club di completare i trasferimenti. Questo modo di agire porta con sé la naturale conseguenza di avere giocatori che non si sposano perfettamente con le idee di gioco dell’allenatore. Oristanio, tuttavia, non rientra pienamente in questa categoria: arrivato con ampio margine, il trequartista di proprietà del Venezia è approdato in granata per giocare nel 3-4-2-1 inizialmente ideato da Abate.
Tuttavia, la cessione di Njie e la mancanza di giocatori adeguati hanno portato il tecnico a cambiare assetto. Proprio come successo nella passata stagione, infatti, un neo giocatore offensivo come Oristanio vede ora un minutaggio ridotto a causa di un modulo che richiede caratteristiche diverse dalle sue.
Torino, Oristanio lotta per un posto in mezzo al campo
Negli ultimi giorni, tuttavia, nonostante un inizio difficile, come testimonia la singola presenza in granata registrata in Coppa Italia, Abate ha rivelato che il trequartista è salito di livello nelle ultime settimane e che potrebbe rientrare tra i giocatori in ballottaggio in mediana: “Lo sto provando anche da mezzala e da sottopunta, sia lui che Ilkhan hanno alzato il livello, stanno lavorando a testa bassa e il gruppo si sta cementando”.
Si potrà quindi assistere a un suo futuro in campo, ma nell’idea di Abate sono numerosi i giocatori in grado di ricoprire quella posizione. Vista l’abbondante concorrenza, Oristanio dovrà dunque fare il possibile per cercare di ritagliarsi spazio in campo.
