Arrivato senza i riflettori della cronaca, Marianucci si è presto imposto nelle gerarchie di Baroni
Il Torino esce dal mini-ciclo contro Lecce e Fiorentina con quattro punti fondamentali e un po’ di ossigeno per una classifica che resta comunque deficitaria. Se il centrocampo ha ritrovato linfa con l’innesto di Prati e la crescita di Casadei, è nel reparto arretrato che Baroni sta riscontrando le maggiori difficoltà.
In questo scenario si inserisce l’inserimento di Luca Marianucci, arrivato nel mercato di gennaio per puntellare una delle difese statisticamente più fragili del campionato. L’ex Napoli e Empoli ha trovato da subito grande spazio nelle gerarchie di Baroni, grazie alle noie fisiche di Ismajli e ad una linea difensiva in cui nessuno ha spiccato particolarmente.
Marianucci si impone subito nelle gerarchie
Certamente, il percorso di adattamento alla nuova realtà per il classe 2004 è ancora lungo e i limiti di esperienza sono emersi in alcuni duelli fisici contro attaccanti di categoria, come in occasione della sfida in Coppa Italia contro l’Inter.
Nonostante alcuni alti e bassi, la sua presenza ha però garantito a Baroni quella stabilità minima necessaria dopo il disastro di Como. In troppe occasioni la difesa granata ha offerto prove da dimenticare, e la priorità per il tecnico dovrà essere ritrovare una solidità dal proprio pacchetto arretrato.
Marianucci, poca esperienza ma tanta personalità
Nonostante il passaggio al Napoli e il conseguente trasferimento al Torino, Marianucci conta solo 22 partite giocate in Serie A. Un bottino troppo piccolo per valutare la reale affidabilità del classe 2004, chiamato ora alla grande occasione per dimostrare il suo valore dal primo minuto in una squadra di livello.
Nelle ultime uscite, l’ex Napoli ha mostrato una discreta personalità, dote non scontata per un debuttante in una piazza esigente come quella granata e in un momento di forte pressione ambientale.

E chi caxx avrebbe dovuto giocare?
Sarebbe potuto entrare chiunque in quel colabrodo
Anche la marchetta al napoli
Sicuramente il suo arrivo ha migliorato la difesa,non so cosa aspetta Mutoni a far esordire anche Ebosse, forse avrà paura che gli salti un ginocchio,ma se tutto andrà per il verso giusto,allora sì che si potrà ergere il muro difensivo.Prati invece,ha rivoluzionato il centrocampo. Su Kulenovic non mi esprimo, dicono… Leggi il resto »