Il tecnico ha commentato così la prestazione dei suoi uomini al termine della sconfitta che ha sancito l’eliminazione dalla Coppa Italia
Ignazio Abate al termine della sconfitta contro il Monza ha commentato la prestazione del Torino e l’eliminazione della Coppa Italia: “Sinceramente mi sembra molto simile al rigore di Vlasic contro il Milan, dove non ci hanno fischiato rigore contro. Per me è rigore, ma se le linea è questa è giusto non averlo fischiato. Sinceramente siamo partiti anche bene la prima mezz’ora, la squadra ha cercato di partire alto, poi piano piano il Monza ha preso in mano la partita, soprattutto nel finale del primo tempo. Dobbiamo crescere, dobbiamo diventare squadra, c’è ancora tanto da fare, dobbiamo dare un’accelerata. Sono contento dei ragazzi che sono rientrati: Zapata ha fatto mezz’ora, sono arrivati tanti nuovi, da domani inizieremo a lavorare tutti insieme”.
Sul lavoro da fare sulla squadra: “Noi dobbiamo trovare la nostra strada, abbiamo cercato di inculcare una mentalità dal primo giorno però adesso bisogna andare in contro alle caratteristiche dei ragazzi. Dobbiamo trovare una maggiore solidità difensiva, il resto viene di conseguenza. Noi abbiamo caratteristiche ben precise, abbiamo 4 attaccanti in rosa, dovremmo essere bravi a trovare l’equilibrio giusto ma soprattutto dobbiamo migliorare in fase difensiva: c’è molto dispendio di energie, copriamo poco e male la palla, corriamo tanto, il nostro miglioramento potrà arrivare solo con la fase difensiva”.
La conferenza stampa
Che analisi fai di questa partita? Un passo indietro rispetto a Sassuolo?
“Da alcuni punti di vista sì. Siamo delusi per non aver passato il turno, per la nostra gente, ma la squadra ha avuto un buon approccio. Quando la partita inizia a cambiare, quando ci sono momenti di sofferenza siamo fragili e non sentiamo il pericolo e non diventiamo squadra. Mi dà indicazioni questa partita anche dal punto di vista tattico, dobbiamo capire anche il dispendio di energie. Abbiamo vinto troppe poche seconde palle, più se ne vincono più si riesce a sviluppare un certo tipo di gioco. Poi non abbiamo trovato le distanze giuste”.
Sei soddisfatto del mercato?
“Finalmente è finito, non è stato semplice, la società ha dato una accelerata nel finale, da domani sapremo chi siamo e avremo più certezze. La strada sarà lunga e tortuosa, dovremo trovare una identità anche di spirito perché al di là della tattica c’è poi l’anima del gruppo, stara a me farlo, sono contento di ritrovare i nuovi acquisti”.
Camberai sistema? Fortini meglio a destra o a sinistra?
“Per il sistema bisogna toccare con mano e vede i giocatori. Fortini? Nelle coppie lo vedo a sinistra”.
Come vedi Bragança e Mandragora?
“Mandragora è un leader, uno carismatico, conosce la piazza, conosce il campionato. È un acquisto importantissimo. Braganca ha talento, ha giocato da mezzala più che nel centrocampo a due, dovremo farli coesistere, capire su che altezza andare a mordere”.
Un Toro che ha fatto diversi errori: come mai?
“Oggi per me la squadra ha fatto per mezz’ora la partita che doveva fare, serviva vincere seconde palle ma per 60 minuti poi non ci siamo più riusciti. Nel secondo tempo è tornato Zapata, ha giocato Luongo bene nel primo tempo ma poi è calato. Oggi abbiamo bisogno di ritrovare certezze”.
La difesa lo scorso anno ha subito tantissimi gol: serve un altro difensore: chi ti aspetti?
“Abbiamo la necessità di un braccetto sinistro e la società ci sta lavorando”.
La squadra non sembra avere lo spirito su cui tu batti dal primo giorno. Ti preoccupa questo?
“Il calcio è uguale in ogni serie, in A non è diverso dalla C, il gruppo fa la differenza, poi ci sono qualità fisiche, morali. Noi abbiamo lavorato due mesi non al completo, con gente con situazioni borderline sul mercato, ora c’è da indicare la strada, chi era con me in ritiro ha sempre lavorato con professionalità e dandoci dentro. Normale che col mercato non sei dentro al 100%, la società mi ha dato altri giocatori che ci serviranno, abbiamo rinforzato le fasce, sono arrivati due centrocampisti, ora c’è da trovare l’abito giusto. Dobbiamo fare anche riflessioni dal punto di vista tattico per incassare meno gol, trovare una solidità difensiva e sta a me trovare una soluzione, Nei momenti clou bisogna poi trovare qualcosa, noi invece in quei 5 minuti la palla è stata lì al limit4e dell’area come se fosse la normalità, lì dobbiamo lavorare ”.
Si gioca a 5 quando non si hanno esterni e si gioca a 4 quando ci sono, ma i sistemi lasciano il tempo che trovano, dobbiamo trovare una solidità difensiva, capire l’altezza, ma non dimentichiamoci che siamo in una fase in cui abbiamo dato spazio a chi non ne aveva avuto nelle prime giornate, dovevo fare recuperare qualcuno, per questo dico che da fuori non si può sapere tutto, abbiamo bisogno anche di giri a vuoto. I tifosi hanno giustamente fischiato perché si aspettano di più, noi vogliamo regalare a noi stessi e a loro soddisfazioni. Ora c’è da pensare a fare punti a Firenze”.

Tutto quello che tocca cairo diventa merd a . Il toro e’ diventsts la cairese cioe merd a
Jones su.ka
Sce.monelli su.ka
Zardoz su.ka
Pennina su.ka
Stadio vuoto e boicottaggio di tutto quello inerente a questa società.
Esonero subito. Altro che dichiarazioni assurde. Sei un allenatore mediocrissimo.
Come praticamente tutti quelli passati per il Torino negli ultimi 20 anni…