Abate avrà subito a disposizione i nuovi acquisti, per cercare di dare fisicità e palleggio al centrocampo granata
Il Torino ha assolutamente bisogno di cambiare marcia, con la partita di sabato contro la Fiorentina che sarà molto importante, soprattutto visto il momento difficile anche per l’avversario. Dopo due giornate infatti entrambe le squadre sono ferme a zero punti, con i granata che sono già fuori anche dalla Coppa Italia. Per migliorare l’attuale situazione Abate avrà a disposizione per sabato i nuovi acquisti, in particolare a centrocampo, con il ritorno di Mandragora e l’arrivo di Bragança.
Come cambia il centrocampo
Tra i nuovi arrivati uno di quelli che potrebbe subito prendersi la casacca da titolare a centrocampo è Rolando Mandragora, ex della sfida, che ha vestito per ben quattro anni la maglia da Fiorentina.
Con l’arrivo di Mandragora, Abate potrebbe ridisegnare il centrocampo, passando ad un 3-5-2, con Vlasic, Fitz-Jim e Mandragora a fare gli interni di centrocampo. Il tecnico non stravolgerà subito il reparto, in quanto avrà bisogno di tempo per capire come inserire i nuovi giocatori all’interno del modulo. Il Torino tuttavia aveva bisogno di un centrocampista con le caratteristiche di Mandragora, abile nel palleggio e abituato anche al gol, in particolare con il tiro da fuori e i colpi di testa.
La versatilità di Daniel Bragança
Per il nuovo arrivato in casa granata, Daniel Bragança, sembra più difficile l’esordio dal primo minuto, con il classe 99 che potrebbe subentrare nella ripresa. Il nuovo arrivato potrebbe giocare in diverse posizioni, a seconda di come Abate organizzerà il centrocampo.
Nel 3-5-2 agirebbe da mezzala, ma vista la concorrenza potrebbe trovare meno spazio, mentre invece se Abate decidesse di tornare al 3-4-2-1 Bragança potrebbe occupare uno dei due posti al centro della mediana o spostarsi sulla trequarti. L’anno scorso infatti ha giocato in diverse posizioni, dimostrando di essere abile sotto porta, segnando 6 gol con la maglia dello Sporting.
