Il centrocampista del Torino non ha ancora trovato spazio nelle rotazioni di Mancini, ma guarda alle prossime due sfide
L’Italia di Roberto Mancini, dopo l’esordio con sconfitta rimediata contro il Belgio ha trovato finalmente la sua prima vittoria, netta contro la Turchia, con gli azzurri che si sono imposti per 4-1 sulla squadra allenata da Vincenzo Montella. Nonostante l’ottimo risultato ottenuto, anche in questa partita Rolando Mandragora non è sceso in campo, con il granata che ha di nuovo guardato i suoi compagni dalla panchina. Ora il granata guarda agli ultimi due impegni, prima contro la Francia e poi nuovamente contro la Turchia, nella speranza che il ct azzurro possa concedergli un’opportunitĂ .
Ancora zero minuti con gli azzurri
Nonostante l’ottimo avvio in maglia granata, che gli hanno fatto ottenere la convocazione in Nazionale dopo cinque anni di assenza, Mandragora non ha ancora trovato spazio. In entrambe le occasioni il centrocampista è stato inserito nella lista dei convocati per le due partite, senza però trovare il campo. Nel centrocampo a tre di Mancini Mandragora giocherebbe nella posizione di regista, al cui fianco verrebbero schierate le due mezzali. Mancini nella gara contro il Belgio ha però optato per Romano, centrocampista del Cagliari, mentre nella sfida contro la Turchia ha scelto Tonali, nonostante non fosse la posizione preferita del centrocampista del Tottenham.
Mandragora ha ancora due occasioni
Le occasioni a disposizione di Mandragora tuttavia non sono ancora terminate, in quanto gli azzurri giocheranno ancora venerdì 2 ottobre alle 20.45 contro la Francia e lunedì 5 ottobre contro la Turchia, sempre alle 20.45. Mancini nelle prime due sfide ha sperimentato molto, utilizzando diversi dei giocatori a sua diposizione e dunque non è da escludere che il ct possa cambiare anche nelle prossime due sfide, in modo da comprendere meglio le caratteristiche della rosa a sua diposizione. In questo scenario la speranza dei tifosi granata è che anche Mandragora possa avere la sua chance, in modo da dimostrare anche in Nazionale, quanto di bene fatto al Toro finora.
