Anno nuovo, coppia “vecchia”. Riparte da Quagliarella e Maxi Lopez l’attacco granata, in attesa dell’ultimo innesto di mercato che, a detta dello stesso Ventura, “non serve per un capriccio, ma per completare il reparto“. Ma intanto, contro il Pescara, il Toro riparte dal vecchio (riferimento non anagrafico) duo, che l’anno scorso ha portato in dote tra campionato e Europa League 29 gol: 17 per il primo, 12 per il secondo che, essendo arrivato a gennaio, ha però avuto meno tempo per mettersi in mostra. E anche meno spazio.

 

È infatti singolare la statistica che accompagna quella che di fatto è la coppia investita della titolarità per la prossima stagione: su 25 partite a disposizione, cioè da quel famigerato Toro-Lazio di Coppa Italia, soltanto 8 sono state le gare in cui 27 e 11 sono partiti dal primo minuto. Ma è altrettanto vero che, tra queste otto, si contano Athletic-Torino, Torino-Zenit e Torino-Juventus. Tre, cioè, delle partite più importanti della scorsa stagione. Poi, tra scelte tattiche (Ventura ha sovente preferito far subentrare Maxi Lopez) e infortuni (come quello di fine stagione occorso a Quagliarella) solo alternanze o coppia a gara inoltrata.

 

Ed è altrettanto singolare come, in queste otto partite, quattro volte sia andato a segno Quagliarella (a Bilbao, a Udine, a Bergamo e nel derby vinto), mentre solo due Maxi Lopez (di nuovo a Bilbao e poi a Parma), quando in rapporto al numero di gare giocate è stato più incisiva la punta argentina.

 

Contro il Pescara, quindi, avanti con la vecchia coppia, che poi così vecchia, nel senso di oliata, non è. Ma dal ritiro di Bormio lavora per avere l’intesa perfetta e, soprattutto, per aiutare a far centrare gli obiettivi stagionali del Toro a suon di gol.

 


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