L’esordio del Toro nella prima partita ufficiale della stagione 2015/2016 si avvicina e i déjà vu non possono che riportare alla stessa settimana di due anni fa. Stessa occasione, l’esordio dei granata in Coppa Italia, stessa avversaria, il Pescara, e persino lo stesso arbitro, Massa.

Prologo che quell’anno non fu di certo brillante per gli uomini di Ventura. Un anno prima, proprio contro il Pescara, i granata si erano imposti per 3 -0 grazie alle reti di Sgrigna, Bianchi e Brighi. Ma il Toro che scese in campo all’Olimpico nella partita che valeva il terzo turno di Coppa Italia, non era più lo stesso Toro.  Due soltanto, infatti, erano i giocatori protagonisti della vittoria per 3-0 rimasti in rosa: Brighi e Glik che, dopo la partenza di Rolando Bianchi, ereditò la fascia di Capitano diventando ben presto uno degli idoli indiscussi dei tifosi. Gli altri 9/11 della squadra, invece, affrontarono il Pescara per la prima volta con la maglia granata. L’esito della partita, purtroppo, è noto: il Pescara sconfisse i granata all’Olimpico per due reti a una proseguendo il suo cammino in Coppa Italia e lasciando in tutto l’ambiente granata uno strascico di dubbi non indifferente.

 

Lasciando da parte la prestazione per nulla convincente e il risultato negativo che caratterizzarono quella serata, le curiosità legate a quella partita sono davvero molte. Partiamo dai giocatori. Come detto il Toro targato 2013/2014 era decisamente cambiato rispetto alla stagione precedente e, complici anche le assenze di Gazzi e Gillet per squalifica e di Masiello e Darmian per infortunio, ad esordire con la maglia granata furono ben 7 giocatori su 11. Oltre a Padelli, Bellomo, Farnerud, El Kaddouri e Larrondo, alla loro prima presenza ufficiale con i granata, c’erano anche quelli che si dimostreranno, lungo la stagione, due dei migliori acquisti arrivati nella sessione estiva del calciomercato: Immobile e Moretti. Due esordi importanti anche se dal sapore decisamente opposto. Se l’attaccante, infatti, riuscì a mettere a segno la sua prima rete, iniziando così la scalata verso la conquista del titolo di capocannoniere, per il difensore le cose non andarono come previsto. Fu proprio l’autorete di Moretti, infatti, a portare in vantaggio gli ospiti al ’47 del primo tempo. Al di là della rete, invece, Immobile risulterà a fine partita una delle poche note liete, nonostante la necessità di affinare l’intesa con i compagni, di quell’amara serata.

 

E la storia sembra nuovamente ripetersi. Stessa partita, stessa avversaria ma un Toro nuovamente cambiato: i giocatori protagonisti di quel match rimasti tutt’ora in rosa, infatti, sono solo 6: Padelli, che domenica non sarà però in campo a causa della squalifica, Glik, Moretti, Farnerud, Bovo e Maksimovic. E se si considera l’infortunio di Farnerud, che lo terrà lontano dai campi ancora per un po’, il gruppo si assottiglia ulteriormente. Anche quest’anno, quindi, i debuttanti in maglia granata saranno molti ma nelle scorse settimane,  a differenza di quanto accaduto due stagioni fa, il gruppo è sembrato già compatto, i veterani sono rimasti e i punti di riferimento non mancano di certo. Glik, Moretti, Vives e la coppia Quagliarella-Maxi Lopez sapranno di certo trascinare il gruppo verso i primi tre punti stagionali. Un’ossatura importante, che potrà permettere ai nuovi arrivati di inserirsi con minor fatica nei meccanismi ormai ben oliati della truppa di Ventura e, soprattutto, potrà permettere a tutto il gruppo di ottenere risultati decisamente più convincenti. Entusiasmo e voglia di portare a casa la vittoria sicuramente non mancano. Le coincidenze sono molte, forse troppe, ma la consapevolezza che la squadra, anche grazie al lavoro di Ventura, ha assimilato sulle proprie capacità, sulle potenzialità di questo gruppo e sull’importanza che questa competizione potrà rivestire nel corso della stagione, potranno essere l’elemento fondamentale per agguantare il passaggio del turno.

 


Toro-Belotti, avanti a piccoli passi. È il Palermo a frenare

La rassegna stampa del 13 agosto 2015