Toro tra Kucka e Rincon: una poltrona per due

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Cominciano le grandi manovre in casa granata. Il Torino di Mihajlovic si prepara a prendere forma, dopo l’annuncio dell’ingaggio dell’allenatore avvenuto due giorni fa. Cambierà qualcosa in ogni reparto, anche perché il modulo su cui si imbastirà il lavoro non sarà più il 5-3-2 venturiano, ma il 4-3-3 o 4-3-1-2 che già Ventura aveva in progetto di adottare nel caso fosse rimasto in granata. E mentre in attacco regna ancora l’incertezza dovuta al caso Immobile, a centrocampo due nomi si fanno strada nella lista dei desideri del nuovo allenatore granata.

 

Un sogno è Juraj Kucka, che Mihajlovic volle fortemente al Milan lo scorso anno. L’operazione è tanto ambiziosa quanto onerosa, perché alla corte di Berlusconi il centrocampista slovacco guadagna oltre il milione e mezzo di euro e il club rossonero, per cederlo, vuole ben più dei 3 milioni che aveva speso lo scorso anno per prelevarlo dal Genoa (andava a scadenza, per questo Preziosi lo ha ceduto a un prezzo nettamente inferiore rispetto al suo valore). Il giocatore resta nel mirino, e si continua a seguirlo, ma l’eventuale trattativa non sarà sicuramente lampo: ci vorranno molti incontri e molti discorsi tra le parti. Qualche contatto è stato preso, per ora in forma interlocutoria, dove i problemi di cui sopra sono stati esplicitamente messi in luce.

 

E oltre a Kucka, a piacere è anche Tomas Rincon. I lettori di Toro.it ricorderanno che già lo scorso anno, nel gennaio del 2015, la mezzala destra del Genoa era entrata nelle mire della dirigenza granata, che inseguiva tanto lui, quanto Kurtic (per mancanza di soluzioni, poi, arrivò Gonzalez, una soluzione low cost che non lasciò il segno). Non se ne fece nulla perché il Genoa chiedeva troppi soldi per essere un’operazione da imbastire nel mercato invernale e in poco tempo. Ma il venezuelano classe ’88 è sempre stato seguito e viene considerato un alter ego perfetto proprio per Kucka: ruolo simile, caratteristiche simili, anche mentali. Insomma, un mastino che sa abbinare la qualità alla grinta e che potrebbe essere un elemento molto utile per le manovre del centrocampo che verrà.

 

Chiaramente, dei due, l’uno. Anche se la lista dei desideri di Mihajlovic è appena stata stilata, e il mercato sarà lungo e pieno di sorprese.