Roberto Mussi, il ricordo di Mondonico: l'intervista all'ex Torino

Mussi: “Mondo, grazie a te ho sognato il Mondiale”

di Francesco Vittonetto - 29 Marzo 2020

Esclusiva / Roberto Mussi, ex calciatore del Torino, ricorda Mondonico: “Mi ha aiutato molto, a livello calcistico e umano”

Roberto Mussi, lei ha vissuto a pieno il Torino di Mondonico: dalla promozione in Serie A alla vittoria in Coppa Italia del 1993, passando per la cavalcata in Coppa Uefa nel 1992. Il miglior Toro del Mondo…
Ho avuto la fortuna di averlo quattro anni al Toro. Siamo riusciti a vincere la Coppa Italia, a fare la finale di Coppa Uefa. Per me Mondonico è stato molto importante: mi ha aiutato nella mia carriera, mi è stato vicino a livello umano, per maturare e crescere. Nella sua gestione, non a caso, ho conquistato la Nazionale e ho raggiunto una finale Mondiale (Usa 1994, ndr).

L’intervista in ricordo di Mondonico

Allenatore tosto, in molti lo ricordano così. Lei invece?
Il suo atteggiamento molte volte veniva interpretato male da chi non lo conosceva. In campo spesso prendeva a male parole i suoi calciatori e loro gli rispondevano di conseguenza: era un modo di gestire tutto suo, strano ma molto efficace. La cosa più bella è che a fine allenamento o a fine partita ti dava una pacca sulla spalla e diceva: ‘tutto bene bambin, tutto bene’. Finiva lì tutto quanto, qualunque fosse stato il motivo della discussione.

Nel 1992 faceste un mezzo miracolo. Che sensazioni si porta dietro da quella stagione?
L’anno della finale Uefa fu fantastico. Eravamo una squadra alla quale non mancava nulla a livello di giocatori. E Mondonico era molto bravo a gestire questo gruppo, fatto di uomini veri: avevamo capito lo spirito dell’allenatore e che cosa vuol dire giocare nel Toro.

Poi arrivò Amsterdam. Destino beffardo?
Quella coppa la meritavamo noi, ma purtroppo è andata male la gestione delle due partite. Abbiamo perso senza perdere.