L’analisi dell’infortunio di Belotti: ecco spiegato il ko dell’attaccante granata

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Belotti
CAMPO, 27.8.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-SASSUOLO, nella foto: Andrea Belotti

Andrea Belotti dovrà restare lontano dai campi di gioco per almeno un mese: ecco di cosa soffre l’attaccante, uscito in barella durante Torino-Verona

La partita con il Verona è stata nefasta per i colori granata, il risultato maturato lascia più che un dubbio aperto e l’uscita in barella del gallo Belotti ha fatto temere il peggio per il proseguo del campionato. Successivamente agli esami clinici effettuati però l’infortunio del gallo è sembrato essere meno grave di quello che le immagini televisive avevano fatto temere. Il responso clinico è stato: lesione primo/secondo grado del legamento collaterale e capsulare mediale del ginocchio destro. Il ginocchio del calciatore è l’articolazione più soggetta a traumatismi ed in infortuni di variabile entità, dalle gravi rotture legamentose fino alle semplici contusioni. Questo avviene per diversi motivi: in primis la dinamica alla quale il calciatore sottopone le proprie articolazioni (acelerazioni, brusce decelerazioni, torsioni, salti etc.), in secondo luogo tutti gli impatti dell’arto con il terreno e per ultimo tutti i contatti ed i contrasti fisici. Bisogna ricordare che la stabilità del ginocchio è data dai legamenti crociati anteriore e posteriore, che formano una sorta di perno centrale, dai legamenti collaterali laterale e mediale, che impedisco le eccessive escursioni laterali dell’articolazione, e dai muscoli e tendini che permettono i movimenti.

Quando si parla di distorsione del ginocchio si intende un evento che ha provocato uno stiramento oltre il limite fisiologico di almeno uno dei quattro legamenti del ginocchio (crociato anteriore e posteriore, collaterale mediale e laterale) portando un danno ad una parte o alla totalità delle fibre che li compongono. Le cause delle distorsioni sono: torsioni eccessive, traumi laterali o anteriori con piede puntato a terra, atterraggio errato da salti e altri movimenti che portano ad un eccessiva escursione dell’articolazione. La gravità della distorsione è classificata in 3 gradi, dal grado 1 in cui si ha una lesione parziale in meno del 10% delle fibre di un legamento fino al grado 3 quando tutte le fibre di un legamento sono danneggiate o interrotte.

I sintomi più comuni solo dolore e gonfiore, nei casi più gravi possono essere presenti instabilità del ginocchio e limitazione dolorosa all’esecuzione di alcuni movimenti. Talvolta possono essere presenti versamento ematico intrarticolare e impotenza funzionale con la gamba che cede se si prova a caricarci il peso.

Per la diagnosi è importante ricostruire la dinamica dell’infortunio ed effettuare un’attenta visita clinica. Nella visita si valuta nello specifico dove è localizzato il dolore e mediante test clinici si saggia l’integrità dei legamenti riuscendo spesso ad avere un idea di quale legamento si è lesionato e della gravità della lesione stessa. A completamento diagnostico si possono utilizzare l’ecografia e/o la risonanza magnetica (alla quale è stato sottoposto Belotti) che permettono di definire con precisione maggiore il quadro dell’infortunio.


Nelle prime fasi è importante ridurre gonfiore e infiammazione utilizzando ghiaccio, bendaggio e tenendo l’arto elevato e a riposo. Definita poi l’entità della lesione si può procedere in modo diverso: se questa è di grado elevato (grado 3) si può pensare all’opzione chirurgica se invece di grado basso moderato sono molto utili la fisioterapia e l’uso di un tutore rigido.

Nel caso specifico di Belotti è probabile che la lesione del legamento collaterale sia dovuta ai traumi che il giocatore ha subito in campo. La terapia in questi casi prevede l’utilizzo di antinfiammatori e ghiaccio per alleviare dolore e ridurre l’infiammazione e l’utilizzo di un tutor per ridurre le escursioni estreme dell’articolazione. Una volta ridotti dolore e infiammazione si procede con un programma riabilitativo e fisioterapico facendo attenzione a non forzare con i carichi al fine di evitare ricadute. I tempi totali di recupero sono di circa 30 giorni.

16 Commenti

  1. Fortunatamente il collaterale mediale ha capacità autoriparative in lesioni non gravi. Tuttavia sono alte le probabilità di ricaduta nello stesso infortunio con rischio di rottura completa…
    E’ stata proprio una cazzata farlo giocare dopo il trauma ricevuto. In tal modo, con l’articolazione stressata e indebolita dalla botta, si è arrivati al cedimento del legamento, fortunatamente non in maniera totale.
    La responsabilità più grave e dello staff medico se non ha consigliato il cambio

    • …o peggio, se “qualcuno” gli ha chiesto nello spogliatoio, tra il primo e il secondo tempo di stringere i denti e giocare ugualmente, ignorando i dettami dello staff medico, sempre ammesso che il medesimo abbia consigliato il cambio e, di fronte alla richiesta fatta al Gallo di continuare a giocare egualmente, si sia “piegato” alla volere del “qualcuno”.

      Ovviamente mia opinione personale. E, ripeto, felicissimo di essere smentito e di aver detto una cazzata.
      Ma, in questo caso, ove lo staff medico non abbia consigliato il cambio e abbia autorizzato il giocatore a continuare, andrebbe preso a calci in culo e licenziato in tronco.

      Non sapremo mai la verità, purtroppo.

      • P.S.: rimane intatta anche la terza ipotesi (quella riportata da tutte le varie interviste), vale a dire che sia stato il Gallo medesimo ad aver chiesto di poter continuare a giocare, con o senza parere dello staff medico.

        In questo caso proprio non saprei come comportarmi, visto che il Gallo, nonché il nostro Capitano, non si è mai tirato indietro e ha sempre dimostrato uno Spirito Toro eccezionale.

        • Quello che dici è tutto vero però rimane il fatto che chi dovrebbe avere più voce in capitolo ed autorità è lo staff medico. Non credo che ne Belotti ne Miha avrebbero insistito se fossero stati ben informati del rischio. Secondo me la cosa è stata sottovalutata dai medici e rimessa liberamente alla volontà di Miha e Belotti. E questo non doveva accadere. Non ce li vedo Belotti e Miha proseguire nella partita essendo stati informati dai medici, anzi credo proprio che siano state fornite assicurazioni errate (si tratta solo di una botta….ecc,ecc,)

      • … e il risultato era 2-0!… In pratica a quel punto si poteva giocare senza il Gallo perchè il risultato, con una disposizione in campo accorta, era acquisito. Forse il coglionazzo voleva vincere 4-0 per pareggiare la figura di merda fatta una settimana prima.

  2. Come volevasi Dimostrare…!!!

    Mandrognosenzaportafoglio 3 ottobre 2017 at 0:16
    (….omissis….)
    P.S.:quoto totalmente le parole di Trapano e di Pietro a proposito della terapia conservativa: essendo il legamento ormai lesionato, oltre a una lunga e mirata terapia di riabilitazione, dopo si troverà a dover gestire il dolore al ginocchio il quale, avendo avuto il legamento lesionato non avrà più la stessa tenuta di prima. Ed immagino che Voi possiate capire a che rischi andrà incontro, una volta ristabilitosi, se dovesse subire un identico colpo o se, in torsione o per qualche altro movimento, dovesse cedergli il ginocchio.

    E adesso sono voltili per diabetici, cazzo…!!!

  3. Come affermavo alcuni gg fà quel fallo ed il dolore al ginocchio sono direttamente responsabili del suo infortunio. Il rischio di aggravare la situazione lasciando in campo un giocatore di tale importanza in una partita vinta contro una squadretta è autolesionista.

  4. non capisco una cosa. Se ha una lesione di 1/2 grado significa che comunque alcune fibre del legamento sono rotte. Come possono sistemarsi solo con fisioterapia e riposo? Mica si riattaccano da sole e in questo modo il legamento non rimane più debole e magari successivamente a rischio rottura completa?