Ansaldi pronto a rientrare dopo l’operazione per l’ernia: ecco cosa lo ha fermato

di Dott. Paolo Cavallo - 17 Gennaio 2018

Torna l’appuntamento con Bordocampo, la rubrica del dottor Paolo Cavallo, che quest’oggi analizza l’intervento di ernia inguinale a cui è stato sottoposto Cristian Ansaldi

Uno dei migliori giocatori in questa stagione per il Toro è stato fino a dicembre Cristian Ansaldi, l’infortunio muscolare alla coscia destra e i tempi di recupero conseguenti ne hanno tolto temporaneamente la possibilità di giocare ma gli hanno permesso di potersi sottoporre a un intervento chirurgico per risolvere un altro problema che lo affliggeva: l’ernia inguinale.

Con il termine ernia si intende la fuoriuscita di un organo, o parte di esso, dalla sua normale sede anatomica. La maggior parte delle ernie sono di tipo acquisito e sono dovute ad una debolezza della parete addominale con possibile erniazione a livello del punto di debolezza, in genere il canale inguinale o la zona crurale, di organi addominali. Negli sportivi che praticano attività che sollecitano in modo importante la parete addominale con flessioni, torsioni e cambi di direzione è possibile il formarsi di lesioni della parete, in particolar modo a livello del legamento inguinale, che portano alla sindrome dolorosa pubica inguinale (pubalgia) la quale nei casi più importanti è dovuta ad una vera e propria ernia.

Il sintomo principale di questa patologia è il dolore diffuso a livello inguinale e addominale che si può accentuare con l’esecuzione di movimenti che stimolano la zona. L’ernia in fase iniziale non è visibile all’esterno come invece lo diventa nei casi più avanzati con rigonfiamenti e tumefazioni. La diagnosi si basa sull’esame clinico che, soprattutto nello sportivo, deve essere mirato alla valutazione funzionale dell’esercizio fisico e sugli esami strumentali quali ecografia e risonanza magnetica.

Quando si effettua diagnosi di ernia inguinale anche si iniziale ma associata alla sindrome dolorosa pubica è necessario valutare l’intervento chirurgico. L’intervento viene effettuato in anestesia locale o spinale mediante tecnica laparoscopica e consiste nel posizionamento di una retina in materiali sintetici che rafforzi la parete addominale ed impedisca la fuoriuscita dell’ernia. Nel post intervento è importante fare una valida fisioterapia che permetta all’atleta un completo recupero ed un rafforzamento della parete addominale.

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Leo67junior
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Leo67junior

Inquietanti le foto…??? ma la spiegazione è ottima…?

Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)
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Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)

Ottima e semplice spiegazione. Grazie.
Ansaldi tra i pochi sicuramente positivi di questa stagione, per quanto abbia giocato poco. Se recupera per tempo, un valore aggiunto.