Belotti e Sirigu, gli Holly e Benji del Toro - Toro.it

Belotti e Sirigu, gli Holly e Benji del Toro

di Carlo Quaranta - 28 Settembre 2019

Come ogni settimana torna l’appuntamento con Il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo Torino-Milan 2-1

La vittoria in rimonta contro il Milan ha senza il minimo dubbio il volto dei due giocatori più forti del Torino, eroi positivi anche fuori dal campo, ragazzi genuini a cui possono guardare con fiducia i bambini e farne i loro idoli. Campioni in grado da soli di risollevare una squadra abulica e risolvere una partita difficile, un po’ come i due protagonisti del cartone animato giapponese anni ’80, il portiere e l’attaccante fuoriclasse che con le loro imprese facevano la differenza e vincevano le partite. La pochezza denotata dai granata nel corso del primo tempo (che seguiva le pessime prestazioni contro Lecce e Samp) e l’episodicità della vittoria autorizza a esaltare le giocate di Sirigu che salva dapprima il possibile 0-2 tagliagambe ed infine il pareggio rossonero in extremis con due colpi di reni strepitosi e quelle di Belotti che si inventa due gol partendo dalla trequarti ed affrontando da solo l’intera difesa milanista per siglare due capolavori d’autore. Poi ci sono altri fattori quali la reazione di gruppo, il calo fisico dei rossoneri, il cambio modulo col passaggio alla difesa a quattro, l’ingresso importante di Ansaldi la cui assenza ha pesato non poco nell’economia del gioco e dell’intraprendenza dei granata. Tuttavia tutto ciò non sarebbe bastato senza le prodezze degli Holly e Benji granata: a fine gara, infatti, le statistiche sono state ancora una volta sfavorevoli al Torino per quanto riguarda i tiri in porta, i passaggi, i falli e persino il possesso palla ed il computo dei corner. I nove punti sin qui ottenuti sono stati per lo più frutto di episodi (si sarebbe potuto pareggiare contro Lecce e Samp ma anche contro Atalanta e Sassuolo), la squadra è ancora alla ricerca di un’identità e non è detto che debba essere necessariamente quella della passata stagione. C’è da dire che finora il campionato è livellato e le avversarie non stanno meglio ma l’unica verità è che si deve vincere a Parma. Basteranno ancora Sirigu e Belotti ad indirizzare gli episodi a favore dei granata?

Torino-Milan 2-1: chi sale

BELOTTI che meraviglia, che forza della natura, che giocatore da Toro… corre come un matto e si conquista da solo le occasioni e se anche non riesce a trovare il gol subito non si abbatte e continua più determinato che mai. Una doppietta strepitosa che rianima i granata e affonda il Diavolo.
SIRIGU stravince il confronto azzurro con Donnarumma compiendo autentiche prodezze da campione sui colpi di testa ravvicinati di Leao (sullo 0-1) e Pjatek (all’ultimo respiro). E non solo. Cardine della squadra.
ANSALDI rientra dopo l’infortunio e cambia subito volto alla squadra iniziando a sinistra e poi passando a destra con l’ingresso di Berenguer. Prezioso nei cross, nelle giocate, nella personalità ma tutto ciò non era un mistero. L’unico limite resta quello muscolare.

Torino-Milan 2-1: stabili

BASELLI altra partita di grande sostanza da parte del numero 8 granata che è efficace nei raddoppi e nei contrasti dai quali esce spesso vincitore. Uno dei più continui (fatta eccezione per la partita col Lecce) anche se difficilmente brilla contemporaneamente in entrambe le fasi.
IZZO prestazione più che sufficiente per il mastino granata che rischia grosso in uno scontro con Hernandez. Attento su Leao, sbroglia di testa e di tacco in area e si conferma il migliore del reparto sia nella difesa a tre che in quella a quattro.
RINCON passi avanti rispetto alle ultime due gare e non è un caso che quando lui cala d’intensità ne risente l’intera squadra. Nell’intervento al limite del regolamento con il quale svelle il pallone a Calhanoglu e lancia Belotti nell’azione che porta al pari l’emblema della riscossa granata.
AINA in leggera crescita rispetto a Genova sebbene nel primo tempo il saldo resti negativo. Cresce nella ripresa prendendo coraggio insieme alla squadra e provando anche una conclusione che impegna Donnarumma. Poi fa il quarto sulla linea difensiva.
VERDI alla prima da titolare disputa una gara piuttosto opaca nella quale gli riescono poche cose sia in posizione da trequartista che in quella di esterno destro. Tuttavia gli va dato il giusto tempo per inserirsi, non è automatico.
ZAZA bene per l’impegno, per i tentativi di intesa col Gallo, per lo sbattimento continuo. Male per il gol divorato, anche se con un pizzico di sfortuna, nel finale. Gli va dato atto di essere entrato nei meccanismi offensivi e di aver creato qualche pericolo.
BERENGUER Mazzarri gli concede una chance a partita in corso sperando che potesse ripetere col Milan la prodezza realizzata lo scorso aprile. Invece appena entrato cerca un pallonetto inspiegabile, poi dà una mano nella rimonta.
BREMER prestazione in linea con la precedente. Conferma di trovarsi meglio sul centro sinistra e se la cava anche nella linea difensiva a quattro. Controlla bene Suso, qualche affanno di troppo invece su Kessie.

Torino-Milan 2-1: chi scende

DE SILVESTRI da qualche partita non è l’esterno dei tempi migliori: raramente supera il diretto avversario ed arriva al cross, perde il confronto con Hernandez e pasticcia più volte anche in area granata. In più causa un rigore con un’ingenuità.
LYANCO partita di alti e bassi per il centrale brasiliano che alterna discrete opposizioni e qualche buon lancio a errori in disimpegno e nei tempi dell’anticipo. Mazzarri dovrebbe trovargli la collocazione giusta che non pare essere al posto di N’Koulou, semmai al suo fianco.

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poggiardo granata69
poggiardo granata69
10 mesi fa

non stiamo giocando bene e ma le vittorie aiutano.
aspettiamo a recuperare qualche giocatore e poi ne parliamo.

ardi06
ardi06
10 mesi fa

Dopo sei giornate ho visto una squadra che ha giocato peggio di noi con il lecce: la spal contro la rubentus

Scin{[Scin(Scin)]}
Scin{[Scin(Scin)]}
10 mesi fa
Reply to  ardi06

Le squadre che giocano un calcio vetusto e anacronistico ormai siamo solo noi, la Spal, il Parma e l’Udinese. E infatti due di queste retrocederanno con il Verona.

fringomax
fringomax
10 mesi fa

Secondo me bremer andava messo tra quelli in crescita