Il borsino granata: ecco chi sale e chi scende dopo Atalanta-Torino, la gara del rocambolesco 3-3 in rimonta

Non saranno stati pochi i tifosi granata ai quali, dopo appena venti minuti in balia degli avversari, sarà ritornato alla mente l’incubo di quel 0-7 terribile inflitto proprio dall’Atalanta un anno fa che segnò indelebilmente il punto di non ritorno del Torino di Mazzarri. Troppo fresca e troppe analogie nell’approccio della squadra, nella distrazione dei singoli, nell’arrendevolezza quasi fatalistica di tutto l’ambiente. Poi un sussulto di dignità lo si è colto nelle urla di Nicola e nel gesto di Belotti che hanno ricordato i valori che contraddistinguono il dna granata: determinazione, appartenenza, cuore e fair play. E da lì il Torino ha giocato un’altra partita che magari a qualcuno avrà anche ricordato un altro 3-3 ottenuto rimontando tre gol, quello del celeberrimo derby di Ferrante, Lucarelli e Maspero.  

Non è passato inosservato il fatto che con l’avvento di Davide Nicola in panchina, i granata le rimonte le fanno anziché subirle come invece avveniva regolarmente durante la precedente gestione e che anche contro i bergamaschi non è stata una rimonta solo di cuore né solo di gioco ma che occorre trovare presto il giusto equilibrio di queste due fondamentali componenti. Tuttavia intanto un segnale è arrivato e bisogna tenerselo stretto anche se finora ha portato solo tre punti, frutto di altrettanti pareggi, e non è arrivata ancora una vittoria necessaria visti anche i risultati delle dirette concorrenti.  

Per quanto riguarda le prove dei singoli va sottolineato il buon impatto avuto dal nuovo acquisto Mandragora e quello di Bonazzoli che da subentrato ha regalato il gol del pareggio in collaborazione con Verdi (anch’egli subentrato positivamente) ma anche le performance di Rincon e Murru oltre che quella di Belotti che non fa più notizia. Curioso notare come le tre marcature siano arrivate da giocatori la cui iniziale coincide proprio con quella lettera B che meno si vorrebbe sentir nominare. Ma perché ciò accada è fondamentale che anche Sirigu torni ad essere quello dei tempi migliori e che i difensori siano più reattivi e non vengano presi in contropiede e fuori posizione come avvenuto in occasione dei gol atalantini. E che si torni a vincere. La prossima partita è contro il Genoa rilanciato dalla cura Ballardini ma che resta tuttora l’ultima squadra contro la quale si è vinto in casa ormai ben sette mesi fa e la prima contro cui si sono conquistati i tre punti in questo campionato. Che sia di buon auspicio? 

Atalanta-Torino: chi sale

BONAZZOLI     fino a pochi giorni fa era sull’uscio con le valigie in mano, sabato pomeriggio è stato fondamentale col suo gol a completare la rimonta al Gewiss Stadium. Quest’impresa e la sua esultanza potrebbero essere un buon propellente per il futuro. 

BELOTTI     un altro gol scaricando con rabbia in porta il pallone del rigore respinto da Gollini ha dato l’avvio alla rimonta impossibile. Ma tanto altro in termini di lotta, assist preziosi, rigore procurato e poi quel gesto di grande sportività che riconcilia con i valori del calcio e del Toro… 

RINCON    il venezuelano in posizione da mezzala destra gioca una partita di spessore, dinamico e attento nella doppia fase, offre un buon pallone a Zaza in area e buone progressioni non lesinando impegno e applicazione anche in interdizione. 

VERDI     dimostra di esser ancora decisivo da subentrato con un assist, stavolta direttamente da calcio di punizione. E per poco non ribalta la partita con un tiro angolato velenoso sul gong. La speranza è che possa esserlo anche quando giocherà dal 1’. 

MURRU     disputa una buona partita nella quale finalmente si fa notare anche in propensione offensiva con buoni cross ed appoggi per le punte e con un bell’inserimento corredato da un quasi gol che Gosens gli toglie proprio sulla linea. Unica macchia proprio su Gosens sul secondo gol nerazzurro. 

Atalanta-Torino: stabili

IZZO     il migliore lì dietro quantomeno per determinazione e generosità. Eccede nell’andare a pressare troppo alto sul secondo gol venendo tagliato fuori da Malinovskyi ma è efficace in tante occasioni. 

ZAZA    aggressivo e volitivo, si procura due – tre buone occasioni con coraggio e buone giocate ma non riesce a trovare il bersaglio grosso. Un passo indietro nel gioco di squadra. 

BREMER    riscatta parzialmente col gol una prova difensiva insufficiente avviata con un lancio precipitoso e sbagliato che costa l’1-0. Alterna buone chiusure ad amnesie evitabili. 

LUKIC      molto intermittente. A sorpresa viene schierato sul centro sinistra con compiti di inserimento ma sbaglia diversi appoggi e crea solo una buona occasione con un bel filtrante per Murru in area.  

ANSALDI     gioca quasi un tempo intero ma non è decisivo in azioni pericolose granata. Prova un tiro (smorzato) dal limite e sbroglia qualcosa in difesa con mestiere. 

BASELLI     altri minuti nelle gambe per il centrocampista di Manerbio che gioca ancora al piccolo trotto ma prova anche l’inserimento ed ha nella testa e nei piedi qualità per poter incidere quando rientrerà a pieno ritmo. 

SINGO      incappa in diversi errori in disimpegno e non sempre azzecca tempi di inserimento e cross. Poi per poco non indovina un gol straordinario con un esterno a giro dal limite ma nel complesso non brilla. 

Atalanta-Torino: chi scende

NKOULOU      il suo rientro tra i titolari dal 1’ è la notizia positiva. Ma nel primo tempo è anche l’unica vista la sua scarsa reattività sui gol orobici. Diverse leggerezze soprattutto sullo scattante Muriel, meglio su Zapata. 

SIRIGU     sarà anche sfortunato ultimamente ma non sembra un caso che tutti i palloni sui quali ci arriva pure finiscano in rete. Probabilmente dipende anche da un mutato atteggiamento perché in altri tempi sarebbe riuscito ad impedirlo. 

Atalanta-Torino i nuovi

MANDRAGORA    positivo l’impatto dell’ultimo acquisto di mercato. Sebbene sia arrivato solo da pochi giorni, a parte i primi minuti di black out generale, ha preso subito in mano le chiavi del centrocampo (ricoprendo peraltro più ruoli) stando attento a mantenere le distanze e risultando decisivo in due gol granata. 

Simone Zaza
Simone Zaza
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ultimo aggiornamento: 09-02-2021


2 Commenti
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poggiardo granata69
poggiardo granata69
8 mesi fa

Almeno adesso si vede più cattiveria,più voglia.
è vero abbiamo ottenuto solo 3 punti,sperando in qualche vittoria.
Me lo auguro.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
8 mesi fa

bremer ha sbagliato il rilancio nel loro proimo gol. ma poi è stato il migliore in difesa. quanti altri ne ha evitati di gol. evidentemente abbiamo visto una partita diversa

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