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La settimana da Toro

di Carlo Quaranta - 30 Aprile 2019

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Torino-Milan 2-0, la vittoria che ha lanciato i granata in piena corsa Europa: ecco chi sale e chi scende

Alla settimana santa del tifo granata il Torino, reduce dalla convincente vittoria contro il Milan, arriva col pieno di entusiasmo ed energia, consapevole delle proprie forze e dell’importanza del momento che sta vivendo. Il caloroso sostegno dei tifosi alla vigilia della partita di domenica scorsa ha costituito un importante propellente per la squadra che nella settimana della commemorazione degli Eroi di Superga si ritroverà a giocare qualche ora prima il derby più importante degli ultimi decenni ed avrà bisogno di ricevere la stessa scorta di entusiasmo dall’ambiente circostante e di scendere in campo con ancora maggior convinzione e consapevolezza dei propri mezzi.

Aver piegato i rossoneri dopo un tabù lungo ben diciotto anni deve rappresentare il trampolino di lancio per affrontare con ancora più cattiveria agonistica i bianconeri mettendo in campo un atteggiamento opposto a quello troppo spesso dimostrato nel recente passato (che fatalmente ha portato spesso a risultati negativi) ovvero privo di paure e qualsiasi tipo di soggezione: Atalanta e Ajax hanno battuto i cannibali del calcio italiano puntando sulla loro freschezza mentale oltre che fisica, con ragazzi che non hanno rinunciato al loro modo di giocare ed alla loro filosofia offensiva, qualsiasi fosse l’avversario che gli si frapponesse dinanzi.

In realtà il Toro è più votato alla distruzione del gioco altrui ed a trovare delle controffensive agli avversari ma nelle giornate migliori ha in comune con queste squadre l’aggressività ed il pressing alto che se sfruttato con più rapacità e lucidità in zona offensiva può comunque fare male.

Il Toro deve essere agguerrito e motivato del solito, guardare negli occhi gli avversari senza timori reverenziali e senza snaturare se stesso anche se in parte giocoforza dovrà farlo a causa delle contemporanee assenze di Moretti per squalifica (unica nota stonata di domenica) e del suo sostituto naturale Djidji (appena operato) che condizioneranno la solidità di un reparto forte, collaudato e attualmente tra i migliori in Italia. Occorrerà optare tra le diverse alternative che si stanno provando in queste ore e ricorrere a quella che garantisce maggiore affidabilità: se si propenderà per non modificare il sistema di gioco si resterà con la difesa a tre utilizzando il mai impiegato Bremer o spostando un esterno (probabilmente De Silvestri) sulla linea di difesa, se invece si preferirà dare fiducia agli stessi uomini occorrerà rivedere gli automatismi e giocare con una difesa a quattro.

Entrambe le soluzioni saranno delle incognite ma d’ora in poi – e per questa partita in particolare – zero alibi, ciò a cui il Toro non dovrà assolutamente rinunciare nella sua settimana santa sarà la sua ritrovata consapevolezza ed il suo spirito battagliero attraverso i quali si dovrà cercare di vincere il derby ed onorare così gli immortali.

Rincon
Tomas Rincon of Torino FC reacts during the Serie A football match between Torino FC and AC Milan. Torino FC won 2-0 over AC Milan.

Torino-Milan 2-0: chi sale

BERENGUER    griffa il gol capolavoro del raddoppio con un tiro preciso dopo un bel controllo rivelandosi anch’egli utile alla causa dopo qualche prova sottotono. La zanzara granata, al di là del gol, è comunque molto attiva e cerca di innescare sempre i compagni in area svariando su tutto il fronte d’attacco.

BELOTTI     il capitano, come al solito, è utile ovunque: nella propria area a respingere le insidie rossonere, in ripartenza costringendo al fallo (e all’ammonizione) gli avversari, in attacco dove tenta un paio di conclusioni tra cui una rovesciata spettacolare, su ogni schema. È lui a sbloccare la gara battendo un rigore con rabbia e freddezza dopo gli errori degli anni scorsi e a trascinare tutti. E intanto fa 13…

SIRIGU      il top player granata stravince il duello con Donnarumma e dimostra di essere attualmente il miglior portiere italiano: sempre sicuro e reattivo, respinge i tentativi di Suso, Calhanoglu e Bakayoko compiendo autentiche prodezze. Se il Torino è lassù molti meriti sono suoi.

DE SILVESTRI   il terzino porta ancora i segni dell’intervento al setto nasale ma non si risparmia minimante: nella prima frazione si propone con continuità in area avversaria e per poco non fa male al Diavolo, nella ripresa è più guardingo e con una perfetta diagonale anticipa Cutrone salvando la propria porta.

RINCON      prestazione da gigante del centrocampo per El General che non lascia respiro a Bakayoko e soprattutto a Paquetà al quale ruba diversi palloni tra cui quello che sarebbe potuto costare caro al Milan dopo appena 15’. Ed in più (aspetto per niente trascurabile) evita il cartellino che gli sarebbe costato il derby.

MEITE’       il francese può fare di meglio ma è senz’altro in ripresa: ha sempre quell’aria un po’ svagata e sorniona che lo fa apparire lento soprattutto quando è senza palla ma è autore di buoni recuperi e nella fase di possesso tratta il pallone con maestria facendo sembrare tutto facile.

IZZO      ancora una volta il suo contributo risulta fondamentale non solo per la grinta e l’attenzione costante con cui duella con gli avversari ma anche negli episodi: in area avversaria si conquista il rigore che indirizza il match, in quella granata è pronto e reattivo in mischia e con un anticipo provvidenziale a 10’ dalla fine.

N’KOULOU         prestazione di spessore come al solito per il centrale difensivo che soprattutto contro le grandi quest’anno ha dimostrato di essere uno dei migliori difensori della serie A. Ostacola Cutrone fermandolo sia di testa che di piede e come al solito legge bene le intenzioni degli avversari rivelandosi sempre una spanna avanti.

LUKIC      non è solo un jolly portafortuna dal momento che con lui in campo i granata spesso la spuntano ma il suo contributo, speso oscuro, si fa sentire. Talvolta difetta ancora in personalità e sbaglia la giocata in area avversaria ma in quella granata è prezioso anche in anticipo nel gioco aereo.

Torino-Milan 2-0: stabili

ANSALDI     per lui si tratta di una conferma. Sugli stessi ottimi livelli dell’ultimo periodo, si rivela in palla, soprattutto nel primo tempo fa ammattire Conti, arriva spesso al cross ed è prezioso negli schemi sui calci da fermo (sfiora anche il gol su punizione).

Parigini Torino
Vittorio Parigini of Torino FC gestures during the Serie A football match between Torino FC and AC Milan.

Torino-Milan 2-0: chi scende

MORETTI       rischia solo una volta con Suso che riesce ad eludere la sua marcatura e ad andare al tiro pericolosamente, per il resto gioca la solita partita attenta, impreziosita da letture e aperture mirabili e con un’unica grossa macchia: l’entrata evitabile per la quale rimedia l’ammonizione che lo terrà fuori nel derby: una brutta tegola per Mazzarri già privo del sostituto Djidji.

PARIGINI       Frustalupi gli concede gli ultimi 20’ che purtroppo non sfrutta nel migliore dei modi, anzi… trova solo il tempo per sbagliare la soluzione non tirando appena dentro l’area dopo una buona azione, farsi ammonire per eccesso di nervosismo e infortunarsi saltando così la convocazione di Mancini per lo stage con la Nazionale.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

e chi l’avrebbe mai detto che saremmo arrivati a 4 giornate dal termine a giocarci l’Europa. è cmq vero che in campo vanno i giocatori,ma qualche merito al mister lo vogliamo dare?