Toro, ora chi si accontenta non gode

di Carlo Quaranta - 23 Aprile 2019

Il borsino granata di Carlo Quaranta dopo Genoa-Torino 0-1: ecco chi sale e chi scende dopo la vittoria di misura contro i genoani

Probabilmente è stata la partita nella quale forse il pareggio sarebbe stato più giusto che nelle precedenti ma il calcio è così, gli episodi sono stati favorevoli, il pallone è entrato nella porta del Genoa sul tiro secco di Ansaldi mentre San Sirigu ha chiuso la saracinesca soffocando l’urlo in gola a Kouamé. Dettagli che riportano il Torino in zona Europa grazie anche ai passi falsi delle concorrenti, in particolare della Lazio che sarà di scena al Grande Torino all’ultima giornata. Usciti dal trittico delle partite abbordabili con 5 punti, ora i granata si apprestano ad affrontare squadre dalla caratura superiore e le insidie di un calendario ostico in un rush finale nel quale si può passare dal paradiso dell’Europa a cinque stelle all’inferno del pugno di mosche in mano.

Ora, al netto delle possibili variabili quali direzioni arbitrali, infortuni, squalifiche, singoli episodi in partita, possiamo affermare che Belotti e compagni arrivano al finale di stagione in una buona condizione psico fisica sull’onda dell’entusiasmo della rincorsa (così come accadde nella nel 2014) il che alimenta l’ottimismo. Contro il Genoa, così come nelle partite precedenti, si è faticato più del dovuto a causa delle caratteristiche insite nell’undici granata, squadra fisica, “lenta”, non molto incline a trovare soluzioni vincenti contro squadre troppo chiuse e per il caldo che sarà una variabile da tenere in considerazione soprattutto nelle partite che si disputeranno in diurna (in particolare quella contro il Sassuolo fissata in ora prandiale).

Tra i più in forma senz’altro il portiere e i tre titolari della retroguardia (che tuttavia probabilmente resterà priva di Djidji fino a fine stagione) ma anche Baselli (il quale purtroppo salterà la sfida contro il Milan per squalifica) ed Ansaldi mentre ci si aspetterà di più dagli altri laterali che appaiono un po’ in ombra. Ovviamente molto dipenderà anche da quale Falque Mazzarri riavrà a disposizione e dalla vitalità sottoporta di Belotti e Zaza oltre che da come riusciranno a tirare la carretta a centrocampo Rincon e Meité ai quali sarà chiesto un surplus di lavoro.

Il resto lo faranno le motivazioni: se ci si accontenta pensando già di aver fatto meglio dello scorso anno, di essere la rivelazione del campionato “pavoneggiandosi” per essere rimasti in corsa fino a maggio e per aver superato il record di punti ciò sarà l’anticamera dell’ottavo posto. Se invece non si troveranno alibi, sindrome da accontentismo o blocchi psicologici vari si punterà al massimo e chissà che non si possa raggiungere un traguardo reale e non soltanto platonico.

Genoa-Torino 0-1: chi sale

SIRIGU: se i granata sono ancora in corsa per l’Europa certamente buona parte del merito è di questo portiere, il migliore attualmente in Italia, che va a disarcionare i colpi di testa di Lerager e (soprattutto) Kouamé dalla propria porta con strepitosi colpi di reni.
ANSALDI: segna sempre reti importanti e l’ultima contro la sua ex squadra (ora vittima prediletta) è di importanza capitale per le speranze europee dei granata. Al di là del gol non disputa una gara stratosferica e Mazzarri gli cambia spesso posizione, i risultati sono tuttavia migliori di quelli di Aina

Genoa-Torino 0-1: gli stabili

MORETTI: la solita roccia sulla quale si infrangono i tentativi degli attaccanti avversari: in particolare mura una conclusione dal limite di Sanabria ed effettua una chiusura da applausi su Kouamé. Verosimilmente sarà chiamato ad essere protagonista fino all’ultima giornata.
N’KOULOU: non ha un gran lavoro da svolgere ma nelle poche occasioni nelle quali è chiamato in causa non si fa sorprendere. Guida come al solito la difesa con autorevolezza e si conferma uno dei cardini imprescindibili del sistema di gioco dei granata.
IZZO: per la prima volta da ex davanti alla curva del Grifone non sfigura sebbene in una circostanza, su calcio piazzato, gli sfugga il proprio uomo in area. Non sfrutta le sue doti aeree nemmeno davanti dove si fa vedere raramente. Puntuale, come sempre, sugli anticipi e nel pressing.
MEITE’: in lenta ma costante ripresa. Più dinamico, disturba, contrasta, spesso ha la meglio sugli avversari e cerca anche di costruire. Effettua anche buone aperture sulle fasce, non è ancora decisivo ma offre discrete speranze per un finale di stagione all’altezza delle iniziali aspettative.
BELOTTI: ha i palloni utili soltanto nel finale, dopo aver sbuffato a lungo senza incidere: partecipa attivamente all’azione che porta al gol Ansaldi, poi è troppo egoista in area rossoblu, infine regala un pallone d’oro per chiudere il match a Parigini. Lascia le frecce nell’arco, si spera possa utilizzarle nelle prossime decisive gare.
RINCON: non si nota molto. Abbassa il baricentro nella ripresa difendendo e allontanando palloni dall’area granata ma sbaglia qualche tocco decisivo in ripartenza. Quantomeno si risparmia il cartellino che avrebbe tagliato fuori anche lui dalla scontro diretto contro il Milan.
AINA: disputa un tempo piuttosto opaco, non produce alcuna iniziativa degna di nota ed è piuttosto molle nelle giocate. Mazzarri prova a invertirlo più volte con Ansaldi e, tornato a sinistra, fa la cosa migliore della partita conquistando d’astuzia il pallone che porta al gol partita.
BERENGUER: talvolta dimostra di avere mezzi tecnici e si districa benino. Paga però dazio fisicamente e finisce per innervosirsi e non creare quanto vorrebbe. Ha il merito dell’assist intelligente per il gol di Ansaldi ma ancora una volta la chance dall’inizio non dà complessivamente gli esiti sperati.

Genoa-Torino 0-1: chi scende

PARIGINI: subentra a Berenguer per gli ultimi 20’ ed il suo impatto è quello di chi vuole giocarsi bene l’opportunità. Ciò lo porta a strafare cercando dribbling e corse impossibili e quando Belotti gli mette il pallone giusto tra i piedi tira addosso al portiere da buona posizione.
BASELLI: salterà il Milan per squalifica avendo rimediato un cartellino un attimo prima di lasciare il campo: sfortunato e un tantino ingenuo. Contro i liguri non sfodera la sua migliore prestazione sbagliando un paio di palloni importanti al limite dell’area ma comunque è in un buon periodo di forma e si spera che la sua assenza non si faccia sentire troppo.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

la champions è solo un sogno e niente più,l’obbiettivo reale a cui si può puntare è un posto in Europa League.mi auguro solo che i giocatori restino concentrati e soprattutto che non gli tremino le gambe.

Alberto Fava
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Alberto Fava

Che titolo !! 😂😂😂😂
Spettacolo, titolo “ for export” !

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Se ci si accontenta…pavoneggiandosi….ma che articolo è????Non lo commento nemmeno tanto è ridicolo.