Toro, le ragioni di un altro Flop

di Carlo Quaranta - 17 Aprile 2019

Il borsino granata di Carlo Quaranta dopo Torino-Cagliari 1-1: ecco chi sale e chi scende dopo il pareggio contro i Sardi. Baselli in crescita, Berenguer delude

Se i granata resteranno fuori dalle competizioni europee, si ricorderà Torino – Cagliari come la partita delle recriminazioni: polemiche per la direzione arbitrale, assenze, sfortuna. A sei giornate dalla fine non si possono non sfruttare occasioni d’oro come quella di affrontare davanti al proprio pubblico un Cagliari quasi salvo cogliendo tre punti fondamentali per restare aggrappati a quello che da obiettivo sta lentamente scivolando a sogno, così come una settimana prima si sarebbe dovuto raccogliere di più in casa del Parma che si trovava nella medesima situazione dei sardi.

La scellerata direzione arbitrale di Irrati ha chiaramente inciso sull’esito del match dal momento che i granata sono una squadra molto fisica, solida ma che paga dazio quanto a estro, soluzioni offensive e capacità di superare squadre piazzate quasi interamente dietro la linea della palla col risultato che ogni partita contro squadre del genere è oltremodo equilibrata ed ogni episodio assume una rilevanza fondamentale.

È altresì evidente che, seguendo tale ragionamento, vengono pagate estremamente care le assenze del giocatore dotato di maggiore qualità (Falque) e del miglior bomber (Belotti) in grado peraltro di regalare quel surplus d’impeto e furore in grado di sopperire a determinate mancanze.

Se a tutto ciò si aggiunge anche la sfortuna beffarda che assume la forma di millimetri e di frazioni di secondo che tengono in gioco Pavoletti nell’azione che costa la partita – e forse anche più – ai granata ecco che il quadro si completa acquisendo contorni ben definiti.

La classifica e l’aritmetica continuano a concedere ulteriori possibilità alla squadra di Mazzarri sebbene la logica dica che lasciare 14 punti su 18 nelle doppie sfide con Bologna, Parma e Cagliari è quasi una sentenza appellabile solo in caso di incredibili exploit (derby in primis) e di un cambiamento di vento al momento molto difficile da ipotizzare. 

Torino-Cagliari 1-1: chi sale

BASELLI: in crescendo di condizione e di brillantezza. È il più attivo nella zona nevralgica del campo e nell’arco della partita ricopre più ruoli pressando e disegnando buone geometrie. Va tre volte alla conclusione in porta sfiorando con una punizione nel recupero il jackpot.

ANSALDI: soprattutto nel primo tempo è il granata più propositivo e pericoloso nel saltare l’uomo creando superiorità numerica e mettendo palloni insidiosi in area rossoblu. Talvolta insiste troppo con finte e contro finte perdendo il tempo della giocata ma è prezioso anche dietro con ottimi recuperi. Vince i duelli.

Torino-Cagliari 1-1: stabili

IZZO: per questione di millimetri (e di frazioni di secondo nei movimenti) tiene in gioco Pavoletti sul gol ma sono indubbiamente più i meriti per il cross basso azzeccato che consente a Zaza di segnare e le recriminazioni per il rigore che Irrati gli nega. Impeccabile negli anticipi aerei.

MORETTI:autore di grandi chiusure in diagonale, controlla senza errori Joao Pedro e poi il giovane Cerri che si rivela cliente ostico. Bene anche nell’impostazione, in particolare nei lanci in verticale per i compagni. Da capitano di giornata fino in fondo nel faccia a faccia finale con Irrati.

SIRIGU:nemmeno stavolta il portiere è tradito dall’emozione di affrontare la squadra della sua terra. Buone le sue uscite, fa il suo per bloccare un tiro di Joao Pedro e respingere un colpo di testa di Pavoletti e un tiro di Cigarini nel finale. Sul gol poteva fare poco. 

PARIGINI: dimostra ancora una volta di poter dire la sua a partita in corso quando gli avversari sono più stanchi e la sua verve può fare la differenza. Ha un buon approccio, guadagna corner e una punizione interessantissima dal limite dell’area. Risorsa da utilizzare con intelligenza.

N’KOULOU:come sempre sicuro ed elegante al centro della difesa. All’occorrenza anche spigoloso con chi transita nella sua zona, ha spesso la meglio su centrocampisti e attaccanti avversari anche se stavolta nel gioco aereo soffre Pavoletti.

RINCON: ancora una volta è condizionato da un cartellino giallo rimediato in apertura di gara. Gioca una partita normale ciabattando un tiro da dentro l’area in posizione defilata e svolgendo il suo lavoro senza infamia e senza lode.

AINA: si rivede dopo la lunga squalifica ma solo a partita in corso e per l’infortunio di De Silvestri. Il suo contributo alla causa tuttavia è piuttosto modesto, causa l’espulsione di Pellegrini e poco altro. Ci si attendeva di più dalle sue doti di corsa anche se in effetti di solito il meglio lo dà a sinistra.

ZAZA: il metapontino non riesce proprio ad avere fortuna quest’anno: nella giornata che sembrava arridergli (titolare al posto dello squalificato Belotti e gol potenzialmente decisivo), subisce un’ingiustizia arbitrale: prima gli viene fischiato un fallo contro molto dubbio e poi è spedito direttamente negli spogliatoi per un insulto. Due settimane per riflettere, tornerà disponibile per il derby…

MEITE’: una prestazione in linea con la precedente: ringhia su Barella, non commette svarioni e prova anche ad impensierire Cragno con un colpo di testa. Cambia passo poche volte e non aggiunge quasi nulla alla manovra offensiva. Sembra accomodato su uno standard appena sufficiente.

Torino-Cagliari 1-1: chi scende

BERENGUER: ben al di sotto delle aspettative. Pochi guizzi e rarissimi pericoli creati per la difesa cagliaritana. Si distingue per un calcio di punizione che innesca la testata di Meité, un tiro leggibile ed innocuo e il duello con Pisacane nell’ambito di una prestazione complessivamente evanescente con un rapporto tra palloni toccati e persi deficitario.

DE SILVESTRI: sfortunato proprio nella settimana in cui diventa dottore in Economia Aziendale, si rompe il setto nasale in uno scontro aereo con Pellegrini ed è costretto ad uscire. In partita soffre un po’ il terzino e Ionita che in avvio coglie la traversa sfuggendo alla sua guardia. Già operato, i tempi di recupero si prospettano comunque molto brevi.

Torino-Cagliari 1-1: i nuovi

DAMASCAN: il moldavo per una serie di congiunture favorevoli fa il suo esordio nella massima serie italiana. Troppo pochi 8’ (recupero compreso) e qualche pallone toccato per poterlo valutare. In bocca al lupo per la carriera.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

resta il rammarico x non aver sfruttato a dovere 3 partite che sulla carta erano agevoli (Bologna,Parma e cagliari).certo è che x dirla tutta ci sono stati anche degli episodi sfavorevoli che hanno condizionato tali partite.con questo non voglio accampare scuse.e’ vero non facciamo un gioco spumeggiante,però siamo li a… Leggi il resto »

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Lamentiamoci sì, ma non troppo ancora… Continuiamo ad essere settimi, ovvero sempre nel gruppo che può accedere alle Coppe europee. Certo siamo ai margini, col reale rischio che la Lazio ci superi nel recupero, quella stessa Lazio che però incontreremo all’ultima proprio davanti ai nostri tifosi. Ieri anche la tanto… Leggi il resto »

granataenientepiu
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granataenientepiu

Oggi è una giornata speciale. Non penso a braxxiamoxxe ne a petrakkio, non penso nemmeno a granataleccadentro e i suoi proseliti del clan urbanucciomiocometivogliobene…oggi è festa per tutti coloro che sono GRANATA! Vedere i porci bianconeri che soffrono è motivo di gioia per tutti noi! CREPATE

Sergio (Plasticone69)
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Sergio (Plasticone69)

Sono con te oggi niente intossicazioni, solo gaudio. Fvcg.

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