Il borsino granata / Ecco chi sale e chi scende dopo la partita di Crotone, che ha visto il Torino sconfitto

Tra le tante avversità che non devono diventare alibi, il Torino si è presentato ad una sfida salvezza fondamentale nel momento peggiore possibile e l’ha persa. Dopo due settimane difficili e con appena quattro allenamenti collettivi causa covid che ha falcidiato la rosa privandola soprattutto del suo capitano e giocatore migliore e dei ritrovati equilibri difensivi, la squadra di Nicola, reduce da cinque risultati utili consecutivi, è caduta proprio a Crotone (che aveva invece infilato sette KO consecutivi) rispolverando la propria vocazione di benefattrice nei confronti di chi si trova in difficoltà.   

La partita dello Scida è stata figlia di una condizione precaria, delle assenze, degli episodi (anche arbitrali), dei pali e magari anche delle congiunture astrali sfavorevoli ma i granata ci hanno messo pure del loro poiché l’atteggiamento non è sembrato quello di chi sa di giocarsi una partita da vincere a tutti i costi o di chi ha la consapevolezza di essere superiore all’avversario. Anzi è sembrata mancare la convinzione e la sensazione è stata quella di una squadra che ha cercato di speculare su eventuali errori altrui, sull’episodio fortunato così come dimostrato dalle braccia spesso alzate (ed il caso di Ansaldi nell’episodio del rigore è stato emblematico) a invocare l’intervento arbitrale piuttosto che restare concentrati su se stessi. E così facendo la fortuna, che notoriamente aiuta gli audaci, ha completamente voltato le spalle a chi ha dimostrato di voler vivere di espedienti.  

Con il centrocampo praticamente titolare, le maggiori difficoltà si sono avute in attacco laddove Zaza e Bonazzoli non hanno avuto né si sono creati buone occasioni (a parte la traversa colpita dall’ex doriano) e soprattutto ha patito troppo la difesa che, seppur rabberciata, si è dimostrata sempre poco reattiva tanto più in considerazione del fatto che davanti c’era il penultimo attacco della serie A. 

Tra le poche note positive da sottolineare come i gol siano stati realizzati dai due ultimi acquisti arrivati nel mercato di gennaio (Sanabria peraltro all’esordio e da subentrato) mentre le due traverse sono state colpite dai due ultimi giocatori arrivati nel mercato estivo. Non sarà una grossa soddisfazione ma in questi casi ci si aggrappa sempre a qualsiasi possibile segnale positivo. 

Crotone-Torino: chi sale

MANDRAGORA   piuttosto sornione, aspetta il momento giusto per la zampata ed è ciò che gli riesce a fine primo tempo trovandosi al posto giusto per il tap in. Per il resto cerca lo spazio allargandosi e aprendo a sua volta il gioco, viene anticipato da Reca sul gol. 

GOJAK    entra bene in partita dapprima provando una conclusione larga dopo un buon movimento in area e poi sfiorando il 3-3 con un gran tiro a giro che Cordaz tocca deviando sulla traversa. Pochi minuti ma positivi. 

Crotone-Torino: stabili

IZZO   recupera in extremis ed è l’unico della ritrovata difesa titolare ma paga i postumi della lombalgia che lo ha fermato nei giorni precedenti. Fa il possibile, si arrangia e qualcosa sbaglia ma data la situazione va giustificato. 

BONAZZOLI    avrebbe potuto cambiare le sorti sue e della partita se con quella bellissima intuizione in anticipo su una palla vagante avesse segnato anziché colpire la traversa con un gran tiro. Ma la chance da titolare praticamente è tutta lì. 

VOJVODA   ritrova il posto da titolare dopo due mesi e mezzo e complessivamente non sfigura: il duello con Reca finisce più o meno alla pari (il kosovaro confeziona un assist, il polacco firma un gol). 

VERDI    il suo ingresso vivacizza un po’ ma non cambia la partita. Gli va dato atto che prova a cercare la giocata, il passaggio filtrante ed una volta gli riesce pure bene (per Gojak).  

ANSALDI   protagonista del paradossale rigore fischiatogli contro nel primo tempo, cerca di riscattarsi subito con una conclusione sporca ma nel secondo tempo cala vistosamente. 

LUKIC   nel primo tempo tiene d’occhio Messias badando più alla fase di contenimento, nella ripresa viene spostato in posizione di esterno dopo l’uscita di Vojvoda. Ma ancora una volta non lascia traccia. 

Crotone-Torino: chi scende

SIRIGU    dopo due clean sheet prende quattro gol in una volta sola (almeno sul secondo poteva fare meglio) riportando la media su livelli di guardia. E fa davvero strano che uno dei migliori portieri mai avuti possa essere associato ad un record negativo. 

LYANCO   fisicamente sembra star bene tanto che anche nel finale non lesina corsa e impegno. Solo che i risultati non sono dei migliori e anche se salva immolandosi su Ounas non è sempre reattivo. 

RODRIGUEZ    tiene per un tempo rendendosi anche pericoloso su calcio di punizione ma poi dalla sua zona arrivano i maggiori pericoli con Messias e Ounas che lo superano con troppa facilità. 

ZAZA   perde l’ennesima occasione per far ricredere i suoi detrattori. Disputa una partita insipida nella quale non riesce a mettersi in luce e sbaglia anche passaggi in modo scellerato. In più Sanabria che lo ha sostituito ha pure segnato… 

RINCON    nel corso della gara si è preso responsabilità da capitano supportando spesso l’azione offensiva giostrando quasi a ridosso degli attaccanti. La buona volontà tuttavia non è bastata e nel finale, facendosi espellere, ha messo in difficoltà i compagni anche per la prossima gara. 

Crotone-Torino: i nuovi

SANABRIA   si presenta col botto il neo acquisto paraguayano che subentra a mezz’ora dalla fine e, nonostante una forma fisica precaria, timbra la sua prestazione con un gran gol e recrimina per un possibile rigore. Di fatto dà una scossa. 

Antonio Sanabria
Antonio Sanabria con la maglia del Betis
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ultimo aggiornamento: 10-03-2021


1 Comment
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poggiardo granata69
poggiardo granata69
7 mesi fa

Vai a cagliari vinci,lo stacchi di 5 punti,abbiamo l’inerzia dalla nostra ma la sfiga che ha???
Ci regala il conto…9 contagiati

.

La parola torna alla difesa

Ripartire da qui per tornare a vincere al Grande Torino