Il borsino granata / Ecco chi sale e chi scende tra gli uomini di Nicola dopo la partita contro l’Inter che ha visto il Ko del Toro

Dopo una striscia positiva di risultati, coincisa con l’avvento in panchina di Nicola, i granata incappano nel secondo KO consecutivo dal valore e dalle modalità tuttavia ben diversi: se contro il Crotone la prestazione era stata inadeguata e sottotono anche se di contro vi era l’attenuante del covid e della mancanza di allenamenti, con l’Inter la partita è stata ben giocata, la squadra è stata compatta ed ha tenuto testa alla capolista capitolando solo a 5’ dalla fine quando i cambi avevano ormai scombussolato gli equilibri. Nicola ha letto bene la gara presidiando bene le fasce con scelte prudenti ed ha atteso i nerazzurri facendo densità al centro con una tattica figlia di equilibrio ed umiltà ed una formazione non tesa soltanto alla distruzione del gioco altrui ma con interpreti in grado anche di produrre giocate di qualità.

Anche nel recupero contro il Sassuolo l’atteggiamento dovrebbe essere lo stesso in considerazione della qualità di palleggio dei neroverdi e della loro pericolosità offensiva: aspettare e leggere i vari momenti della partita cercando di trovare quello giusto per colpire magari affidandosi al magic moment del neo arrivato Sanabria ed al recupero pieno di capitan Belotti, un’accoppiata che molti vedono già come esplosiva ma che necessita della verifica del campo.

A proposito di campo, c’è un’altra missione da compiere da cui passa la salvezza: i granata non hanno ancora vinto in casa in questa stagione, non lo fanno dal 16 luglio 2020 e da 14 gare. Contro l’Inter si è capito che gli episodi girano quasi sempre contro ma che non mancano le potenzialità per qualsiasi impresa: violare il Grande Torino diviene fondamentale per recuperare terreno e credibilità (anche se i due prossimi avversari si chiamano Sassuolo e Juventus) e Nicola questo lo sa bene. Ora o mai più.

Torino-Inter, chi sale:

SANABRIA: prima da titolare con medesimo esito realizzativo e impatto positivo sulla gara. Si districa bene e va a guadagnarsi palloni alla Belotti col quale però si spera sia complementare, non l’alternativa.

BREMER: prestazione incoraggiante per il centrale brasiliano che, pur reduce dal covid, riesce a limitare un gigante come Lukaku sia di fisico che con buone chiusure, anticipi, recuperi.

Torino-Inter, gli stabili

LYANCO: provvidenziale ad impedire un gol certo di Lautaro in piena area e abbastanza attento in difesa, ha anche l’occasione per segnare un gol di testa ma da buona posizione coglie il palo.

MANDRAGORA: intercetta ed avvia l’azione granata. Attende e riparte e talvolta lo fa anche con qualità, soprattutto sulla catena di sinistra in tandem con Baselli nel primo tempo.

SIRIGU: respinge con i piedi d’istinto la conclusione di Hakimi, è preso in controtempo sul colpo di testa di Lautaro. È chiamato ad un finale di stagione da riscatto, anche in ottica Nazionale.

LUKIC: a centrocampo contrasta Brozovic e Gagliardini anche nel gioco aereo ma cerca di farsi vedere anche davanti con qualche cross e in difesa con buoni break. Niente di eccezionale ma è sempre titolare.

VERDI: prova qualche giocata personale venendo contrastato al momento del tiro o riuscendo a farlo in modo innocuo. Sempre più pericoloso sulle palle inattive che in movimento.

VOJVODA: alterna qualche errore nel controllo con buone giocate. Tutto sommato concede qualcosa a Perisic e non ha difficoltà con Young. Non riesce a stringere in tempo su Lautaro sul gol. Se la cava pur limitando il suo raggio d’azione.

MURRU: preferito ad Ansaldi dall’inizio, disputa una buona partita sul pericoloso Hakimi non disdegnando la verticalizzazione e l’affondo in attacco. Viene sostituito sullo 0-1 per il più offensivo esterno argentino.

ZAZA: metà tempo a disposizione per far ricredere i tifosi e Nicola che non gli aveva dato una maglia da titolare. Entra nell’azione del gol con la prima conclusione respinta da Handanovic e fa poco altro.

LINETTY: subentra nella ripresa dopo aver saltato le ultime giornate causa covid. Hakimi ha un’altra gamba e lo supera spesso, lui cerca di cavarsela giocando semplice e badando a non commettere errori.

ANSALDI: nello spezzone di gara a disposizione centra qualche buon traversone in area nerazzurra ma dalla sua zona arrivano i maggiori pericoli per i granata tra cui l’azione fatale.

Torino-Inter, chi scende:

BASELLI: sfortunatissimo. Perseguitato dagli infortuni da circa un anno, anche stavolta è costretto a lasciare il campo ad inizio ripresa per un problema alla caviglia. Un vero peccato perché stava dando qualità dialogando bene sulla trequarti.

IZZO: dopo aver anticipato bene e con esperienza Lautaro nel primo tempo, cede nella ripresa causando un rigore evitabile e sbagliando la lettura del traversone di Sanchez sul gol partita.

Antonio Sanabria
Antonio Sanabria
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 16-03-2021


1 Comment
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
poggiardo granata69
poggiardo granata69
6 mesi fa

Maledetta sfiga…mi chiedo quando mai si dimenticherà di noi.

Avversità e alibi

Cuore e tattica, singoli e gruppo