Ecco chi rimane stabile e chi scende dopo il 2-0 rimediato contro il Milan in campionato: il borsino di Carlo Quaranta

In un colpo solo il Torino interrompe il filotto di risultati utili consecutivi, subisce la prima sconfitta del nuovo anno e compie un deciso passo indietro nella prestazione e nella convinzione, nella consapevolezza e nell’autostima che sembravano in crescendo. Proprio contro il Milan capolista che negli ultimi mesi è la squadra che più avrebbe da insegnare ai granata sotto tale punto di vista, il Torino di Giampaolo non si dimostra allievo modello ed anzi fa flop vanificando i progressi, innanzitutto mentali, con un primo tempo molle al punto da rimettere in discussione tutto.

I rossoneri hanno chiuso nella propria trequarti i granata senza nemmeno accelerare ma imbastendo attraverso un buon palleggio una supremazia territoriale alla quale Rincon e compagni si sono consegnati quasi rassegnati cedendo al pressing avversario e non riuscendo ad uscire in modo ordinato giocando al calcio bensì continuando a proporre passaggi forzati ed approssimativi quando non addirittura retropassaggi che sovente hanno messo in difficoltà Sirigu.

Lo spirito dimesso della squadra ha stranamente avuto il volto del Capitano Belotti che è apparso corrucciato e giù di corda rispetto al solito come se lui e i suoi compagni fossero scesi in campo solo per onor di firma, svogliati rispetto alle precedenti gare nelle quali si era notato uno spirito più combattivo.

Occorre chiaramente tenere in considerazione la forza ed i meriti degli avversari nell’analizzare la gara ma ciononostante, e al netto di alcuni episodi arbitrali discutibili, resta forte la sensazione che la mancanza di convinzione sia alla base dell’involuzione e del risultato negativo.

Milan-Torino: chi scende

SIRIGU    si supera a fine primo tempo riuscendo a respingere la conclusione ravvicinata di Kessie ed evitando il colpo del KO. Qualche errore nelle giocate coi piedi.

IZZO     mette diverse pezze in area di rigore, provvidenziale in spaccata ad anticipare Hauge sulla linea di porta. Meno intraprendente del solito, per forza di cose.

RODRIGUEZ       ancora una volta sfortunato su calcio di punizione: per la seconda volta coglie l’incrocio dei pali. In fase difensiva buona diagonale aerea e ferma Castillejo.

SEGRE   prende il posto di Rincon che potrebbe esser suo anche contro lo Spezia vista l’assenza del venezuelano. Per poco non segna un gol nel finale con un tiro deviato.

LUKIC    cerca di tenere corta la squadra e di pressare gli avversari che talvolta lo mettono in difficoltà esponendolo ad errori. Meglio nella ripresa.

SINGO      perde il confronto più interessante del match con Hernandez che gli va via accentrandosi anche sul gol. Nella ripresa talvolta si getta in avanti lasciando sguarnita la sua zona. Ma nel complesso la sua gara non è proprio da dimenticare, gli sarà utile.

LINETTY      tenuto in panchina per la prima volta in campionato, subentra ad inizio ripresa e tutto sommato fa meglio del solito e del suo compagno nella doppia fase.

VERDI   ancora troppo altalenante nel rendimento. Contro il Milan gioca sia da seconda punta che da trequartista ma si vede in un paio di occasioni in area e poco più.

BREMER    sbroglia qualche situazione in area ed esce anche bene in impostazione ma sul gol si fa beffare da Diaz facendosi superare per un ritardo nella lettura dell’azione.

LYANCO    non disputa una gara impeccabile, al di là di qualche buco difensivo. Comunque in area c’è e spazza via alcuni potenziali pericoli.

MURRU    subentra a Rodriguez facendosi notare in avanti anche se i suoi cross non sono tutti precisi e chiude bene anche dietro con attente diagonali.

Milan-Torino: chi scende

ZAZA    entra a metà ripresa, prova il pressing e qualche buona sponda ma si spegne presto. E in questa finestra di mercato potrebbe lasciare la maglia granata.

BELOTTI     è un Gallo dimesso quello che calca il terreno di San Siro. Ha qualche fiammata e ci prova anche di testa con un buon terzo tempo ma esce a 5’ dalla fine col morale sotto i tacchi: stavolta il rigore lo procura agli avversari e non segna ormai da cinque giornate…

GOJAK     dopo il gol al Parma si sperava che potesse godere di un buon periodo ed invece contro il Milan arriva una bocciatura netta dopo un primo tempo da fantasma anche se va detto che in tre partite ha giocato in tre posizioni diverse.

RINCON      qualche buon recupero su Kessie ma indugia troppo col pallone tra i piedi e soprattutto nell’azione del primo gol rossonero prende l’ammonizione che gli costa la squalifica.

Amer Gojak
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ultimo aggiornamento: 12-01-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
11 giorni fa

Al netto che si giocava con la capolista (o rigorista),l’atteggiamento è stato sbagliato.ci siamo consegnati sin dal primo minuto.

Robilant1959!
Robilant1959!
11 giorni fa

Tutto subito ho pensato ad un refuso, poi ho compreso la correttezza dell’articolo: scendono tutti!

Il borsino di Carlo Quaranta / In fase di assestamento

Toro seduto, paga Giampaolo