Il borsino granata dopo Milan-Torino: chi sale e chi scende dopo la sfida di San Siro vinta dai rossoneri 1-0

Dopo aver ben figurato ma perso di misura nel derby e contro il Napoli, la storia si è ripetuta anche in casa della capolista Milan: stesso atteggiamento propositivo, stavolta durato più a lungo anche perché il gol partita dei rossoneri è arrivato dopo un quarto d’ora e non nei minuti finali, stessi complimenti e identico anche il bottino di zero gol e zero punti. A testimonianza del fatto che non sono soltanto percezioni parziali e distorte da illusioni o vacui motivi consolatori soccorre anche la statistica a rimarcare ciò che si è visto a occhio nudo: maggior possesso palla, superiorità territoriale, nei tiri in porta, nelle occasioni create, nei passaggi riusciti eppure nella casella più importante – quella dei gol segnati – il Milan è davanti. E non è stata colpa di sviste arbitrali o di sfortuna ma di imprecisione, di lucidità e brillantezza negli ultimi metri, oltre che della qualità dei milanisti nel difendere bene. Ai granata, che hanno avuto tre occasioni grazie ad altrettante interessanti imbucate in area, è mancato il cinismo, la velocità di esecuzione magari anche con tiri dal limite dell’area (che talvolta prova Mandragora, assente), i cross di Ansaldi. 

Restano i dati incoraggianti (13 gol subiti in meno rispetto ad un anno fa), la consapevolezza di aver disputato una buona gara, di aver fatto ulteriori passi in avanti nel gioco e nella personalità e di potersela potenzialmente giocare alla pari con chiunque (ma anche quella di non riuscire a segnare ed a fare punti con le grandi finora).

Milan-Torino: chi sale

ZAZA     esordio stagionale, per lui appena 10’ nei quali non riesce a combinare granché ma è benaugurante il fatto che sia tornato a disposizione.

Milan-Torino: stabili

PRAET     nel finale riesce a dare quella scossa e quell’imprevedibilità che erano mancate: confeziona i pericoli maggiori con un assist ed un tiro che tocca la traversa. 

LINETTY     se la vede con Tonali che è in giornata di grazia, spezza qualche ripartenza e prima di uscire regala un bel pallone in area a Belotti.

MILINKOVIC SAVIC     un po’ troppo “inchiodato” sul gol di Giroud, non deve compiere alcuna parata, finisce la partita in area avversaria.

BREMER     non riesce a contrastare Krunic sulla spizzata decisiva ma si ricorda che è il top in serie A per duelli vinti e se ne accorge pure Giroud. 

POBEGA     osservato speciale essendo in prestito dal Milan, dà vita ad un bel duello con Kessie non sfigurando per niente, anzi… contrasta e vede prima l’azione.

SANABRIA     stavolta inizia in panchina ma quando entra si crea una buona occasione che potrebbe cambiare le sorti del match ma il suo tiro sbatte su Tatarusanu.

DJIDJI     concede poco a Leao, un po’ di più a Giroud che lo sorprende alle sul gol. A parte qualche sbavatura, comunque, se la cava bene.

LUKIC     nella posizione di Mandragora, cerca di limitare Krunic e gestisce con intelligenza i palloni che transitano dai suoi piedi ma fin troppo prudente.

RODRIGUEZ     ritorna – seppur a mezzo servizio – a San Siro da avversario. Gioca con calma e conferma i miglioramenti fatti vedere nelle ultime settimane.

BUONGIORNO    confermato dopo il Genoa, è messo in difficoltà da Saelemaekers tanto da essere ammonito dopo 5’. Studia da terzino ed è autore di una buona progressione sulla fascia.

VOJVODA     gioca appena un quarto d’ora, non si fa trovare sulla fascia come Singo ma non sfigura nel complesso.

BREKALO     Juric gli chiede di pressare i portatori e di svariare, le sue qualità tecniche non vengono messe in discussione ma non riesce creare pericoli. 

BELOTTI      gioca spesso di spalle, fa da sponda per i compagni, prende falli. Ha una sola occasione ma mastica troppo la conclusione dopo un buon movimento. Due mesi di ruggine sono tanti.

SINGO    al di sotto delle aspettative, avrebbe potuto approfittare della desuetudine di Kalulu nel ruolo, invece perde diversi palloni, perde i tempi della giocata e Giroud sul gol.

Milan-Torino: chi scende

AINA    perde il confronto con Calabria, dalle sue parti il Torino affonda raramente ed effettua solo un cross degno di nota. Sbaglia nei tentativi di verticalizzazione.

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ultimo aggiornamento: 28-10-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
29 giorni fa

Almeno adesso è un piacere vedere giocare il Toro.certo i punti non rispecchiano la realtà, ma sono sicuro che la musica cambierà.

ardi06
ardi06
29 giorni fa

Chi sale? Zaza 😅si su una nave per la nuova Zelanda che è esattamente dall’altra parte del mondo

Troposfera Granata
Troposfera Granata
30 giorni fa

SINGO  al di sotto delle aspettative, avrebbe potuto approfittare della desuetudine di Kalulu nel ruolo, invece perde diversi palloni, perde i tempi della giocata e Giroud sul gol. AINA  perde il confronto con Calabria, dalle sue parti il Torino affonda raramente ed effettua solo un cross degno di nota. Sbaglia nei tentativi… Leggi il resto »

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