Il borsino granata / Chi sale e chi scende dopo Torino-Napoli, sfida che ha portato ai granata una sconfitta pesante

È durata appena un quarto d’ora l’illusione di potersela giocare ad armi pari contro il Napoli. Non ha avuto seguito dunque la scia della vittoria contro la Roma giunta grazie alla solita rimonta. Troppo ampia la differenza di gioco e di motivazioni tra capitolini e partenopei che già dopo 13’ si erano portati sul doppio vantaggio sfruttando le ingenuità difensive di N’Koulou e compagni e scavando un solco nel quale la squadra di Nicola, pur restando a galla, ha rischiato più volte di sprofondare. Ma se già l’inerzia della gara e la differenza tecnica in campo stavolta non lasciava spazio a velleità di rimonta, è stato il finale ad amareggiare particolarmente i granata: nel post partita, infatti, proiettandosi già al futuro prossimo, l’argomento più scottante è diventato quello delle squalifiche rimediate dai giocatori di maggior qualità a centrocampo (Verdi e Mandragora) in vista della sfida decisiva contro il Parma più che la sconfitta accettabile contro la squadra di Gattuso.

Il centrocampo presenta numericamente diverse alternative valide, da Baselli a Gojak, da Lukic a Linetty ma è innegabile l’apporto decisivo dato dall’innesto di Mandragora e dalla nuova posizione ritagliata da Nicola a Verdi per ciò che concerne la qualità del gioco ed i risultati ottenuti finora dal nuovo tecnico. A proposito, con 4 vittorie ed altrettante sconfitte in 14 gare la sua media punti è di 1,28 a partita il che significa che mantenendo tale trend i granata potrebbero chiudere il campionato a 37/38, una soglia che oggi appare borderline per il raggiungimento della salvezza. Tale obiettivo non era facile prima e non è difficile oggi a patto di riprendere con fiducia il cammino tracciato nelle ultime giornate considerando la sconfitta contro il Napoli un intoppo fisiologico e che Belotti riprenda il feeling a lungo assente col gol che paradossalmente ha smarrito con l’avvento del più proficuo gioco di Nicola (appena 3 i gol del bomber nelle ultime 19 giornate).

Torino-Napoli: chi sale

SIRIGU: al rientro dopo tre turni a causa del covid si ritrova subito con due gol sul groppone senza che possa farci nulla. Appare poco reattivo sul tiro di Zielinski ma viene salvato dal palo però è super in almeno tre occasioni su Osimhen e Lozano.

Torino-Napoli: stabili

IZZO: il migliore del reparto difensivo, sempre concentrato su Insigne al quale concede solo una grande occasione, è puntuale sui palloni aerei e si affaccia bene anche in attacco guadagnando punizioni e corner.

BUONGIORNO:  il giovane ex Primavera entra bene a partita in corso compiendo almeno un paio di interventi decisivi in chiusura e non sfigurando (ancora una volta) al cospetto di uno degli attacchi più forti della serie A.

ANSALDI: sulla sua fascia il Napoli è spesso pericoloso anche se l’argentino riesce talvolta a fermare Politano. Pochi cross davanti ma è sua l’azione più bella e pericolosa dei granata proprio dopo aver rubato palla a Politano. E con questo gettone si è guadagnato il rinnovo automatico.

LINETTY: gioca quasi un tempo ma a parte qualche buona intenzione, un velo intelligente a metà campo e sporadiche timide iniziative non trova il ritmo partita. Ormai sembra sfiduciato ma contro il Parma potrebbe toccare a lui.

BONAZZOLI: dopo averlo anticipato nelle interviste, Nicola gli ha regalato scampoli di una partita difficile in cui non riesce a dare un contributo efficace. Ha avuto una chance ma il tiro di sinistro dal limite è stato deviato.

Torino-Napoli: chi scende

SANABRIA: stavolta non ha colorato col gol la sua pallida prestazione priva di spunti, di tiri in porta, di partecipazione attiva. Lo si è visto troppo poco, uno scarico al limite dell’area per Verdi è stata l’unica giocata in cui si è notato.

BELOTTI:  anche il capitano gira a vuoto, si impegna ma si intestardisce anche in più di un’occasione e i suoi tentativi sono innocui. Non va in gol su azione dal 29 gennaio e non è la prima volta che attraversa lunghi periodi di digiuno. Tuttavia è controproducente esserne assillati e per il rush finale serve serenità affinché arrivino i gol.

BREMER: non è tempestivo nel chiudere su Bakayoko mentre è sfortunato sul gol di Osimhen. Per il resto alti e bassi nel complicato controllo di Politano nel primo tempo, poi passa centrale con l’uscita di N’Koulou sbagliando qualche disimpegno.

SINGO: non commette gravi errori e aiuta Izzo nella marcatura di Insigne ma in fase offensiva non sembra più lo stesso giocatore ammirato nei mesi scorsi, quando cerca la giocata o la progressione va a sbattere costantemente su Hysaj.

ZAZA: stavolta parte in panchina e subentra a Belotti nel secondo tempo ma non ha occasioni per colpire nonostante si dia da fare cercando di dare profondità ad una squadra a trazione anteriore.

RINCON: preoccupato e spesso a vuoto soprattutto nel primo tempo durante il quale cambia spesso posizione restando tuttavia in balia di Bakayoko e Zielinski. Nella ripresa alza un po’ il baricentro e prova ad andare sulle seconde palle e a fare gioco ma non basta.

N’KOULOU: non sbaglia molto, anzi mette delle pezze su Osimhen nell’area piccola e su Politano ma un suo grave errore è letale poiché costa il secondo gol che di fatto taglia le gambe ai granata appena 2’ dopo il primo.

VERDI: la prestazione in sé non è stata malvagia, ha provato qualche finezza, un paio di tiri, ha contrastato Di Lorenzo allargandosi quando necessario e provato a essere incisivo su palla inattiva. Ma il cartellino giallo rimediato a fine primo tempo lo porterà alla squalifica.

MANDRAGORA: al di là dell’ingenua espulsione rimediata nel finale e della conseguente assenza nella sfida contro i ducali, non riesce a ripetere le prestazioni precedenti perdendo da subito il confronto con Bakayoko che non riesce a contrastare sul primo gol.

Andrea Belotti of Torino FC looks dejected during the Serie A football match between Torino FC and SSC Napoli.
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ultimo aggiornamento: 28-04-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
5 mesi fa

Vero,più che il risultato (che ci può stare),nel finale mi preoccupavo più x le ammonizioni,che puntualmente sono arrivate.mi auguro che non pesino col Parma.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
5 mesi fa

non sono d’accordo con alcuni giudizi SIRIGU stabile! sale? scherziamo? beh diciamo che non fa gatte particolari, ,ma sui 2 gol uno un po’ meglio avrebbe forse fatto qualcosa BREMER Almeno stabile . Negli 1 Vs 1 ne perde pochi; soliti anticipi . Se si trova nella squadra sbagliata e… Leggi il resto »

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