Torna il consueto appuntamento con il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo Torino-Parma 1-0

Per il secondo anno consecutivo la squadra granata non sale sulla Collina per celebrare gli Invincibili ma li onora in campo (nello stadio loro dedicato) conquistando tre punti preziosi per “scollinare” al quindicesimo posto in classifica. Non è stato facile, ma lo si sapeva, piegare la resistenza di un Parma che si è aggrappato con tutte le proprie forze alle residue speranze di salvezza poi definitivamente tramontate a fine gara. E col passare dei minuti sembrava sempre più complicato anche perché Belotti e compagni non hanno trovato il gol che avrebbe messo la gara in discesa già nel primo tempo né hanno preso il consueto schiaffone che di solito funge da sveglia. Le già note difficoltà nel creare qualcosa per vie centrali contro squadre ben chiuse erano acuite dalle assenze di Mandragora e Verdi e pertanto le soluzioni per far male si attendevano soprattutto dal gioco sulle fasce favorito anche dal 4-3-3 col quale la squadra di D’Aversa era inizialmente scesa in campo. Ed infatti a metà ripresa sono stati proprio gli esterni a confezionare un gol di importanza capitale con Ansaldi che ha superato in slalom un paio di avversari sulla sinistra e servito a Vojvoda, bravo a stringere, il più facile dei palloni da spingere in rete. Il kosovaro è stato il diciassettesimo giocatore granata ad andare in gol in questa stagione e questo è certamente un segnale importante poiché, oltre a premiare meritatamente la professionalità del terzino arrivato in estate, pone il Torino in cima alla speciale graduatoria delle squadre con più marcatori differenti (insieme all’Udinese) e permette alla squadra di Nicola di non soffrire troppo il digiuno degli attaccanti ed in particolare di Belotti. Il Gallo prosegue, difatti, nel suo periodo di digiuno anche se si è avvicinato sensibilmente ad interromperlo ma è stato fermato una volta dall’assistente ed un’altra dal palo ed alla fine, sostituito, si è lasciato andare in un moto di rabbia giudicato positivamente da Nicola. Ci avrebbe tenuto a fare gol l’altra sera, magari anche per il 4 maggio, ma stavolta la vittoria è arrivata lo stesso, il capitano ha davanti cinque finali (diffida permettendo) per segnare i gol più importanti.

Torino-Parma 1-0: chi sale

VOJVODA diciassettesimo granata in gol (pesantissimo il suo!) in questa stagione, con applicazione dimostra di meritarsi il posto da titolare con una buona prova offensiva (sfiora anche il raddoppio) mentre sulla fascia patisce un po’ Pezzella ad inizio gara.
ANSALDI decisivo con la sua giocata che taglia a fette la difesa ducale e propizia con un passaggio d’oro il gol di Vojvoda. Già nel primo tempo mette buoni palloni in area e scheggia la traversa con un bel tiro, senza le sue iniziative i granata non sfondano.
BASELLI disputa appena la seconda partita da titolare dopo i vari guai stagionali. Deve sostituire Mandragora e dare ordine ed equilibrio al centrocampo, intercetta, recupera e riparte e offre un ottimo assist in profondità a Belotti. Si attarda al momento di concludere dal limite.

Torino-Parma 1-0: gli stabili

IZZO il difensore campano ha trovato ormai la continuità necessaria, a parte qualche errore in impostazione, se la cava in marcatura e mura un tiro nel finale.
BELOTTI resta ancora all’asciutto anche se dapprima l’assistente gli toglie un gol per fuorigioco e poi il palo gli nega la gioia su un destro ben preparato. Come al solito è generoso ma alla fine a salire è solo il suo nervoso manifestato dopo la sostituzione.
BREMER il brasiliano impegnato nella complicata marcatura del veloce Gervinho riesce a mettergli da subito la museruola con un anticipo puntuale e a tenerlo a bada per tutta la gara. Qualche errore nei rinvii e poca decisione in area gialloblu.
SIRIGU trascorre una serata di tutto relax, l’unico brivido lo fa correre con un’uscita alta molle su Cornelius che per sua fortuna non ne approfitta.
RINCON gioca una partita generosa alternandosi di posizione con Lukic e contrastando Brugman, Kurtic, Hernani. Si pone al limite dell’area avversaria durante il forcing granata catalizzando ogni respinta e rimettendo al centro un bel cross per Sanabria.
NKOULOU si rifà delle distrazioni fatali contro il Napoli con una prestazione attenta nelle letture dei traversoni e nelle marcature preventive. Unico neo l’anticipo di testa di Cornelius nell’occasione migliore degli avversari.
LUKIC dopo un buon assist per Belotti in avvio si perde e va un po’ a sprazzi sbagliando tuttavia sempre qualcosa. Cambia spesso posizione con Rincon ma a destra o sinistra la musica resta la stessa.
SANABRIA ha due occasioni – una per tempo – ma i suoi colpi di testa risultano troppo deboli ed innocui per Sepe. Per il resto poca collaborazione con Belotti e poco presente nella manovra.

Antonio Sanabria
Antonio Sanabria e Bruno Alves
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ultimo aggiornamento: 06-05-2021


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
5 mesi fa

Speriamo si sblocchi anche il Gallo ora più che mai abbiamo bisogno di lui.

Squalifiche pesanti, ora servono i gol del Gallo

Il Toro prova ancora a volare sulle ali