L'importanza del primo passo - Toro.it

L’importanza del primo passo

di Carlo Quaranta - 25 Giugno 2020

Torna l’appuntamento con il borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo la sfida che il Torino ha giocato control’Udinese

Il Torino coglie la prima vittoria nel girone di ritorno tornando a conquistare la posta piena dopo cinque mesi e mezzo e otto partite nelle quali aveva raggranellato la miseria di un solo punto (peraltro appena tre giorni prima, in concomitanza con la ripresa del campionato più anomalo del dopoguerra).

La vittoria contro l’Udinese all’insegna di un Toro recuperato

Vincere contro l’Udinese che è una diretta concorrente ha un peso specifico non indifferente e l’eccessiva sofferenza comprovata dalle statistiche impietose in questo caso conferisce semmai un valore superiore all’impresa giacché testimonia la capacità di restare coesi ed essere squadra, di superare anche eventuali ingiustizie (vedi 2-0 negato), di evidenziare una buona tenuta fisica a dispetto della lunga inattività e del fatto che siano scesi in campo sempre gli stessi tredici uomini, di aver recuperato quella mentale e, perché no, di avere avuto dalla propria parte quel pizzico di buona sorte necessaria per ottenere i risultati e che magari aiuta a credere che la ruota sia finalmente girata. Ed in tutto questo non si dimentichi il ritorno al gol di Belotti…

Il calendario si complica, ma il primo passo è stato fatto

Restano i problemi di gioco, di piazzamento difensivo sugli inserimenti degli avversari in area e in situazioni che troppo spesso si ripetono, dal derby al Parma a martedì sera contro i friulani così come resta il calendario difficile e la posizione di classifica ancora molto delicata ma certamente il primo passo è stato fatto e di solito è quello più difficile ma decisivo.

CHI SALE:

BELOTTI       per la quinta stagione consecutiva in doppia cifra, risolve una partita di importanza capitale con un sinistro violentissimo un attimo dopo essersi rialzato per uno dei tanti falli ricevuti. Si conferma dispensatore di assist.

SIRIGU       anche il portiere sardo taglia un traguardo importante, la centesima partita con la maglia granata. E lo fa da par suo sbattendo la porta in faccia con almeno un paio di prodezze a Fofana e De Maio.

N’KOULOU       per il camerunense sembra che la stagione inizi davvero adesso dopo la lunga fase negativa. Sembra rinato, ritrova carattere, autorevolezza, eleganza, anticipi.

BREMER      gioca spesso sull’anticipo fermando in modo pulito Okaka e compagni, limitando De Paul e concedendosi poche sbavature fortunatamente senza conseguenze. Decisivo anche nel finale in area granata.

IZZO      ancora certe misure nella fase difensiva non sono state prese ma dal punto di vista personale la sua prestazione è senz’altro positiva ed in linea con la precedente. Chiude e difende con ordine.

MEITE’       nonostante qualche pallone perso in più e la consueta poca reattività in alcuni frangenti, va sottolineata una maggiore sostanza rispetto al passato. Vince il confronto con Mandragora.

EDERA       non fa niente di straordinario ma serve l’assist per il gol del Gallo e sigla una rete ingiustamente annullata. Episodi a parte, Longo gli ha ridato fiducia come trequartista e le sue azioni restano in rialzo.

Torino-Udinese
Andrea Belotti of Torino FC celebrates the victory with Moreno Longo, head coach of Torino FC, at the end of the Serie A football match between Torino FC and Udinese Calcio.

STABILI:

AINA      Longo lo conferma come prima alternativa a partita in corso per apportare variazioni tattiche. Stavolta nessuna accelerata o cross ma attenta opposizione a De Paul e Stryger Larsen.

LUKIC       anche stavolta una manciata di minuti per dare sostanza al centrocampo, si fa notare per un controllo di qualità in attacco e poco altro.

CHI SCENDE:

DE SILVESTRI        contro il Parma è sembrato uno dei più in forma fisicamente, sabato sera ha fatto un passo indietro da questo punto di vista. Concede traversoni pericolosi a Sema e company.

BERENGUER      si impegna in fase di contenimento, bravo su Fofana ma in difficoltà con Stryger Larsen che vince il confronto a tutto campo. Nel finale cambia posizione e va un po’ meglio ma deve avere più strappi vincenti.

RINCON      fisicamente si vede che non è al top, non sempre vicino all’avversario, spesso superato. Meglio nelle fasi di impostazione e ripartenza. Stavolta almeno non viene ammonito.

ZAZA      la sua dovrebbe essere una funzione importante per catalizzare palloni, far salire la squadra e liberare Edera e Belotti. Però sbaglia ancora troppo anche se

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poggiardo granata69
poggiardo granata69
16 giorni fa

si,dopo Cagliari avremo un calendario difficile,ma dopo ne abbiamo un altro alla nostra portata