Questione di limiti: il borsino dopo Torino-Parma - Toro.it

Questione di limiti: il borsino dopo Torino-Parma

di Carlo Quaranta - 22 Giugno 2020

Torna l’appuntamento con il borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo la sfida che il Torino ha giocato contro il Parma

Tra mille polemiche la serie A è ripartita ed è toccato al Torino l’onere di riaprire il sipario dopo cento giorni di stop. Una ripartenza con diversi limiti, primo fra tutti quello dell’assenza di pubblico sugli spalti, dopo un periodo di limitazioni di ogni tipo con le quali tutti abbiamo dovuto fare i conti. La speranza per i tifosi granata a questo punto sarebbe che la squadra, che sembrava in discesa inarrestabile a fine febbraio, abbia nel frattempo superato i propri limiti per non dover fare i conti con la zona rossa della classifica.

Torino, i limiti in fase di realizzazione

Pur avendo disputato una partita incoraggiante contro il Parma ed aver mosso leggermente la classifica dopo ben sette giornate, i granata non sono riusciti tuttavia a superare i propri limiti in fase di finalizzazione (due gol letteralmente divorati ed un rigore fallito) né quelli di attenzione difensiva (il gol subito è la rappresentazione dell’approssimazione e della disorganizzazione). A questi si aggiungono i limiti derivanti dalla ristrettezza della rosa, soprattutto a centrocampo, dove sono sufficienti le assenze di Baselli e Ansaldi per complicare le cose e impedire a Longo di poter applicare diverse soluzioni tattiche: contro il Parma si è passati da una sorta di 3-4-3 ad un 4-4-2 solo nei minuti finali ma appare evidente che Longo stia facendo – per così dire – le nozze coi fichi secchi.

La squadra tiene, nonostante il lungo stop

Ad ogni modo fisicamente la squadra ha tenuto e mentalmente sembra che il lungo periodo di inattività abbia quantomeno attenuato il vortice nel quale era precipitata e la partita dell’altra sera potrebbe essere considerata come fosse la prima giornata di un nuovo campionato. Pur con tutti i limiti del caso…

Pertanto in questo borsino idealmente salgono tutti perché il fondo era stato già toccato, qualche piccolo segnale di squadra c’è stato e ci auguriamo che questa ripartenza possa aver rappresentato un trampolino di lancio per ciascuno.

CHI SALE:

SIRIGU     salva la porta granata su un paio di bordate gialloblu ed è costretto agli straordinari anche sul fuoco amico di N’Koulou. Solita saracinesca.

IZZO    Cornelius non è in palla, Gervinho non in perfette condizioni ma non va sottovalutata la prestazione del difensore campano autore di buoni interventi soprattutto nella ripresa.

N’KOULOU       probabilmente era colui che più di tutti aveva bisogno di una ripartenza dopo il buio nel quale era precipitato dalla scorsa estate: firma il gol, sfiora un autogol (sempre di testa) e fa il suo nello sventare minacce.

BREMER       concede poco ai suoi diretti avversari, annulla bene Kulusevski che ha una sola occasione (ma insidiosa) e non commette particolari errori di posizione e gestione.

DE SILVESTRI     sembra uno dei più in forma e desiderosi di riscatto. In avanti si propone spesso entrando in diverse azioni e provando anche la via del gol di testa. Contro Gervinho luci e ombre.

MEITE’      non è eccelso e talvolta fa notare l’atavico difetto di non aggredire gli avversari come dovrebbe ma quantomeno è autore di buone giocate e pochi errori. Tra i più positivi.

RINCON      cerca di chiudere il gioco dei ducali tra le linee ma è colpevolmente fuori posizione sul gol di Kucka quando si fa trovare schiacciato sulla linea dei difensori anziché curarsi degli inserimenti da dietro.

BERENGUER       sembra avere il piede caldo e lo dimostra col cross che disegna col compasso dalla bandierina al 15’ e con qualche altra bella apertura ma non è sempre nel vivo del gioco.

EDERA   sperimentato come trequartista sul centro destra, fa buone cose nel primo tempo, poi è protagonista nel bene (rigore procurato) e nel male (gol malamente fallito).

Andrea Belotti e Simone Edera
Andrea Belotti e Simone Edera

ZAZA     pivot centrale, subisce molti falli e tocca diversi palloni ma spesso si complica la vita chiudendosi da solo. Grave l’errore sotto porta a tu per tu con Sepe nell’unica vera occasione a disposizione.

BELOTTI      ha il merito di sacrificarsi giocando largo a sinistra e di effettuare assist interessanti ai compagni dimostrando di avere anche piedi raffinati. Sbaglia però il rigore che calcia cercando solo la forza.

AINA     metà tempo a disposizione per le sue folate ed i suoi classici errori difensivi: perfetto il cross che mette sulla testa di Edera, sciagurato il retropassaggio che mette in difficoltà Sirigu e compagni.

LUKIC     per lui giusto qualche minuto per scaldarsi in vista di prossimi impegni nei quali probabilmente sarà necessario il suo utilizzo.

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poggiardo granata69
poggiardo granata69
19 giorni fa

Credo che di piu non si poteva pretendere,anzi a dire il vero una reazione c’è stata.ora vediamo oggi come va a finire.