Chievo-Torino: sguardo rivolto al futuro

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Baselli
CAMPO, 28.1.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-BENEVENTO, nella foto: Daniele Baselli

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Chievo-Torino 0-0: ecco come si alzano e abbassano le quotazioni dei giocatori del Toro allenati da Walter Mazzarri

Si è fermata a tre la striscia di vittorie consecutive del Torino che è tornato dalla trasferta in casa del Chievo con un punto e altri rimpianti che però non fanno classifica. Tuttavia non c’è da disperarsi poiché la qualificazione europea era già precedentemente compromessa e, sebbene i gialloblù di Maran non fossero avversari irresistibili, saranno le prossime partite contro Milan, Atalanta, Lazio e Napoli a saggiare la tenuta del nuovo schema di gioco. Peraltro per il Torino la settimana può ben dirsi proficua dal momento che ventiquattr’ore prima della partita del Bentegodi, la squadra Primavera era scesa in campo a San Siro contro i pari età del Milan vincendo anche la gara di ritorno e facendo sua la Coppa Italia (terzo trofeo negli ultimi tre anni dopo scudetto e supercoppa) a distanza di 19 anni. Un successo che certamente esalta la capacità di programmazione della Società che può contare in una nuova linfa per la prima squadra. Non a caso Bonifazi, Barreca ed Edera, prodotti della cantera granata, sono i tre giocatori subentrati nel secondo tempo a conferma del trait d’union tra le squadre di Mazzarri e di Coppitelli.
Certamente a Verona si è andati più vicini a vincere che a perdere anche se il secondo tempo ha presentato diverse difficoltà confermando i problemi dei granata a scardinare le difese abbottonate. Nella prima frazione si è fatto qualcosa in più sia per la disposizione tattica dei clivensi che erano partiti con la difesa a quattro diventata poi a cinque nella ripresa che per una questione di freschezza atletica: ad un mese dalla fine della stagione e con impegni tanto duri quanto ravvicinati è normale dosare le energie. Ora Mazzarri ha altre priorità: continuare a testare modulo e giocatori per capire come e con chi impostare il futuro.

Chievo-Torino, il borsino: sale Baselli, calano Belotti e Falque

CHI SALE:
BASELLI partita da incorniciare. Infaticabile, gioca a tutto campo, è combattivo e presente in tutte le azioni: innumerevoli i palloni che recupera spendendosi senza sosta. Qualche passaggio lo sbaglia anche ma la sua prestazione resta, per quantità, una delle migliori in maglia granata. Anche un tiro teso, fuori di poco. Continui così.

STABILI:
ANSALDI ancora una volta si destreggia meglio a sinistra dove gioca per circa un tempo e mezzo. È il granata più pericoloso, in avvio si fa vedere tre volte dalle parti di Sorrentino e la sua conclusione sul palo è la più importante di tutta la partita. Tiene botta pure dietro sporcando traversoni insidiosi.
BONIFAZI subentra allo sfortunato N’Koulou a metà ripresa e fa buona guardia nel frangente nel quale i clivensi spingono di più. Al terzo gettone in campionato, c’è da sottolineare un buon anticipo, un rinvio poco lucido e l’espulsione causata a Bani.
RINCON rientra dopo la squalifica di un turno e disputa una partita abbastanza gagliarda. Rispetto al solito alza il baricentro partecipando alla manovra sulla trequarti avversaria. Dinamico, amministra bene il pallone, apre il gioco e va sulle seconde palle. Meglio di altre volte ma potrebbe essere ancora più decisivo.
MORETTI qualche responsabilità sull’azione più pericolosa del Chievo: sul cross di Hetemaj anche lui è titubante nella marcatura di Stepinski. Nel complesso si rivela sempre affidabile, fa buona guardia su Inglese e si occupa bene anche della verticalizzazione lanciando spesso e bene i compagni.
LJAJIC le sorti della squadra sono legate alla sua vena e ciò è senz’altro un limite poiché la continuità non è il forte del serbo che anche contro il Chievo è stato protagonista di buone giocate (vedi assist per Belotti) e qualche tiro verso Sorrentino. Tuttavia ha esagerato nel giocare troppo dietro rispetto alla sua posizione ideale ed è calato nella ripresa nella quale ha toccato meno palloni e non ha fatto sempre la cosa migliore. Ma va ricordato che non era al meglio fisicamente.
BURDISSO per poco non festeggia il suo trentasettesimo compleanno con un autogol ma per fortuna Sirigu riesce a deviare il suo colpo di testa all’indietro prima del patatrac. Per il resto svolge il suo ruolo con calma ed efficacia senza dover ricorrere alle maniere forti.
SIRIGU senza patemi per quasi tutto l’arco del match, amministra agevolmente quel poco che gli capita. Tuttavia rischia due volte in uscita: nella prima, con uno scatto di reni, è bravo a disinnescare un retropassaggio improvvido di Burdisso, nella seconda esce male e deve ringraziare la mira di Cacciatore.
DE SILVESTRI il terzino gioca con impegno, talvolta tampona anche fallosamente e non sfigura sebbene dia l’impressione (e non è la prima volta) di essere particolarmente attento a dosare le energie. Sale poche volte ma senza incidere e poco prima di essere sostituito regala la giocata migliore. Il turnover è necessario.
NKOULOU come al solito impeccabile ogni volta che viene chiamato in causa. Legge bene ogni situazione anticipando e chiudendo con eleganza ed efficacia sugli avversari. Un’ottima entrata pulita in tackle su Inglese però gli costa il KO e deve uscire per un risentimento alla coscia destra che fortunatamente non pare grave.

CHI SCENDE:
BELOTTI contro squadre chiuse vi sono delle difficoltà oggettive a sfondare. Per questo il Gallo avrebbe dovuto capitalizzare al meglio l’unica chance avuta nel primo tempo ma ha indugiato con il pallone e concluso male il diagonale di sinistro. In generale meno intensa la sua gara rispetto a quella con l’Inter ma comunque qualche spunto per favorire i compagni lo cerca.
FALQUE sarà la nuova posizione da tenere, sarà che sta entrando in riserva dopo una stagione sempre ad alti giri ma lo spagnolo sta attraversando una fase discendente dal punto di vista degli spunti e delle idee (oltre che della realizzazione). Da apprezzare comunque i contrasti efficaci su Stepinski e Jaroszynski nella trequarti granata.
BARRECA nemmeno stavolta sfrutta la chance che Mazzarri gli concede. Metà ripresa a disposizione e diverse imprecisioni in entrambe le fasi: controlli sbagliati e letture errate soprattutto sulle palle aeree in area granata. Per non perdersi dovrebbe essere più umile e motivato. Da rivedere.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

quello che dico da tempo;diamo fiducia al mister e magari le critiche se mai le faremo il prossimo campionato.x adesso sto vedendo un allenatore che è stato capace a dare una logica alla squadra,con giocatori non suoi.perciò aspettiamo x giudicare.dai ci vuole positività.