Toro, così si va lontano: il borsino granata

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Falque e Baselli
Falque e Baselli, Torino

Dopo la sfida di Marassi e in vista di quella contro il Parma, ecco chi sale e chi scende tra i giocatori del Torino

Ecco servito ciò che mancava. L’attesa quanto logica conseguenza di una crescita di condizione e del potenziale espresso nelle ultime partite. Avevamo scritto che la stoffa c’era ma per fare un bel vestito occorreva ancora cucire il gioco sulle caratteristiche degli attaccanti per poter così sfruttare il loro potenziale e tradurre concretamente in gol e punti tutto il lavoro di manovra e pressing. Come auspicato il Torino ha ripetuto la partita contro la Fiorentina ma con più attenzione a non farsi sorprendere dalle ripartenze grazie al pressing alto di difensori e centrocampisti e soprattutto con azioni sulle fasce da far sfociare in cross utili per esaltare le caratteristiche di Belotti.

Sampdoria-Torino, il borsino granata

Il Gallo era stato criticato (ed è anche giusto se un attaccante non segna da tempo) ma non gli si può chiedere di cantare e portare la croce e di fare ciò che non è nelle sue corde tanto più quando non è in un momento psicologico positivo. Sotto accusa erano più i (mancati) rifornimenti, soprattutto i cross dalle fasce: i due traversoni decenti arrivati su azione veloce hanno propiziato un gol di testa ed un tiro secco al volo per Belotti e il gol di Falque. È arrivato anche l’atteso gol da palla inattiva con la prima stoccata in granata di Izzo, complice ancora Belotti.

Ma se l’attaccante si prende la maggior parte dei meriti bilanciando le critiche ingiuste delle partite precedenti in cui pure aveva fatto il suo senza però timbrare il cartellino, va tuttavia esaltata la prova di tutta la squadra: da Sirigu che si è opposto da par suo al tiro dal dischetto di Quagliarella, ai difensori con Djidji sempre più a suo agio, ai centrocampisti con un Rincon finalmente General, un Baselli ritrovato e un Meité sempre più sorprendente, agli esterni finalmente protagonisti di traversoni in area come si deve, agli attaccanti che hanno finalizzato il gioco della squadra.

Ora, in attesa che anche gli altri divengano protagonisti, bisogna coltivare questo seme gettato già qualche partita fa e che sta iniziando a dare i primi frutti. Il Torino dopo aver trovato la quadra tattica ha bisogno di dare continuità ad una fisionomia anche mentale. Altrimenti il limbo sarà la condizione perenne.

Il borsino di Sampdoria-Torino: chi sale

BELOTTI non aveva mai smesso di giocare con lo spirito giusto, per la squadra. Gli mancava il gol – che per un attaccante è pur sempre linfa vitale – ma ricevendo i palloni giusti dimostra a tutti che non ha perso dimestichezza e la ritrovata fiducia può fare il resto. Un gol di testa (finalmente un cross!), uno su rigore ed un paio sfiorati con giocate da attaccante vero.
IZZO primo gol in maglia granata e per di più dal sapore speciale per il difensore che si è affermato nel Genoa. Questo va al di là dei suoi compiti e delle sue competenze specifiche che sono quelle difensive: anche in quelle se la cava egregiamente pressando alto e recuperando palloni sempre in modo pulito.
SIRIGU intercettare un rigore (sebbene poi sulla respinta non possa più fare nulla per impedire il gol all’ex Quagliarella) è già di per sé una bella impresa: immaginate quanto lo sia pararne 4 ovvero circa la metà di quelli subiti nel Toro. E con una media in ascesa. Per il resto a Genova è poco impegnato.
DE SILVESTRI una costante spina nel fianco nella difesa blucerchiata: i suoi cross sono tornati ad essere letali così il Gallo ritrova il gol e il Toro la vittoria. Da due suoi traversoni nascono la prima e la terza marcatura granata. Stravince il confronto con Murru, se si confermerà nelle prossime partite Mazzarri avrà risolto il 50% dei suoi problemi.

Il borsino di Sampdoria-Torino: stabili

N’KOULOU altra gara di assoluto livello per il centrale camerunense che dirige la difesa confermando le sue doti da leader e riscattando se stesso e l’intero reparto dalle ultime prestazioni un po’ balbettanti. Solita puntualità e pulizia di intervento sia nei raddoppi che nelle chiusure.
RINCON conferma uno stato di forma e convinzione molto positivo. È dappertutto, recupera e gestisce benissimo tutti i palloni senza perderli, arriva per primo sulle seconde palle, tenta anche la conclusione con serenità. Deve stare attento ai cartellini che non sempre merita.
FALQUE inizio un po’ in sordina per lo spagnolo che poi carbura fino a trovare il secondo gol stagionale con il quale mette in ghiaccio la partita. Qualche errore in appoggio non da lui ma anche la solita partita nel complesso intelligente a servizio della squadra.
DJIDJI ormai sembra essersi conquistato il posto da titolare con prestazioni costanti e convincenti: recuperi e disimpegni con assoluta padronanza, pochi rischi sulla volpe Quagliarella. Moretti forse ha trovato il suo erede.
BASELLI protagonista positivo con il lancio da una cinquantina di metri con il quale serve a Belotti l’azione che porta al rigore, negativo quando il penalty lo concede lui con una spallata a Praet assolutamente evitabile. Bella inoltre la giocata al limite dell’area con tiro debole. Tutti dettagli all’interno di una partita positiva per duttilità.
AINA l’ex Chelsea è un diesel che parte con qualche incertezza soprattutto in fase difensiva nel gioco aereo (su Quagliarella ripete quasi lo stesso errore commesso su Dzeko all’esordio). Poi è esplosivo nelle sue percussioni sulla fascia, regala un assist aereo per il gol di Falque e un cross al bacio a Belotti. Deve insistere e migliorare ancora.
BERENGUER pochi minuti ma col piglio giusto, intenzionato a fare la differenza da subentrante. In questo senso potrebbe diventare l’arma in più dei granata. Talvolta insiste nella ricerca della giocata e i suoi traversoni sono troppo sul portiere.

Il borsino di Sampdoria-Torino: chi scende

MEITE’ mediano tuttofare: recupera palloni (tra cui quello che porta al vantaggio), effettua giocate di qualità ed eleganza da giocatore scafato. Certamente uno dei migliori in campo, altrettanto certamente ingenuo nel perdere un pallone e nel commettere il fallo cercando di recuperare all’errore e prendendosi così il cartellino che gli costerà la squalifica.

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mas63simopoggiardo granata69tricVegetaleonardo (Cairo,le scuse sono finite) Recent comment authors
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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

ho sempre avuto fiducia nel mister e questa vittoria non fa altro che confermare tutto ciò. in tempi non sospetti predicavo calma,dicendo che i valori di questa squadra sarebbero venuti fuori. valori che erano emersi già da qualche partita,ma x colpa del risultato non venivano mai messi in risalto.come ho… Leggi il resto »

Vegeta
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Vegeta

Siamo un ambiente provinciale; è quattro giorni che stiamo celebrando una vittoria contro la Sampdoria.
Bella partita, bella vittoria, ma non si è raggiunto nulla.
Dobbiamo cambiare mentalità in primis nell’ambiente intorno alla squadra perché questo influenza la mentalità della stessa.
Una vittoria deve essere normalità per noi… basta celebrazioni…

tric
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tric

E’ vero! quando perdiamo è più divertente …..

mas63simo
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mas63simo

E si è vero Famosi scienzati hanno scoperto onde mentali che influiscono sui tiri dei giocatori …..🤣🤣😂🤣😂😃🤣

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
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leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Chi scende????????No dai su…..x favore…..meglio che manchi con i Parma che con……..quelli…….