Il pragmatismo di Longo - Toro.it

Il pragmatismo di Longo

di Carlo Quaranta - 18 Luglio 2020

Il borsino granata / Ecco chi sale e chi scende dopo Torino-Genoa e in vista della sfida contro la Fiorentina

La serie B si allontana. Non è ancora una sentenza ma manca poco. Imboccando la strada giusta nei crocevia contro Udinese, Brescia e Genoa, il Torino si è messo al riparo, a distanza di sicurezza dalla zona calda, e può guardare al futuro prossimo senza cullarsi ma nemmeno assillarsi. Nella sfida al vecchio Grifone, i granata hanno recitato il ruolo di arbitro della propria salvezza e contemporaneamente di quella di due loro carnefici del passato (1989 – 2000 il Lecce, 2009 il Genoa) facendo un grosso favore ai salentini i quali se domenica prossima non perdono lo scontro diretto diventano i favoriti alla permanenza in serie A.

Nel post partita ha avuto ragione Davide Nicola a dire che il risultato è stato bugiardo perché troppo penalizzante per i rossoblù ma Moreno Longo ha avuto ragione nei 90’ di gioco giacché ha schierato una formazione offensiva ed ha poi apportato le modifiche giuste col passaggio ad un più equilibrato 3-5-2 indovinando il cambio Verdi-Lukic

Più in generale, nel corso di questi mesi, il tecnico ha dato alla squadra se non gli strumenti per il bel gioco quantomeno quelli per reagire dallo stato psicofisico in cui era precipitata trovando le chiavi anche per rivitalizzare l’attacco: dalla ripresa del campionato il Torino è sempre andato in gol e nel corso della sua gestione solo nella partita col Milan è rimasto a secco. Ciò che sta compiendo poi un Belotti immenso, in gol da sette partite consecutive ed ormai nell’Olimpo dei grandi coi suoi record e la sua sempre più totale identificazione con lo spirito granata, è qualcosa di veramente straordinario che stride con l’attuale realtà fatta di precarietà, insoddisfazioni e contestazioni. 

Torino-Genoa: chi sale

BELOTTI  dopo una partita di esempio, di sacrificio, di assist anche proibitivi, alla fine si costruisce da solo anche l’eurogol che lo porta ad un passo dal mito. Lunga vita al Gallo combattente!

LUKIC alla fine è stato più efficace di Verdi: positiva l’intuizione di Longo a mandarlo in campo e la sua nel trovare un pregevole gol al primo pallone toccato. E da lì ha guadagnato fiducia.

BREMER in continua crescita, soprattutto di fiducia. Bene su Pinamonti e Pandev, il Genoa poi gli porta fortuna: gol al secondo tentativo di testa dopo un errore.

NKOULOU su buoni livelli, con chiusure puntuali su Falque e Sanabria e la concentrazione di una volta nei tempi di uscita e di giocata.

Torino-Genoa : stabili

SIRIGU mantiene a galla i suoi all’inizio di entrambi i tempi con un paio di parate impegnative e chiude con un clean sheet, raro di questi tempi, ed una coda polemica.

VERDI segnali positivi dati nella partita contro il Brescia non hanno avuto piena conferma ma è più nel vivo del gioco rispetto a prima e su palla inattiva brilla soprattutto dalla bandierina.

LYANCO nelle ultime partite sta venendo impiegato con costanza. Stavolta a destra nel ruolo di Izzo dove non sfigura fino al doppio fallo ravvicinato che gli costa ammonizione e sostituzione.

DE SILVESTRI ancora titolare, Longo non rinuncia alla sua esperienza nonostante sembri un po’ in riserva. E difatti gestisce le energie badando alla fase difensiva.

MEITE’ stavolta meglio in fase di interdizione che in quella di proposizione. E qualche solito errore di concentrazione che gli fa perdere palloni che non dovrebbe perdere.

ZAZA conferma l’utilità della sua presenza per la manovra offensiva del Torino e la sua attitudine a cercarsi rogne. Sfiduciato dal digiuno.

RINCON tra alti e bassi, limita gli errori e contrasta piuttosto efficacemente Behrami e soci riuscendo a dare il via anche a qualche ripartenza granata.

AINA da subentrante appare più concentrato e propositivo e ovviamente ha meno possibilità di compiere errori. Amministra senza sbavature.

ANSALDI contro la sua ex squadra (che di solito gli porta fortuna) parte titolare ma non è efficace come al solito. Non approfitta delle difficoltà di Biraschi e conferma il momento di forma non eccelso.

Torino-Genoa: chi scende

IZZO la prestazione negativa contro l’Inter gli è costata il posto da titolare. Prende il posto di Lyanco (a rischio espulsione) nell’ultima mezzora senza infamia e senza lode. 

Moreno Longo, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and Genoa CFC. Torino FC won 3-0 over Genoa CFC.

2 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
poggiardo granata69
poggiardo granata69
3 mesi fa

Longo avrà fatto anche scelte impopolari,ma alla fine ha avuto ragione lui.si doveva vincere con Udinese, Brescia e Genoa.missione raggiunta.chapeau.

Cup
Cup
3 mesi fa

Longo traghettatore per una serie A che si profila nuovamente mediocre con Baselli capitano, Cutrone attaccante e Perin in porta…