La mancanza di Moretti, l'importanza di Belotti: il borsino - Toro.it

La mancanza di Moretti, l’importanza di Belotti: il borsino

di Carlo Quaranta - 15 Luglio 2020

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Inter-Torino 3-1: ecco chi sale e chi scende dopo la sconfitta di San Siro dei calciatori di Longo

La partita di San Siro dimostra ancora una volta che il Torino ha delle potenzialità che dissipa costantemente: così come nella partita di due settimane prima contro la Lazio – anche quella curiosamente diretta dall’arbitro Massa – i granata hanno chiuso il primo tempo in vantaggio ma hanno subito la rimonta ad inizio ripresa consegnandosi agli avversari dopo aver lasciato intravedere la possibilità di poter andare sul doppio gol di vantaggio nel finale di primo tempo.

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Inter-Torino

I temi sono sempre gli stessi e la vulnerabilità della difesa è il tratto caratteristico di questa stagione. Cercare di comprendere come la stessa retroguardia di un anno fa, vicina ad eguagliare il record di minor reti subite in un campionato, possa – a distanza di pochi mesi – trasformarsi in quella che si sta avvicinando pericolosamente a quella peggiore di sempre resta un mistero difficilmente risolvibile. Eppure sono gli stessi uomini (tra i quali il portiere della Nazionale azzurra!) e lo stesso allenatore, almeno per buona parte del campionato, con un’unica differenza, l’assenza pesante di Emiliano Moretti. Ma può essere spiegato con una mancanza – seppur pesante come quella dell’attuale dirigente – il cataclisma in atto? E la ripetitività di certe situazioni che portano a subire gol in fotocopia? O gli errori individuali di uno come Izzo che lo scorso anno era considerato uno dei migliori affari fatti dai granata negli ultimi anni?

Longo si lamenta, non senza ragioni, di aver poco tempo a disposizione per preparare le partite dal momento che si gioca ogni tre giorni. Ma certi automatismi difensivi per una difesa ed un centrocampo rodati come quelli granata non dovrebbero costituire dei vantaggi rispetto ad altre squadre?

Il Torino resta nel limbo e la prossima giornata potrebbe dire molto riguardo il rush finale, nel frattempo non resta che aggrapparsi al capitano Belotti il quale timbra il cartellino da sei gare consecutive ed ha già raggiunto l’onorevole quota di 15 gol in campionato. Chissà come sarebbe ora la situazione se, oltre a Moretti, non ci fosse stato nemmeno lui…

Chi sale, gli stabili e chi scende

CHI SALE:

BELOTTI      realizza il quindicesimo gol in campionato con la rapacità tipica dell’attaccante ed entra in tutte le azioni più pericolose dei granata centrando anche una traversa. Ottimo stato di grazia.

MILLICO     appena entrato si fa notare con un bell’assist per Singo, nel finale sfiora il gol con un bel tiro a giro. Buona verve, si fa apprezzare più di altre volte.

SINGO    il ragazzo è sufficientemente audace ed intraprendente e gioca mezzora senza timori reverenziali andando pure al tiro. Può avere altre chances.

Vincenzo Millico e Marco Parolo in Torino-Lazio 1-2
Vincenzo Millico e Marco Parolo in Torino-Lazio 1-2

STABILI:

ANSALDI    impiegato davanti ad Aina ma con possibilità anche di accentrarsi e dare fastidio a D’Ambrosio e Godin, aiuta la squadra a risalire e sfiora il 2-0. Ma ha ancora poca benzina.

N’KOULOU      buone chiusure nel primo tempo, controlla bene gli avversari e guida i compagni. Nella ripresa non ha colpe specifiche sui gol ma è meno reattivo pure lui.

AINA     più in palla rispetto al solito, respinge cross avversari con buone diagonali in area e gli riescono anche delle finezze. Ma le alterna ad errori evitabili.

SIRIGU      compie un paio di interventi difficili, compie una mezza papera su rinvio e non può nulla sui tre gol: in definitiva una partita sufficiente.

BREMER      nel complesso non demerita su Sanchez e non fa grossi errori anche se appare più in affanno rispetto a qualche partita fa e come spesso accade è in ritardo nelle chiusure fatali.

DE SILVESTRI      sembra spremuto. Di certo non è facile recuperare energie in pochi giorni tanto più se si gioca sempre e non si tira mai il fiato. Qualcosa di buono la fa ma Young è più in forma.

VERDI     non conferma i buoni segnali dell’ultima partita ma gli avversari evidentemente non sono gli stessi. Cerca di cucire il gioco ma più per vie orizzontali ed ha una buona occasione di testa ma non è preciso.

MEITE’   un passo indietro rispetto alle ultime partite. Si procura un’ammonizione ingenua ed è destinatario pure degli strali di Longo per la scarsa reattività su Gagliardini e Young.

LUKIC   sempre piuttosto in ombra (fatta salva un’incursione palla al piede in area) nello spezzone di partita che Longo gli riserva.

CHI SCENDE:

RINCON    gira a vuoto e non è decisivo come un anno fa. Qualche recupero su B. Valero e Gagliardini ma pasticcia col pallone tra i piedi e appare in riserva.

BERENGUER     apprezzabile un pizzico di buona volontà nel rincorrere gli avversari anche in difesa e poco altro. Ancora rimandato.

IZZO   qualche muro sui tiri avversari e qualche rinvio qui e lì non compensano gli errori di posizionamento sui primi due gol e l’ingenuità che costa il terzo.

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poggiardo granata69
poggiardo granata69
2 mesi fa

purtroppo quando un annata parte storta è così.certo Moretti in difesa garantiva esperienza,ma non dimentichiamo quello che è successo con Nkoulu.meno male che abbiamo Bellotti e Sirigu,altrimenti adesso non oso immaginare dove eravamo.