Le alternative mancanti costano care - Toro.it

Le alternative mancanti costano care

di Carlo Quaranta - 20 Settembre 2017

Torna l’appuntamento con il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende in casa Torino dopo la partita contro la Sampdoria

Dopo la vittoria colta in extremis a Benevento, ancora una volta non si può fare a meno di sottolineare come le fortune di una squadra nelle partite in bilico le facciano le giocate dei singoli. Il Torino una settimana fa ha dimostrato di avere questa risorsa e così si è vinta una partita che sembrava ormai impantanata ed in parte anche domenica scorsa ha messo in mostra i propri gioielli i quali in un minuto erano riusciti a capovolgere una gara iniziata nel peggiore dei modi. Tuttavia, stavolta, proprio quando – perfezionata la rimonta – le cose sembravano girare per il meglio con i granata sempre più convinti, convincenti e padroni del campo ecco che al 34’, proprio nel momento migliore, giunge la svolta negativa: lo sliding doors assume le sembianze dell’eroe del Vigorito, quello Iago Falque che aveva portato in dote tre punti preziosi una settimana prima “cicca” clamorosamente un pallone al bacio offerto da Belotti a centro area e dal potenziale 3-1 per i granata il contropiede blucerchiato confeziona il beffardo 2-2 figlio di una precaria disposizione della difesa, orfana in quel momento di N’Koulou che nel frattempo si era proiettato in attacco a sostenere l’azione da lui stesso avviata.

I due punti persi pesano tantissimo perché vengono a mancare in casa, contro una presumibile diretta concorrente che non giocava una gara ufficiale da una ventina di giorni. I principali capi di imputazione per quella che è la prima vera stonatura (quantomeno nel risultato) stagionale riguardano le diverse mancanze di alternative: da quella della ripetitività delle azioni a quella della disposizione in campo che non prevede cambi di modulo nemmeno a fronte di manifeste esigenze tattiche, a quella di alternative valide in panchina. Sebbene si sia visto uno spirito diverso rispetto a una settimana prima (magari incide anche il fattore campo), lo spartito monotematico proposto in attesa del lampo di genio del singolo e le prove tutt’altro che convincenti dei subentrati (Edera a parte) non lasciano sereni in vista della doppia trasferta in tre giorni tra Dacia e Allianz Arena laddove un sano turn over dovrebbe essere, almeno potenzialmente, auspicabile.

CHI SALE:
BASELLI il gol è una gemma di qualità balistica che denota capacità di coordinazione e tecnica sopraffina. Ma tutta la partita (finché la condizione ancora in progress lo sostiene) del bergamasco è una prova di spessore soprattutto nella costruzione del gioco. Ed ha ancora notevoli margini di miglioramento.
BELOTTI decisamente più in palla rispetto a una settimana fa: lotta e si muove di più, crea occasioni per se stesso e per gli altri e realizza il gol del momentaneo vantaggio con un diagonale chirurgico. Sembra sulla strada giusta anche se per dirlo con certezza occorre aspettare ancora qualche partita.
EDERA ancora una volta appena entrato va vicino al gol: si trova il pallone sul sinistro in area su servizio di Belotti ma la sua conclusione è deviata (anche se nessuno se ne accorge) e finisce fuori. Ancora uno scampolo di match positivo.

STABILI:
RINCON gioca una partita di ordinaria amministrazione, non si vede molto in fase di possesso palla ma è prezioso in quella di non possesso arginando i centrocampisti avversari e andando ad aiutare spesso i compagni. E’ quello che gli si chiede, per il resto lascia la scena a Baselli. Può comunque crescere di più anche in termini di “garra”.
LJAJIC non ci si può aspettare continuità per tutta la partita dal serbo: ma per le invenzioni, le fiammate basta un attimo e magari ti risolve la partita. Dopo l’assist a Falque a Benevento si ripete a favore di Belotti contro la Samp. Talvolta è troppo innamorato del pallone ma in attesa di meglio va bene così.
DE SILVESTRI da applausi una discesa nel finale di gara quando resiste a due avversari che lo ostacolano anche fallosamente e mette in mezzo un pallone interessante. Nel complesso soffre un po’ Strinic finché questi resta in campo e alterna buone cose (gioco aereo e giuste diagonali) ad altre meno (in ritardo nel contrastare i cross).
N’KOULOU col suo fare sornione il camerunense sembra quasi approssimativo ma recupera sempre con efficacia, chiude le trame offensive al limite dell’area granata con ottima scelta di tempo e fa ripartire l’azione. Purtroppo, però, nel momento clou del match non riesce a rientrare in tempo dalla sua progressione offensiva e Quagliarella ne approfitta punendo i granata.
SIRIGU non può sempre essere super ma anche stavolta riesce a disinnescare a mano aperta una conclusione forte ed insidiosa di Quagliarella nel finale ed è comunque incolpevole sui gol. Qualche incertezza in uscita e nei rinvii di piede.
BARRECA l’avvio è convinto e convincente. Gioca con personalità e non soffre particolarmente anche se davanti lo si trova di rado. Sembra attento a curare la fase difensiva ma sul più bello commette qualche errore facendosi “tagliare” dalle trame blucerchiate e non prestando la dovuta attenzione alle sue spalle sul gol di Quagliarella.
FALQUE la prova complessiva non si scosta molto da quella di Benevento, solo che lì segnò il gol partita mentre qui lo sbaglia consentendo agli avversari di strappare un pareggio importantissimo. Lo salva il fatto che non lesina impegno e tra le giocate migliori c’è un grande assist in area che Niang getta alle ortiche.
NIANG qualche sprazzo in più rispetto all’esordio ma ancora non dà prova di intesa coi compagni sebbene propizi il gol di Baselli né di uno stato di forma accettabile. A fine partita anche Mihajlovic suona la sveglia invitandolo ad usare quantomeno le sue doti fisiche.
GUSTAFSON non è Baselli, ancora deficitario in personalità e un po’ lento nelle giocate, fa vedere tuttavia di avere capacità nell’abbozzare trame di gioco apprezzabili e nella lotta a centrocampo subisce alcuni falli che l’arbitro non gli riconosce.

CHI SCENDE:
MORETTI anche i giganti talvolta inciampano: l’errore esiziale a freddo con il quale serve a Zapata il gol del vantaggio doriano lo condiziona per circa un quarto d’ora, poi inizia a prendere le misure finché non torna ad essere il padrone della difesa annullando il colombiano. Certo, a Benevento era stato perfetto…
BOYE’ sebbene vada tenuto in considerazione il fatto che rientrava dall’infortunio, il giovane argentino in campo per 20’ non è mai entrato in partita, ha solo perso palloni in ripartenza e commesso falli. Un anno fa era un altro giocatore.

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Rob 62
Rob62
2 anni fa

Dico la mia La viola non è quella vista con il Verona perché giocava contro il nulla.E’ quella che ha faticato in casa con il Bologna quindi è sotto. La Samp a differenza nostra a meno margini di miglioramento in futuro . Penso che il meglio lo stia dando adesso… Leggi il resto »

Adelmo Urbano Giuseppe Cairo (Anche i ricchi spendono poco)
Adelmo Urbano Giuseppe Cairo (Anche i ricchi spendono poco)
2 anni fa
Reply to  Rob62

Sì, è vero. Ma l’Atalanta, per me, di più di quel che dici. Già oggi meritava più dei quattro punti che ha, e con un calendario brutto. La coppa porta via punti, ma fa anche esaltare i ragazzi. I nuovi pare che non facciano ripensare a quelli ceduti. Spinazzola è… Leggi il resto »

Rob 62
Rob62
2 anni fa

Vediamo come va. Ma più che altro dipende da noi, cominciamo a vincere stasera.

AndreaGranataRho
AndreaGranataRho
2 anni fa
Reply to  Rob62

la lazio e’ anche lei sotto di noi……….e’ fortunata anche contro il genoa lo e’ stata e odio profondamente inzaghi che se la mena!!!!!! il milan anche………….per le uniche sopra di noi sono rubentus e napoli con il resto ce la giochiamo

Bischero
Bischero
2 anni fa

Alla squadra per arrivare settimi manca qualcosina(sicuramente un po di fortuna anche)
…cmq parliamo di arrivare settimi.non terzi non è un impresa sportiva titanica eh??

andrepinga
andrepinga
2 anni fa
Reply to  Bischero

Bischero e chi arriverebbe settima? La samp? La Viola che ha perso in casa con la Samp? L’atalanta?

Adelmo Urbano Giuseppe Cairo (Anche i ricchi spendono poco)
Adelmo Urbano Giuseppe Cairo (Anche i ricchi spendono poco)
2 anni fa
Reply to  andrepinga

L’Atalanta, per me, è l’unico avversario pericoloso. Specialmente se la vera Atalanta è quella vista con l’Everton. Se è quella, allora ci vorrà il miglior Toro e nessuna distrazione: di certo. In ogni caso, credo che ce la giocheremo con loro, fino alla fine. Ma vedo il Toro favorito.

Bischero
Bischero
2 anni fa

Niang propizia il gol di baselli???ma se ha tirato da 30 metri???!!!!sará mica un assist quello?!?!