Il borsino granata dopo Napoli-Torino 1-1: ecco chi sale e chi scende dopo il pareggio rimediato contro i partenopei

Anche l’ultima partita dell’anno di (dis)grazia 2020 conferma la lunga scia di rimpianti granata per i punti gettati via nei finali di gara. Così come già accaduto contro Juventus, Inter, Lazio e Sassuolo anche nel match con il Napoli Belotti e compagni si sono trovati in vantaggio ma non hanno saputo amministrare fino al fischio finale il risultato al cospetto di una squadra di vertice. Sarà braccino, timore reverenziale, sfortuna o altro ma sta di fatto che con quei punti dilapidati e mancanti all’appello ora la classifica non vedrebbe certo il Torino fanalino di coda. Tuttavia se le recriminazioni per le rimonte subite contro le grandi hanno certamente un peso rilevante, a rendere la classifica così deficitaria ed a preoccupare particolarmente sono soprattutto i punti persi (per lo più al Grande Torino peraltro) contro squadre alla portata. In fondo in un anno mai così nefasto, con una serie di record negativi collezionati, il Torino di Longo quest’estate diede il colpo di coda decisivo per salvarsi ottenendo i tre punti “chirurgicamente” negli scontri diretti contro Udinese, Brescia e Genoa.

Contro i partenopei finalmente un altro Toro

Nella partita contro i partenopei si è avuto modo finalmente di apprezzare un Torino messo bene in campo, sempre in partita ed in grado di gestire i vari momenti, tatticamente e mentalmente. Difesa e centrocampo compatti ed attenti a chiudere le linee di passaggio per impedire i tagli e le verticalizzazioni azzurre, per 90’ si sono tenuti Insigne e company lontano dalla porta, si è sofferto pochissimo e non si è disdegnato di affacciarsi pericolosamente in attacco. Un equilibrio mantenuto fino ai tre cambi fatti a una manciata di minuti dalla fine che non sono serviti a contenere il forcing finale dei partenopei ed anzi si sono rivelati inadeguati (in particolare Meité) ad aiutare la squadra a difendere il vantaggio.

Finito il 2020, si tornerà in campo fra una settimana quando ormai sarà gennaio 2021 e si riaprirà anche la finestra del mercato in cui la squadra ultima in classifica ha il dovere di operare per trovare degli aggiustamenti tanto più che l’allenatore ha ricevuto sul campo la benedizione dei giocatori (emblematico l’abbraccio di Izzo dopo il gol) e fuori quello della Società che lo ha giustamente confermato, forse anche perché le alternative possibili al tecnico sono di gran lunga inferiori a quelle per migliorare la rosa.

Napoli-Torino 1-1: chi sale

IZZO: al netto del gol e del conseguente bel gesto dell’abbraccio a Giampaolo, mette a tacere tutte le critiche e le ruggini di questi mesi firmando una prestazione difensiva da urlo coprendo bene la sua zona e svettando ovunque e su chiunque.

SIRIGU: si riprende il suo posto tra i pali dimostrando anche lui di esserci pur senza compiere interventi difficili e non potendo impedire in alcun modo il gol del pareggio.

BUONGIORNO: piacevole conferma su un altro campo difficile e con avversari ostici e di caratura internazionale. Se la cava con buone chiusure nonostante l’inesperienza lo porti a prendere un giallo evitabile.

RINCON: è nel vivo del match. Abile nel fermare più volte Zielinski e portare via palla agli avversari, ben coadiuvato dai compagni di reparto, giganteggia in mediana e riesce a smorzare anche una conclusione insidiosa di Politano.

LUKIC: impiegato nella posizione di interno destro, si preoccupa più di difendere ed aiutare Singo nel controllo di Insigne che di costruire manovre offensive. Assolve bene il compito in un ruolo che potrebbe ricoprire anche in futuro.

SINGO: rientra titolare subito dopo aver scontato il turno di squalifica e ciò testimonia quanto ormai sia al vertice nelle gerarchie. Spinge bene sbagliando però spesso il cross e controlla Insigne fino al 92’.

Napoli-Torino 1-1: stabili

BELOTTI: nel giorno del suo compleanno non riesce a firmare il decimo gol stagionale: ci va vicino con un tiro che sfiora il palo ed un altro deviato bene da Meret. Grandi recuperi in difesa, percussioni a tutto campo ed evidenti progressi tecnici.

LINETTY: un po’ perché da lui ci si aspetterebbe di più soprattutto in fase di proposizione, un po’ perché tra i suoi compagni pare il meno attivo, rimane stabile. Ok nei raddoppi e nella collaborazione ma il salto di qualità è ancora rimandato.

BREMER: poco vistoso ma essenziale e concreto nel ruolo quasi inedito di centrale nella difesa a tre: non corre rischi, annulla Petagna e protegge bene Sirigu.

VERDI: non si può dire che sia continuo ma è comunque in progresso. Compie qualche errore di misura e qualche ingenuità ma regala anche sprazzi di classe, si procura una buona occasione in avvio e mette in mezzo buoni palloni tra cui quello per il gol di Izzo.

RODRIGUEZ: inedita quanto strana (Giampaolo aveva detto espressamente che non era adatto) posizione di quinto di sinistra. In avvio balla un po’ tra Di Lorenzo e Politano ma poi prende bene le misure anche dopo l’ingresso di Lozano.

Napoli-Torino 1-1: chi scende

MEITE’: perde il posto da titolare, entra nel finale in coincidenza con il gol di Insigne che nemmeno lui fronteggia adeguatamente. In generale entra con la solita mollezza e in questo caso le responsabilità sono ripartite con chi lo fa entrare.

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ultimo aggiornamento: 27-12-2020


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
9 mesi fa

Non ci sta girando bene.poi x carità è vero,ci mettiamo anche del nostro,ma in alcuni casi il fattore sfiga ha giocato un brutto ruolo.

Filippo Bull
Filippo Bull
9 mesi fa

Sicuramente la grandissima società Cairese FC sta lavorando sotto traccia già da parecchio tempo x colmare le evidenti lacune con il mercato di riparazione🤣🤣🤣. La speranza x il 2021 è di nn vedere più il nano illusionista,sarebbe un grandissimo colpo.

duane
duane
9 mesi fa

Obiettivo 2021: costringere cairo ad affidarsi a professionisti ed agenzie ad hoc per la messa in vendita della società.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
9 mesi fa
Reply to  duane

commento onesto. Proposta concreta e fattibile
Piuttosto che gli inutili cairo-vattene, o cairo-merxa, tutto ciò che èconcreto o fattibile vanno bene
Ci aggiungo il mio noto passo-di-lato; cioè mentre sicerca il nuovo, si faccia da parte e si attorni di persone che ne sanno. e lasci fare!!!!

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