Primo: non prenderle. Secondo: è imperativo vincere

di Carlo Quaranta - 5 Febbraio 2019

Il borsino granata dopo Spal-Torino, la sfida di Ferrara terminata 0-0 e che non ha permesso ai granata di approfittare degli altri risultati: ecco chi sale e chi scende

“Primo: non prenderle. Secondo: è imperativo vincere”. Questa frase di Enzo Bearzot, vecchia gloria granata a cavallo degli anni ’60, indimenticato ed amatissimo CT con il quale l’Italia trionfò nel Mondiale dell’82 in Spagna, può sintetizzare bene la situazione attuale del Torino che se da una parte vanta un’invidiabile solidità difensiva dall’altra non ha sviluppato quel killer instinct necessario per vincere e scalare la classifica. È vero che non esistono partite facili e che non si può rimproverare nulla ai granata – Moretti dixit – sul piano dell’impegno. Si può anche essere d’accordo in parte con Mazzarri circa l’espulsione affrettata di N’Koulou ma la sostanza non cambia: il Torino deve iniziare ad osare di più. Pur essendo una squadra improntata sulla quantità, sulla forza fisica e sulla grinta che resta pur sempre una caratteristica che fa contenti i tifosi, quella di Mazzarri per poter restare aggrappata al treno europeo talvolta deve necessariamente rischiare di restare con la coperta corta anche dietro perché con i tre punti a vittoria ottenere tanti pareggi non porta da nessuna parte.

Spal-Torino: lo 0-0 del Mazza

La partita di Ferrara ha ancora una volta evidenziato come Belotti e compagni fatichino più del dovuto a trovare la via del gol ed anzi ci provino sempre meno. Impressionante leggere certi numeri riguardanti i tiri in porta (contro gli estensi appena uno con un tentativo quasi disperato da parte del Gallo dalla distanza dopo aver percorso una cinquantina di metri con il pallone tra i piedi!), sconsolante analizzare le modalità con le quali sono arrivate le ultime reti tanto che occorre compiere uno sforzo non indifferente di memoria per ricordare le azioni da gol costruite attraverso schemi offensivi e manovre fluide. Che il gioco dei granata non sia divertente, che Belotti e Zaza facciano i mediani rinunciando a dare profondità alla squadra e a tirare regolarmente in porta, che gli esterni non siano funamboli in grado di saltare regolarmente l’uomo e creare superiorità numerica, che Ljajic sia stato “sacrificato” possono essere tutti elementi accettabili (non senza un fastidioso prurito!) a patto che siano funzionali al raggiungimento dell’obiettivo altrimenti tanto valeva restare come si stava!

È arrivato dunque il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo non soltanto profondendo impegno ma alzando il baricentro per cercare di vincere pur rischiando di perdere, i calcoli semmai potrebbero essere consentiti in particolari situazioni, come ad esempio negli scontri diretti che è assolutamente vietato perdere. Nelle altre partite Mazzarri deve iniziare a fare mea culpa anziché trovare alibi e inculcare una mentalità e un gioco più offensivo se vuole coltivare ancora chances europee: Lazio e Atalanta sono scappate a +4 ed hanno nelle prossime due gare impegni non proibitivi. Se arriveranno alla gara contro i bergamaschi con un gap troppo importante e dovessero steccare anche quella sfida, i granata potrebbero già dire addio alle proprie ambizioni. Per cui… avanti tutta!

Spal-Torino, chi sale

BASELLI come contro l’Inter entra a partita in corso con tanta grinta e qualità. È l’unico che con il Torino in dieci crede alla fase offensiva armando una bella ripartenza e pressando alto. Dalla sua caparbietà nasce una bella azione con Belotti ma poi non riesce a finalizzarla nel modo migliore. Prezioso anche nei pressi dell’area granata.
MORETTI non è una novità che si faccia trovare pronto all’occorrenza nonostante l’età continui ad avanzare inesorabilmente. Tampona Antenucci, ferma Valoti, controlla Paloschi e lo anticipa provvidenzialmente con una perfetta diagonale in area granata. Su di lui si può sempre contare.
MEITE’ rientra dopo aver scontato due giornate di squalifica e, seppur non impiegato dall’inizio, si dà da fare per convincere Mazzarri e riprendersi un posto da titolare dopo un ultimo mese e mezzo piuttosto opaco. Non si sottrae alla lotta entrando bene in partita anche se non trova la giocata risolutiva.
IZZO galvanizzato dal gol vittoria contro l’Inter di una settimana prima e dalla freschissima convocazione azzurra, sfodera un’altra prestazione attenta confermando l’ottimo stato di forma ed andando ancora una volta vicino al gol di testa nell’occasione più limpida dei granata.

Spal-Torino, stabili

SIRIGU il portiere granata resta imbattuto per l’ottava volta in campionato (seconda gara consecutiva), si conferma attento tra i pali bloccando una conclusione potente di Fares e nelle uscite e migliorando nei rilanci coi piedi. In forma Nazionale.
BELOTTI il centrocampista aggiunto di Mazzarri ormai fa anche il difensore andando a raddoppiare quando i compagni vengono superati e prendendosi, da buon capitano, anche l’ammonizione per tappare qualche buca. Per poter tirare in porta deve partire da metà campo e provare la conclusione dalla distanza (l’unica dei granata in tutto il match), il fatto che lotti e si sfianchi al punto che talvolta gli manchi la lucidità anche per facili passaggi ormai non è una novità.
LUKIC più autoritario a centrocampo nonostante non provi quasi mai la verticalizzazione e si limiti a mettere ordine districandosi piuttosto bene nella zona più trafficata. Positivo anche nelle azioni di contrasto, intercetta un buon numero di palloni e compie un ottimo recupero su Missiroli nel primo tempo.
ANSALDI ormai sembra aver trovato una sua collocazione in mezzo anche quando non c’è emergenza: in fondo se Soriano non è stato sostituito è anche perché Mazzarri si fida dell’argentino come mezzala. Al Mazza disputa una partita dignitosa seppur condizionato da un’ammonizione ricevuta dopo appena 2’ che lo limita e consiglia a Mazzarri di sostituirlo ad inizio ripresa.
RINCON non disputa una gara stile quella sfoderata una settimana prima contro i nerazzurri spallettiani ma assicura comunque filtro e sostanza a centrocampo sia nell’iniziale 3-5-2 che nel successivo 4-4-1. Ingaggia duelli con Kurtic e Missiroli e non sfigura riuscendo persino a evitare il cartellino in una partita di gialli a catena.
AINA il laterale sinistro era chiamato ad assolvere il difficile compito, molto delicato in chiave tattica, di impedire al suo dirimpettaio Lazzari di sfornare l’ottavo assist vincente stagionale. Il nigeriano se la cava nonostante finora avesse dimostrato maggior attitudine alla fase offensiva e il biancazzurro gli scappi pericolosamente una sola volta costringendo Belotti a spendere un’ammonizione.
DE SILVESTRI non appare in giornata di vena sebbene in avvio si presenti in zona d’attacco cercando anche una sponda aerea per i compagni in area oltre a qualche sporadico cross. Nelle seconda parte di gara tira i remi in barca dosando le energie per controllare da vicino l’insidioso Fares, soprattutto quando i granata sono costretti a passare alla linea difensiva a quattro.

Spal-Torino: chi scende

ZAZA anche l’attaccante lucano si sta adeguando ad un gioco privo di profondità e riferimenti offensivi. Così anche lui si guadagna qualche complimento per la capacità di sacrificarsi, per alcune sponde ai compagni e per un intervento salvifico nella propria area. Ma non è mai messo nelle condizioni di far male e la sua frustrazione si traduce in un intervento che, a torto o a ragione, gli costerà la squalifica.
NKOULOU nota stonata di giornata. Il camerunense si conferma uomo decisivo contro i ferraresi: all’andata siglò il gol vittoria, al Mazza ha pagato a caro con l’espulsione due ingenuità evitabili, in particolare la seconda nella quale ha peccato di presunzione. Episodi a parte aveva disputato la solita partita autorevole. In 38 partite ci può stare che ne stecchi una.

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Terzo speriamo che me la cavo.

MondoToro
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MondoToro

Terzo: trovare alibi per l’intervista post partita

poggiardo granata69
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poggiardo granata69

ok,siamo la 5″difesa del campionato,e giocare x non prenderle con le squadre sulla carta più forti di noi va bene,ma alle volte come dice il signor quaranta,bisogna pure osare,almeno con quelle alla nostra portata.questo purtroppo non sta succedendo e non va bene.domenica x esempio non ho capito la scelta di… Leggi il resto »