Torino, ok i tre punti ma c’è tanto da migliorare: il borsino granata

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Torino
Alejandro 'Alex' Berenguer of Torino FC celebrates after scoring a goal during the Serie A football match between Torino FC and Frosinone Calcio.

Dopo Torino-Frosinone torna il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende tra i giocatori del Toro dopo la sfida del Grande Torino

Ha ragione Mazzarri. La vittoria consente di essere più credibili nel parlare dei presunti torti arbitrali poiché farlo quando il risultato finale è negativo sa tanto di alibi o peggio ancora di vittimismo. Allo stesso modo è molto più costruttivo analizzare le partite vinte criticando ciò che non è andato bene (così come trovare qualcosa di buono in quelle perse). Si sa che a cambiare giudizi e destini nel calcio basta un episodio, un dettaglio, un particolare: così, se venerdì sera non fosse entrato quel bel tiro di Berenguer magari la partita non si sarebbe vinta e adesso si farebbero gli stessi discorsi dello scorso anno dopo i pareggi subiti in rimonta contro SPAL o Hellas Verona.

Torino-Frosinone, il borsino

Solo casualità o veramente ciò significa che qualcosa è migliorato, che può rappresentare la tanto attesa svolta? Presto per dirlo, le prestazioni dei singoli e della squadra non sono costanti. Analizzando per reparti oggi si direbbe che il centrocampo sia stato quello migliore per dinamismo ed interpretazione della gara oltre che per la capacità di inserimento dei vari Rincon, Baselli, Berenguer, non a caso autori dei gol.

Si direbbe anche che gli attaccanti hanno le polveri bagnate e sono rimasti a secco contro la peggior difesa del torneo ma che stanno lavorando su un’intesa difficile e che la difesa è stata troppo ballerina, il reparto peggiore, con errori da parte di tutti i protagonisti, anche degli esperti Moretti e N’Koulou. Eppure sulla carta (e in altre partite) i valori dei reparti sono esattamente opposti a quanto visto nell’ultima partita, quello arretrato è il più affidabile, quello offensivo potrebbe avere alti e bassi mentre i maggiori dubbi circa qualità e cambio di passo dovrebbero riguardare il centrocampo.

Dunque, di fronte a tanta instabilità, spesso anche all’interno della stessa gara, è difficile emettere sentenze: ancora troppe superficialità, cali di concentrazione, errori importanti nell’ultimo passaggio che compromettono le azioni potenzialmente da rete. Anche se non mancano le note positive, in primis le prestazioni incoraggianti dei giovani Parigini e Lukic subentrati a gara in corso. Probabilmente una vera continuità di risultati non la si avrà nemmeno nel prosieguo, l’obiettivo sarà quello di correggere il più possibile quei difetti e lavorare in tale direzione: quanto più si otterranno progressi in tale direzione e si darà un’identità alla squadra nel complesso tanto più arriveranno riscontri positivi.

Torino-Frosinone, chi sale

BERENGUER: lo spagnolo decide il match a favore dei granata con due episodi: il tiro dal limite di prima intenzione imprendibile per Sportiello che si insacca quasi all’incrocio e la chiusura con una perfetta diagonale in area ad anticipare Perica pronto a vanificare il suo gol. Qualche buon strappo, meglio in generale.

RINCON: conferma il momento positivo. Lo si nota a tutto campo a contrastare e spesso arriva al limite dell’area per cercare la giocata o proprio la conclusione: su un’azione del genere fulmina con un terra-aria Sportiello nel primo tempo, primo gol stagionale e del Torino nei primi 45’. La concorrenza evidentemente gli giova.

PARIGINI: il suo impatto sulla partita è quello sperato: in fase offensiva con le sue accelerazioni salta spesso l’uomo e mette al centro palloni invitanti per gli attaccanti. Propizia gol di Berenguer e altre buone occasioni che avrebbero meritato miglior sorte. Convince, si ritaglierà il suo spazio in granata.

BASELLI: nei primi 45’ sente la pressione dell’ambiente: prova ma spesso non gli riesce il controllo o la giocata decisiva. Poi ad inizio ripresa trova il tap-in vincente grazie al quale trasforma i fischi in applausi. Ed è presente anche in fase difensiva soprattutto con chiusure aeree. Iniezione di fiducia.

Torino-Frosinone, stabili

ZAZA: anche se non timbra il cartellino entra in ogni marcatura granata. Dà buoni segnali, lotta con profitto, migliora nell’intesa con Belotti ma la prova interna contro il Frosinone è ancora insufficiente per esprimere giudizi. E nell’occasione finale è egoista: Lukic e Belotti avrebbero potuto battere a porta vuota se avesse passato anziché tirare.

SIRIGU: protagonista soltanto nell’episodio clou, su quello spiovente da corner che lui non riesce ad afferrare al volo complice l’ostruzione di Chibsah. Per il resto quasi inoperoso se si eccettua una parata impegnativa a terra su una conclusione di Perica nel finale.

MEITE’: partita ad andamento lento per il francese che probabilmente avrebbe potuto vederlo maggiormente protagonista. Una buona imbucata iniziale per Belotti, alcuni tocchi fuori misura e nei contrasti è più nervoso che pulito. In più prende un’ammonizione evitabile.

BELOTTI: stavolta si ferma al palo. Decisamente sfortunato in questo periodo il Gallo che si batte con la consueta generosità e va vicino al gol per ben due volte nei primi 10’ con due diagonali (uno sul palo, l’altro fuori di poco). Cerca il dialogo ma è infelice nei controlli, travolgente in un’azione personale che per pochi millimetri non frutta il penalty.

LUKIC: al di là del fatto che si divora il gol del possibile 4-2 appoggiando debolmente tra le braccia di Sportiello, va sottolineato il buon impatto sul match, la sua personalità e il fatto che si prende responsabilità e si inserisce bene sfruttando la sua freschezza.

AINA: si salva solo per la caparbietà che ci mette su Halfredsson rubandogli palla e centrando in mezzo all’area per il gol del raddoppio granata. Per il resto confusionario, sbaglia facili appoggi e non dà utile contributo né in avanti né dietro. Giustamente sostituito.

Torino-Frosinone, chi scende

MORETTI: nonostante non commetta errori specifici evidenti, manca anche lui della dovuta concentrazione nel momento topico. Benino su Campbell ma per niente impeccabile nella marcatura di Goldaniga sui calci piazzati. Il Frosinone ha segnato più gol contro il Torino che nelle sette partite precedenti…

IZZO: gli sembra la partita giusta per azzardare tanto che sale spesso aiutando la manovra e ci riesce bene: suo il break da cui nasce l’impostazione del gol di Rincon, suo il gol annullato per offside di Belotti. Tuttavia dietro patisce oltre misura: tiene in gioco Ciano sul pareggio ciociaro e non è sufficientemente reattivo in altre circostanze.

N’KOULOU: anche lui meglio in avanti, sfiora il gol colpendo la traversa con una mezza girata. Errori non da lui, invece dietro, il più grave nel finale quando perdendo malamente palla a metà campo innesca un’azione potenzialmente letale per i granata. Passo indietro in una partita sulla carta facile.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

che una domenica gioca bene la difesa un altra il centrocampo e un altra ancora l’attacco e la fotografia del Toro di queste prime 8 giornate.infatti mai ancora si sono visti i nostri giocare da squadra,e da qui nascono i malumori di molti tifosi.ciononostante abbiamo totalizzato 12 punti,che senza gli… Leggi il resto »